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Faida cinque stelle

Roberta Lombardi (M5S) assume una segretaria alla Camera, ma in realtà è la sua babysitter

Roberta Lombardi (M5S) assume una segretaria alla Camera, ma in realtà è la sua babysitter

La deputata cinquestelle Roberta Lombardi è sotto il fuoco incrociato degli attivisti cinquestelle da quando è emerso che la sua segretaria a Montecitorio fa anche da babysitter per sua figlia, nata da pochi mesi. I più la ricorderanno come il volto funereo delle non-dichiarazioni mentre dalle urne arrivavano i dati della batosta grillina alle europee. Come riscostuirsce Stefania Carboni su giornalettismo.com, su una pagina Facebook degli attivisti pentastellati di Roma qualcuno ha chiesto chiarimenti alla deputata sull'assunzione della collaboratrice: come è stata scelta, quanto guadagna, che fa davvero.

Cittadina-babysitter - La polemica si è riaccesa quando oggi sul Messaggero, prosegue il sito Giornalettismo, viene ripreso un virgolettato della Lombardi che con la collega Valentina Vezzali chiede l'istituzione di un asilo nido all'interno della Camera: "Ognuno di noi mamme si è organizzata come può - dice al giornale la Lombardi - io ad esempio ho assunto un'assistente personale attivista che mi cura l'agenda, le mail, risponde alle telefonate, mi prepara i fascicoli del dossier e quando scappo in aula per votare o quando sono in riunione mi cura la bimba".

Apriti cielo - Per i grillini romani più duri e puri quella della Lombardi - definita quasi come un aggravante come "benestante" - è una confessione bella e buona. La taggano, la citano, la invocano, ma la deputata non raccoglie. Il nervosismo dei grillini ticchetta sulle tastiere anche quando si viene a sapere il curriculum della segretaria che può vantare la licenzia media inferiore. I ben informati, scrive la Carboni, dicono che la selezione sia stata curata direttamente - e solo - dalla Lombardi.

Il troll che dice cornuto all'asino - Uno degli attivisti che ha chiesto chiarezza nella fanpage del M5S romano, neanche il più "cattivo", racconta anche di una vicenda curiosa successa dopo le domande insistenti alla Lombardi. L'attivista dice che alcuni del movimento, tra cui candidati alle europee, avrebbero ricevuto un'email che li invitava a disiscrevirsi da quel "gruppo di troll" su Facebook. E poi rincara: "Stamattina anche la telefonata anonima con minacce - racconta l'attivista - non ci facciamo mancare niente".

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Commenti all'articolo

  • alvit

    29 Maggio 2014 - 08:08

    Si è subito adattata al sistema casta. Ma non dovevano essere i puri, gli onesti, gli intoccabili e i salvatori della patria? mi sembrava di aver capito che dovevano rottamare la casta e ripulire il parlamento, si vede che il magna magna ha infestato anche la nasona.

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