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Rivoluzione Forza Italia, leggi le opinioni dei lettori di Libero

Rivoluzione Forza Italia, leggi le opinioni dei lettori di Libero

Da dove partire per rilanciare Forza Italia? E' l'interrogativo posto da Maurizio Belpietro ai lettori di Libero. Ecco alcune delle vostre risposte. Scriveteci all'indirizzo mail ricostruireilcentrodestra@liberoquotidiano.it


Purtroppo per noi del centro destra, il problema è uno solo! Che il Cav si è circondato di persone di basso rilievo per il 90%. E' giunta l'ora di cambiare e di circondarsi di persone capaci che non mirano solo alla poltrona! Fare le primarie non sarebbe sbagliato, come non sarebbe sbagliato che si candidasse ad esse anche Marina Berlusconi portando con sé gente giovane e affidabile.
Roberto Pintus

Come si è riscontrato dall'esito delle recenti elezioni, il voto dei moderati è andato disperso o in mano al Pd di Renzi, il quale in Europa appoggerà il PSE di Martin Schulz, politico a cui sicuramente non stanno a cuore gli interessi degli italiani; è palese dunque che il centrodestra diviso e senza una leadership forte (quella di Berlusconi) non è vincente. Occorre riunirsi tutti nella tavola rotonda e "fare quadrato". Chiaramente alla base ci dovrà essere la guida di Berlusconi e sarà opportuno anche coltivare il "vivaio" del Centro-destra, offrendo opportunità e futuro ai giovani con talento, carisma e potenziale. L'Italia è un Grande Paese e merita una Grande Futuro, in pole position in Europa e nel mondo. E' necessario mettere da parte tutti i "personalismi" per un bene superiore e nell'interesse degli italiani, che si trovano attualmente di fronte ad un bivio: da una parte un centrosinistra filo-tedesco e dall'altra parte il movimento sfascista di Grillo. Ripartiamo dunque dal Grande progetto nato dalla vision di Silvio Berlusconi, ossia un Polo unitario che riunisca tutto il centrodestra, i liberali e i moderati, un Polo per l'Italia. Rimbocchiamoci tutti le maniche e facciamo del nostro meglio per ricostruire, imparando anche dagli errori del passato, ce lo chiede l'Italia.
Marco Dellisanti

Premessa: domattina Berlusconi dovrebbe annunciare che non fa più politica e apre il congresso fondativo del nuovo partito.
1) Un contenitore unico, un nuovo partito, non solo un nuovo nome, aperto, con regole democratiche, con le primarie (che permettono l'afflusso di idee nuove), con precise regole anti corrotti (sei indagato, ti dimetti finché non vai assolto!). Onestà e competenza! Le tasse si abbassano, non si evadono.
2) Una nuova classe dirigente, ripartendo da sindaci e "ragazzi" con le palle come Salvini e la Meloni (che seppur sconfitta ha raddoppiato i consensi del suo partito). Via tutta la classe dirigente. Congresso aperto subito.
3) Ripartire da idee forti, nette e radicali in economia, politica dell'immigrazione, fiscalità, sociale... Ad esempio dal libro di Adinolfi
4) E un nuovo leader, ma questo è il punto più difficile perché un vero leader, per essere tale non può essere nominato, deve "uccidere il Padre" o essere eletto.
Tutto questo, però non basterà, perché il Pd ha mollato (a parole) comunismo e l'antiberlusconismo, ed è adesso più rassicurante, il nuovo partito di centro, la nuova DC. Quindi il percorso da fare sarà lungo, prima tornare ad essere riconoscibili, poi seri e rassicuranti
Lorenzo Goggioli

La risposta è semplice. Cosa ha fatto Salvini a far riprendere la Lega? Oltre la tv e i social è stato costantemente in mezzo alla gente, ma non solo nell'ultimo mese e mezzo ma sempre. Parla con la gente. senti i problemi stringe mani. Quello che i nostri non fanno più. Sono tutta gente che non va da nessuna parte con le preferenze e che in questi anni è stata eletta solo per il nome del Cavaliere. Inoltre abbiamo perso voti perché gli italiani ci avevano dato il governo, Europa e amministrative, addirittura nei bunker della sinistra come Roma. Cosa siamo stati capaci di fare? Di litigare per le poltrone. Avevamo maggioranze schiaccianti e non abbiamo fatto le riforme per paura di scontri con qualche lobby. Invece si doveva fare come la Thatcher che se ne è fregata di tutti è ha rivoluzionato uno Stato. Ora si è deciso a tavolino di mettere Toti. Ma chi è questo signore? Non ha appeal, non ha voti. La gente lo vede come sconosciuto, è solo uno calato dal cielo. Peggio sarebbe mettere uno dei figli del Cavaliere, allora sarebbe vero quello che tutti dicono che Forza Italia è una sua cosa: ancora meno voti. Nel mio quartiere periferico di Roma non c'è più un presidio del centro destra dopo che i due che per 30 anni l'hanno tenuto in piedi a loro spese all'età di 70 anni si sono messi da parte. Quelli nuovi hanno retto neanche un anno e hanno chiuso troppe spese. Invece Rifondazione Sel e Pd (sempre aperte e mai chiuse anche se hanno avuto cambi di generazione) e durante le scorse elezioni di Roma anche una sezione del comitato di Marino era stata aperta. Non scordiamoci dei Caf. Tutti avamposti che presidiano capillarmente il territorio e fanno sì che non fanno sentire lontana la loro politica aiutando i cittadini. Poi i nostri politici grandi e piccoli si vedono l'ultimo mese di campagna elettorale e spariscono: questo accade dai municipi di Roma al parlamento. La gente, la nostra gente è stufa per questo: 15 anni fa Roma era invasa da club Forza Italia - circoli AN e sedi ex Dc che erano con noi. Ora sono tutte chiuse. Bisogna aprirle, fare proseliti con i giovani e da li costruire una nuova classe politica. Fare politica nelle scuole e non lasciarle in mano alla sinistra. Fare Caf per assistenza gratuita. Le persone non cercano molto, vorrebbero solo una riforma a legislatura, un consiglio quando hanno dei problemi senza pagare laute parcelle ad avvocati.
Mauro

Matteo Salvini! Bisogna investire su di lui! Coerenza ed idee chiare, penso che possa contrastare Renzi molto bene.
Renato

Quello che i quadri dirigenti sono riusciti a distruggere in tutti questi anni è proprio il patrimonio di entusiasmo che Silvio Berlusconi ha creato (a partire dal 1994) nelle persone di ogni ceto e settore ma in particolare da quelli che provengono dal mondo del lavoro ed imprenditoriale. Io ho fatto il sindaco per due mandati dal 1999, senza avere alle spalle nessuna altra esperienza politica, e ho applicato i principi del nostro leader attenendo risultati eccellenti nel mio Comune. Meno tasse, più libertà, meno burocrazia = sviluppo e benessere. La nomenclatura non l'ha mai accettato come elemento di distinzione, anzi. Meglio, ahimè, essere gestori di voti e di scambi! Oggi credo sia presente invece la consapevolezza negli italiani che è il momento di amministrare la cosa pubblica e non i voti. Lo testimonia la gente, anche nostra, che ha votato Renzi perché vede in lui almeno uno spiraglio di luce, di volontà al cambiamento. Credo che la soluzione per ricostruire il centro destra passi per due punti fondamentali: il primo nell'individuare persone nuove con lo spirito di rinnovamento vero e profondo. Sicuramente Simone Furlan e Fiori hanno questo spirito. Il secondo quello di creare un sistema - una nuova struttura di partito. Per rifare la struttura di sicuro non deve essere fatto con la delega a qualcuno sul territorio, come è avvenuto in questa nuova FI 2.0. E' stata disastrosa perché accentua le divisioni! Non può funzionare proprio perché i criteri di selezione in periferia sono di "altra" natura rispetto alle linee guida di Silvio. Individuare le nuove persone che diventano i manager dei territori sulla base di requisiti, competenze e attitudini si potrebbe fare come in una azienda: tramite curriculum e colloqui? Un tentativo fu fatto nel 2008 dal dr. Rosso per FI. E' sicuramente impegnativo! Ma questo potrebbe riaccendere il fuoco in chi ha voglia di dedicare tempo alla cosa pubblica. Attiverebbe energie sopite o peggio già in procinto di lasciare questo paese. Il rischio è davvero di lasciare in mano alla sinistra il Paese con conseguenze molto gravi per il nostro futuro in Italia. Forse così l’imprimatur di Silvio a questa nuova struttura potrebbe essere accettato da tutti (amici e nemici - interni ed esterni) perché realizzata sulle basi di trasparenza e di meritocrazia.
Ermes Moras

L'unica soluzione è quella di mettere in campo Marina Berlusconi. Milioni d'italiani vogliono il nome "Berlusconi" e poi di indiscusse capacità come il padre... ed in più affiancata da giovani come Fitto, che ha un consenso pazzesco, perché serve questo, le belle parole le sanno fare tutti.
Girolamo Gallo

Condivido la proposta di Fitto circa le primarie. E' l'unico modo per ricompattare tutti sotto un unico simbolo. Fitto ha dimostrato di avere coraggio e ma soprattutto lealtà. La gente gli ha riconosciuto la corretta nei comportamenti e la lealtà
al leader.
Michele Caldarola

Forza Italia vince alle politiche ma non convince nelle amministrative.. e la colpa è della scelta di candidati assolutamente non idonei ad essere rappresentativi della nuova generazione. Nel Pd e nel m5s ci sono molti giovani anche alle prime armi, anche ignoranti ma freschi e (apparentemente) innocenti. Su questi deve puntare Forza Italia e non credo che manchi la materia prima. Mollare al più presto i vecchi.. di età e di mestiere che non hanno più niente da dire e.. d'affare.. e provare a coinvolgere per la leadership Mario Draghi, che ormai deve averne le palle piene dell'Europa e delle sue beghe interne..
Gian Mario Bernardino

Berlusconiano sin dalla gioventù, affascinato dal Presidente Berlusconi e dal suo modo di fare politica. Credo che il futuro del Centrodestra in Italia, passi solo dalla lucida follia del nostro Presidente. Gli avversari cambiano, il loro linguaggio anche, ma solo coloro che hanno una prospettiva lungimirante dell'esistenza umana possono trovarsi sempre 10 passi davanti agli altri nella realtà. E' per questo che da berlusconiano duro e puro credo che solo la figura di Marina Berlusconi possa continuare a farci lottare per quella rivoluzione liberale per la quale il nostro Presidente ha sempre lottato e continua a lottare. Forza, Forza Italia! Forza Presidente!!
Alessandro Tripaldi

Ripartire dai "Club Forza Silvio". in tutta Italia, realizzando operazioni, progetti concreti a favore innanzi tutto della povera gente:senza lavoro,servire i più deboli e bisognosi e poi ovviamente, all'intera collettività di cui i circoli fanno parte! Ricerca continua di personaggi giovani carismatici, volenterosi, operativi, preparati atti a riconquistare l'elettorato: un po' come papa Bergoglio sta facendo nella Chiesa! Due legislature e poi via, si torna da dove si era venuti: alto spirito di servizio, insomma!
D'Ascenzo

 

Buongiorno a tutti voi, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, la campagna elettorale di Silvio Berlusconi è stata veramente fatta con tanti problemi (problemi giudiziari, scissione dall onorevole Alfano che non si è reso mai conto di aver aiutato la sinistra e non la sua compagine di destra, e purtroppo la consapevolezza che gli italiani dopo i tanti fallimenti di alcuni onorevoli, che pensano solo alla poltrona e ad inventare partitini). Silvio DEVE tornare come un aziendalista, mantenere gente onesta e che pensa al bene degli altri tutto il resto a casa. 
Domenico Pasquino

Lo dico da grande estimatore ed elettore di Silvio. E' difficile fare campagna elettorale ad un leader che, a torto o ragione, sta ai domiciliari (o servizi sociali) e che oramai ha fatto il suo tempo regalandoci grandi soddisfazioni. Prima di parlare di primarie bisogna parlare di programmi e di persone che si riconoscono in questi programmi. Attualmente purtroppo non vedo un leader che possa competere con Renzi perciò consiglio di partire con grande umiltà dal basso dandosi regole serie per la scelta dei rappresentanti.
Carmine Cardullo

Sono un elettore di Forza Italia che si è turato il naso alle ultime elezioni ,20 anni di immobilismo e di scandali più o meno pilotati, hanno davvero esasperato la gente.
Che fare?:
- primarie per elezione dei candidati
- lasciare stare i padre fondatore , ha fatto il suo tempo, bravissimo eccezionale ma adesso ogni cosa che fa o dice non è più creduto. La gente è stanca della tiritera dei complotti.
- sgomberare il campo da tutti i nomi vecchi ( ai seggi ho letto le liste e mi sono trovato a imprecare perchè erano sempre gli stessi nomi) legati a scandali o presunti tali.
- dare un segnale di rottura con la Casta e parlare chiaro alla gente di cosa si vuole fare e spendersi per farlo (riduzione del debito, utilizzo dei fondi europei, rilancio della riforma fiscale, riduzione del numero dei parlamentari, eliminazione delle provincie reale).
- mettersi con il governo per la riforma del Senato e fare vedere che si può fare qualcosa e ripulire il marcio incancrenito anche nel nostro interno.
Chiediamo aiuto ai giovani imprenditori e basta sentire di club per il "veterinario libero", hanno il senso di presa ingiro. Avere il il coraggio di denunciare le malefatte e i corrotti nel nostro interno, Expo insegna, e mandare via i condannati pubblicamente. Il segnale deve ssere forte.
Daniele Martelli

1. Liberarsi del fantasma di Silvio Berlusconi, che - storicamente - può avere avuto il merito di avere aggregato la destra, ma al prezzo di non avere mai messo in atto nessuna politica riformista ed avere unicamente svolto una funzione di gestione (a volte affaristica) del potere.
2. Primarie aperte a tutti, con confronto di candidati e di piattaforma politica collegata.
3. Assemblea costituente dei delegati collegati ai vari candidati/piattaforme e definizione di uno statuto democratico e garantista per il nuovo partito.
4. A valle, primarie per i coordinatori delle regioni, le province ed i comuni.
Semplice come bere un bicchiere d'acqua.
Marco Maiocco

Buona norma per ricostruire è demolire le strutture esistenti e liberare il campo per la nuova costruzione. Innanzi tutto, propongo di permettere al cavalier Berlusconi, al quale va tutta la mia gratitudine, di lasciare definitivamente la politica e di occuparsi dei grandi ed importanti progetti che ha annunciato nel campo sociale e formativo, senza ripensamenti, augurandomi che una buona parte della vecchia guardia lo segua in questo cammino. Poi, con i politici attuali e nuove forze che vorranno e sapranno impegnarsi, anche in assenza del leader maximo, definire un progetto e programma politico chiaro e senza ambiguità, coinvolgendo tutte le migliori forze intellettuali, sociali e politiche del centro destra (le grandi famiglie cattolica, liberale, popolare), per diventare forza di proposta e di speranza. Quindi, suddividere l'Italia in macro aree, ciascuna delle quali autonoma e retta da un leader locale di prestigio, scelto con le primarie, con una struttura capillare, che sia presente nel territorio con continuità, e non solo in occasione delle elezioni. Infine, costituire un centro direzionale, rappresentato dai leader locali e da una figura nazionale, anch'essa scelta con le primarie, che sarà il candidato premier.
Giuseppe Ruscica

le mie proposte sono abbastanza semplici…
1 - Argomenti, puntare il massimo su: abbattimento delle tasse, abbattimento della spesa pubblica, semplificazione della burocrazia, sviluppo reti trasporti e web, incentivare creazione ed "importazione" di aziende.
2 - Partito, cambiare quasi tutto: nuovo nome ("Forza Italia" sa tanto di morto che cammina), nuove persone (incentivare la creazione di "clubs" di zona, fare le primarie per ogni candidatura ad ogni livello ed incentivare l'ingresso di persone mai elette) e nuova immagine (puntare sull'immagine di "nuova era")
Manuel Micheletto

A mio avviso per ricostruire il centro-destra è.necessario che Berlusconi si si ritiri; che il vecchio establishment di Forza Italia faccia cento passi indietro e affidi la ricostruzione di tutto a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni.
Emanuele Quarta

Ripartire da Cattaneo... Con la regia del Cavaliere! E chi ci sta ci sta: fuori i traditori!
Ilona Bremhe

Il centro destra può e deve rinascere, ma ciò può avvenire solo se in Forza Italia si fa una epurazione seria e se si sceglie come leader un politico capace e giovane come Cattaneo il sindaco di Pavia... Tutto con le primarie però...
Gianluca Filippazzo

Bisogna prendere atto della realtà:
- Definizione della linea politica con chiarezza senza concessioni per vincere a tutti i costi, senza accordi né con Forza Nuova o similari né con Lega (solo alleanze in sede di Comuni ma non per le Regioni), riscoprendo i valori di una destra liberale
- Legge elettorale che tenga conto anche delle minoranze, con preferenza singola, riduzione dei deputati; Senato ridotto ma elettivo e con seconda lettura solo per Leggi costituzionali, sui diritti civili e per leggi di grande rilevanza. Presidente del Consiglio con potere di revoca dei Ministri ecc. Referendum propositivo con revisione in entrambi i casi previsti elevando il quorum per indirli.
- Andare necessariamente oltre Berlusconi (questa volta addirittura un'insana propaganda a favore di Renzi): no ai suoi eredi nel Partito. Affrontare il problema di Giustizia, incandidabilità dei Magistrati assoluta per il territorio dove hanno operato, responsabilità degli stessi con pagamento però a carica dello Stato ed ovvi conseguenti riflessi sulla carriera, separazione delle carriere, dipendenza dei PM dal Ministro di Giustizia, incandidabilità dei condannati anche in 1° grado; definizione più puntuale di tutti i conflitti d'interesse, attuazioni delle previsioni costituzionali per partiti politici e sindacati; revisione della prescrizione che comunque non deve avere alcuna efficacia all'inizio del processo o del rinvio a giudizio; Primarie nel partito a qualsiasi livello con libera partecipazione anche dei simpatizzanti e rifondazione del Partito con assemblea costituente di durata adeguata.
Franco Motta

 

Il Leader giusto deve essere Samorì perché senza appoggi di Forza Italia, anche nel FVG ha preso oltre 13.000 preferenze.
Ettore Ribaudo

Laura Comi mi sembra intelligente e preparata e giovane: candidata premier. Flavio Tosi idem: possibile candidato premier. Raffaele Fitto: lo vedo come segretario di Forza Italia.
Nico

Ho 23 anni, sono un elettore di Forza Italia, sin dalla prima ora. Scrivo questa email perché il risultato complessivo del Movimento è fortemente deludente, e questo non mi fa che male. La prima analisi che mi sento di fare, dopo il 16,8% di voti presi da Forza Italia, è una profonda riflessione sulla strategia politica del partito, completamente assente dalla sua nascita! Bisogna ricostruire un grande partito unico di centrodestra, che sappia accogliere le risposte di milioni e milioni di elettori cristiani e cattolici delusi, che da molto tempo non votano più o votano altro rispetto a Forza Italia, per molte ragioni (corruzione, malaffare,...). Gli elettori che sono rimasti in Forza Italia, sono elettori che votano Berlusconi, "per quello che è stato e non per quello che sarà", ormai è un compianto a un leader azzoppato, limitato nella sua azione politica, ma che ha dato tanto al partito e prima ancora all'Italia, e di questo gli va dato rispetto. Dunque, serve altro. E' ora di ripartire con energie e speranze nuove, chiedo a Voi, esponenti del partito locale, di imporre la Vostra linea nel partito, di dare una svolta al movimento, di perseguire una linea chiara, raccogliere tutti quegli elettori che abbiamo perso per strada e partire per un futuro che ci sappia ridare la vittoria e la speranza di una Italia liberale. Serve, rinnovamento di idee, di persone, di entusiasmo! Il partito è spento, appannato dalla limitatezza di Berlusconi, e questo non va bene, per un partito che si candida a guidare l'Italia del domani. Forza e Coraggio, rinnovatevi e ricostruite quanto di meglio si può fare! Io e milioni di giovani saremo con voi!
Vincenzo Ricciardi

Sono un ragazzo di 30 anni da quando ho 16 sono iscritto prima al Cdi poi Udc, Pdl e infine Ncd. Parlare di Leader è inutile, nel centro destra manca il Partito, mancano le sezioni aperte , mancano gli organi eletti dal basso, manca collegialità quando si prendono decisioni su i candidati, si aspetta tutto da Roma o Arcore. chiedetevi perché la Lega Nord non è defunta dopo gli scandali. Non è morta perché ha sezioni aperte ha un partito che funziona e che parla con i loro elettori. Non serve un altro leader da seguire senza se e senza ma! Abbiamo bisogno di un unico partito popolare e liberale che sia trasparente e meritocratico. Di questo ha bisogno il centrodestra.
Nicola Torquati

Per me la destra deve staccarsi dal centro che così è un fritto misto, io auspico una vera coalizione di destra, con Lega & Fdi. Una coalizione forte in grado di fare opposizione costruttiva. P.s. Salvini con Quagliarello? Sono geneticamente incompatibili.
John By Clear

Nessuno può sostuire Silvio, non perdete tempo.
Antonino Paratore

FI ovvero il centro destra in generale è lontanissima alla realtà che vive un autonomo qualsiasi. I signori della politica bisogna mandarli via tutti. Occorre inserire gente che viene dal lavoro autonomo perché un impiegato di destra si comporta e parla come uno di sinistra. Snellire la burocrazia a fatti e non a parole. Ridurre le tasse in modo drastico. Il debito pubblico convertirlo in azioni (comproprietà pubblica).
Augusto Febbi

"Cercasi leader per il centrodestra?". Trovato! Silvio Berlusconi! Sì, ancora lui. Il risultato ottenuto in quelle condizioni è miracoloso. Fidiamoci del "LEONE" e, quando arriverà il momento della successione, che sia lui a deciderlo. Accantoniamo i personali egoismi, stiamogli vicino e affidiamoci a lui con assoluta fiducia.
Efisio Murtas

Berlusconi ha fatto il suo tempo: come ex elettore del centro-destra non mi sento più rappresentato da Berlusconi. Ha avuto le occasioni giuste (anche con solide maggioranze parlamentari) per fare le riforme ma non è stato all'altezza delle promesse. Peccato! Ma adesso è il momento di voltare pagina. Con quali prospettive si pensa di riformare il centro-destra? Con quali uomini/donne? Credo fermamente che il centro-destra debba innanzitutto dotarsi di uno Statuto ETICO il quale stabilisca criteri morali, sia per le persone che per le procedure interne al partito, che non consentano ai mariuoli di approfittarsi del ruolo occupato: vedrà che su queste nuove basi il centro-destra saprà essere credibile e potrà avere un futuro.
Luigi Macherelli

Sono un elettore della prima ora del '94, uno di quelli che si è emozionato fino alle lacrime al discorso di apertura di Forza Italia fatto dalla Prestigiacomo, ascoltato a radio radicale nel '94, detto questo, sono passati 20 anni, ho sempre seguito e condiviso le idee e l'atteggiamento rivoluzionario di Silvio Berlusconi, ma dalla mia analisi il motivo principale della mancata rivoluzione liberale risiede appunto nelle alleanze, troppo tempo perso nel cercare la quadra tra i partiti della coalizione, mentre il paese aveva urgente bisogno di riforme, riproporre quindi oggi la riunificazione del centro destra, mi sembra persino antistorico con il Pd al 40% da solo e con Grillo al 20% sempre da solo, la discriminante del mio voto sarà dunque proprio questa, senza Forza Italia, capace di andare da sola e contrastare gli altri 2 principali schieramenti, io lascio, ho già dato, tanti cari auguri al Presidente Berlusconi.
P.S.- Molti di noi liberali di Forza Italia non sopportano neanche più l'atteggiamento antistorico della Lega, contro la libera circolazione della gente nel mondo, noi vogliamo libertà come sempre detto dal Presidente Berlusconi e libertà significa in primo luogo meno regole per tutti. Non ci sono riusciti in questi 20 anni, spero che Forza Italia da sola ce la possa fare in futuro.
Andri

Penso che forza Italia debba trovare un dialogo con Lega e Fratelli d'Italia. Non sicuramente con Alfano. E Salvini ha delle buone potenzialità di essere un leader di centro destra. Ma devono prima avviare un vero dialogo con idee condivise.
Gianfranco

1 - Prendere atto di due sconfitte:
a) RENZI è stato più forte
b) La magistratura ha vinto (anche grazie a costituzione cattocomunista) contro il voto popolare che voleva l'Italia governata da Berlusconi (Silvio sconfitto e quindi purtroppo "inservibile" alla "causa")
2 - Serve un nuovo leader che può nascere solo dalle primarie (come accade in America dove all'inizio sono tutti "nani") ma con la politica di oggi se non hai un leader credibile neanche conviene cominciare...
3 - Riconoscere che Renzi ha vinto perché ha avuto il coraggio di annunciare un programma (anche scomodo per molti del suo partito, e infatti le prime primarie le ha perse) e di non averlo mai cambiato per cercare di addolcire i suoi oppositori interni.
4 - MENO ALLEANZE E PIU' LINEA POLITICA CHIARA per intercettare ELETTORI DI CENTRO che hanno forte fastidio per gli atteggiamenti “puerili” della Lega e del velato "fascismo" di certa destra (come specularmente ha fatto Renzi con la Cgil, i manettari e i veterocomunisti).
Marco Della Valle

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • lupo veloce

    28 Maggio 2014 - 14:02

    assemblea elezione segratario figura i leader et altre cariche

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  • encol

    28 Maggio 2014 - 09:09

    Pulizia vera e rottamazione non sono due parolacce ma solo ciò che serve alla destra ed in generale a tutto l'apparato "politico"- Il tutto sovrastato da un programma chiaro che limita innanzitutto il politico stesso. Basta con il MESTIERE; fare politica significa prestarsi per gli altri e lo si fa per un periodo determinato , massimo 2 legislature poi si passa ad altro.

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  • Rudik

    28 Maggio 2014 - 08:08

    Adesso occorre fare un passo decisivo. Reggere il gioco a Renzi non premia. Alle regionali in Piemonte presentarsi divisi sostenendo Pichetto è stato suicidio politico o, forse più probabilmente, un accordo sottobanco di non belligeranza.

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  • michele4449

    28 Maggio 2014 - 04:04

    se si vuole recuperare l'elettore assenteista, ci vogliono azioni mirate e concrete. dare precedenza di lavoro ad un padre di famiglia,esso ha sulle spalle la famiglia da mantenere, sostenere gli anziani che a sua volta aiutano i giovani rimasti in casa x mancanza di lavoro, eliminare le tasse sulle tredicesime sia di dipendenti,sia di pensionati, gli sprechi, i privilegi, vanno ridimensionati.

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