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"Ecco come deve cambiare Forza Italia": le ricette dei lettori di "Libero"

"Ecco come deve cambiare Forza Italia": le ricette dei lettori di "Libero"

Da dove partire per rilanciare Forza Italia? E' l'interrogativo posto da Maurizio Belpietro ai lettori di Libero. Ecco alcune delle vostre risposte. Scriveteci all'indirizzo mail ricostruireilcentrodestra@liberoquotidiano.it

Un nuovo Polo equilibrato

Efficacissimo l’editoriale di Belpietro, soprattutto nella denunzia delle vere cause del fallimento di Forza Italia. Per il futuro è impensabile una riproposizione del minestrone Pdl ed è altrettanto impensabile una leadership della Lega Nord. Ogni componente del centrodestra deve conservare la propria identità e il nuovo Polo ne deve essere la risultante equilibrata.
Nicola Irenei
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Sì, Berlusconi ha sbagliato

Condivido totalmente l’articolo del direttore Belpietro. Indipendentemente dalle restrizioni, Berlusconi ha sbagliato la campagna elettorale. Come pretendeva di essere credibile dopo aver affermato che Renzi non aveva le coperture finanziarie per gli 80 euro concessi agli stipendiati e contemporaneamente affermare che lui avrebbe aumentato le pensioni minime di 300 (forse 500) euro e avrebbe dato 800 (forse 1.000) euro alle casalinghe? Profondamente deluso, avevo deciso di estrinsecare la mia protesta non recandomi alle urne. Domenica, dopo una lotta interiore, conscio delle difficoltà dell’ex Cavaliere, nel tardo pomeriggio sono andato a votare, convinto che non avrei cambiato nulla ma sollevato moralmente dall’avere evitato di autoritenermi un Alfano qualsiasi.
Gabriele Sant'Angelo
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Forza Italia faccia da sola

Mi colpisce la dichiarazione che fa Maurizio Belpietro nel suo editoriale su Libero e cioè: un ciclo è finito: porte aperte a idee e facce nuove. Caro Belpietro, ho sempre condiviso gran parte del suo pensiero. Ora chiediamoci come è potuto finire questo ciclo. In modo democratico? O con l’astuzia, la cattiveria di molti, come sappiamo (dentro l’Italia, fuori in Europa e addirittura dentro il partito stesso). Un Pdl che ha sbagliato a inglobare anime diverse come Alleanza nazionale, Udc e Lega, che allora non hanno certo condiviso le direttive di un partito che ha avuto consensi importanti. La costruzione del Pdl è stata un boomerang e oggi è ormai troppo tardi. Sappiamo che le diverse anime di ogni partito aspirano a mettersi in mostra e primeggiare. Vedi l’esempio di Fini, Casini, Alfano, Meloni ecc. Il Pd ha vinto; anche se, diciamocelo, sono poi solo elezioni europee. Si dovrà poi vedere alle politiche! Forza Italia a questo punto deve ripartire da sola abbandonando quelle pecore smarrite di Ncd, FdI, Udc che devono correre da sole e andare cosi ad estinguersi non raggiungendo alle prossime elezioni le soglie di sbarramento.
Salvatore Naldi
e. mail

Riscoprire la destra

Dopo anni e anni, finalmente si e tornati a capirlo. Finalmente un titolo da Libero. Libero sia il vero giornale di destra, attento a Fratelli d'Italia, a Salvini e la lega, al massimo Ncd di Alfano.
Emilio Zarrelli
e.mail

Ecco le cause della sconfitta

Forza Italia è uscita ridimensionata dalle elezioni europee. Inutile nasconderlo. Le cause sono molteplici. Quelle più evidenti appaiono le seguenti. 1) Disunione al proprio interno. 2) Scissione maturata recentemente dando vita a Ncd con politici migranti in cerca di un barcone più sicuro per le proprie terga (Ncd che tuttavia, poi, rischia il naufragio). 3) Appoggio responsabile al governo Renzi, sostenendolo dall’interno (Ncd) e con una opposizione intermittente (Fi), che disorientano e disaffezionano gli elettori. 3) Assenza di un programma chiaro di destra da perseguire con educazione, ma senza nulla concedere al compromesso. 4) Deve essere chiaro che "il bene del Paese" è la Destra, mentre la Sinistra sbaglia perché è sbagliata la sua ideologia di base. Sta poi ai cittadini scegliere chi ha ragione. O così o i comunisti si approprieranno dei posti di potere anche quando perderanno, come hanno fatto in passato, portando l'Italia allo sfacelo.
Claudio Iona
e.mail

Troppi autogol ed ecco il risultato

Le motivazioni della semi-sconfitta di Forza Italia sono molteplici. Mi limito ad una considerazione che riguarda i media. La supremazia di quelli di sinistra, per numero e presenza giornaliera nelle case degli italiani, è indiscussa. Già questo era un fattore da prendere in considerazione per tentare di limitarne il predominio con misure di contenimento. Invece niente. Per tutto il periodo preelettorale, Striscia la notizia, trasmissione di altissima audience di Canale5, ha tirato la volata ai sinistri trinariciuti. Il duo Ficarra-Picone, supportati spesso dal falso Vespa, ironizzavano di continuo contro il Cavaliere con sfottò, prese per i fondelli, assalti irrispettosi a lui e alla sua parte politica. Il tutto, appunto, sulla rete ammiraglia di Mediaset. Come dire, viva gli autogol, viva il mitico Niccolai.
Roberto Brambilla
e.mail

Repulisti necessario

Via Santanchè, Brunetta, Gasparri, Verdini. Zittire Dudù e la Pascale, recuperare i giovani di Ncd ma lasciare alla deriva Alfano e Schifani. Toti è bravo ma moscio, ci vuole più appeal. Promuovere i giovani e le giovani che ci sono e sono in gamba con primarie vere e meno culto della personalità. Non più la solfa dei comunisti mangia preti e mangia-bambini.
nucleosintesi su liberoquotidiano.it

Basta rissaioli

Il nuovo capo del centrodestra? Maurizio Lupi. Motivo della sconfitta di Fi? Troppa gente rissaiola in tv. Non ne potevamo proprio più! Gente arrivista che pensa solo ai proprii interessi come dimostrano gli arresti di importanti personalità di Fi. Ci vogliono giovani seri, oneste, con esperienze lavorative alle spalle.
Dedy su liberoquotidiano.it

Progetto ondivago sconfitta assicurata

Mi sento di approvare quasi in toto l’analisi del voto fatto dal direttore Maurizio Belpietro. Il coro di piagnistei di consolazione non muta il fatto del progetto ondivago di Forza Italia. E poi, dopo essere stato ridicolizzato e silurato alla grande da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, rimanere ancora nel Partito popolare europeo guidato dai due, dopo essersi arreso nel 2011 prima della conta.
Edoardo Simondi
Torre Pellice (Torino)

Quella svolta animalista

Strategia pre-elettorale sbagliata. Un errore su tutti: essere Berlusconi diventato animalista e poi... quelle continue apparizioni con cani, commenti, suggerimenti, proposte a loro favore, cani in tutti i programmi Mediaset...
mariano1963 su liberoquotidiano.it

Centrodestra troppo buono

Berlusconi è stato troppo buono con Renzi e per questo Fi è arretrata. Molti elettori pensano che l’ex Cavaliere sia stato troppo buono con Monti, sostenendo un governo che ci caricò di tasse, e per questo è iniziato il declino.
Elio Cataldo
Lerici (La Spezia)

Un altro capo? Non lo vedo

Il leader del Nuovo Centrodestra, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, pur (così immagino) tribolando non poco in silenzio negli ultimi giorni, alla fine ce l’ha fatta, superando il minimo di preferenze richieste alle votazioni per eleggere il Parlamento europeo. Subito, rieccola, la litanìa pre-elettorale: «Traditore, traditore». Si fa presto a bollare in tale modo un individuo, quando nel partito originario chi ne era il titolare non lo può fare, e per un bel pezzo. Lo sarebbe, se potesse far tutto quello che fa il presidente del Consiglio Matteo Renzi, se contro di lui non si fossero accaniti alcuni personaggi del terzo potere, che hanno deciso per eccessivo "libero convincimento", senza prove accertate e con testimoni a favore cassati. Un altro capo? Chi?
Luigi Fassone
Camogli (Genova)

Manca un mastino

Il problema di Forza Italia è che fra tutti i cagnolini di Silvio Berlusconi non c’è neanche un Mastino.
Paolo Faenza
e.mail

Ci vogliono le primarie


Bisogna riconoscere che il Partito democratico ha un leader che nessun altro partito ha. Un leader non nominato, cresciuto dal partito, senza predestinazioni, sponsorizzazioni o rendite ereditarie. Un vero leader in natura, emerso contro e a dispetto del Partito democratico. Ora Forza Italia, che ancora una volta, grazie all'incatenato Berlusconi, è riuscita a sopravvivere nonostante tutte le circostanze avverse, deve immediatamente cercarsi un altro leader operativo, tramite primarie. La tanto tormentata Marina venga finalmente lasciata in pace a svolgere il suo lavoro col successo che merita. Fidanzate e cerchi magici non interferiscano nel processo organizzativo di corrette primarie. Queste elezioni europee hanno già incoronato Fitto quale maggior candidato votato, ma è giusto che le primarie si svolgano con la partecipazione di tutta la dirigenza di Fi e con tutti coloro, fra i giovani, che si sono messi in luce per qualità, iniziativa, lealtà e spirito di appartenenza. Primarie che si devono indire ed organizzare da subito, tenendo conto dei problemi del presidente Silvio Berlusconi e della necessità di consolidare nei tempi più brevi Forza Italia, senza farsi precedere da esodi e tradimenti, o da concorrenze poco consistenti e non autorevoli, ma pericolose in un medio e lungo periodo.
Aldo Castellari
e.mail

Non processate il Cavaliere

Abbiamo scampato (forse) per un pelo i processi sommari di piazza di Beppe Grillo e ora non vorremmo assistere a quelli all'interno dei partiti, in particolare di quello di Berlusconi che, indubbiamente, non esce troppo bene dal confronto elettorale. Resta pur sempre, però, un punto di riferimento per tutti i cosiddetti moderati italiani, possibile polo di attrazione di tutto il centrodestra a guardia di una politica, specie economica, che non penalizzi la libertà dei cittadini.
Enrico Venturoli

Roma

Opposizione durissima

Mi sto chiedendo che cosa farà il centrodestra dopo aver valutato i risultati elettorali delle Europee del 25 maggio. Se avranno un po’ di acume dovrebbero cominciare a fare un’opposizione durissima con serie proposte economiche a favore del ceto medio che è stato massacrato dai governi di Mario Monti ed Enrico Letta, ai quali Forza Italia ha purtroppo dato un appoggio suicida non capendo che così si stava dando la zappa sui piedi da sola. E poi mandino a casa tante cariatidi che sono sempre lì a dettare legge! Largo ai giovani.
Maurizio Truden
e.mail

Declino irreversibile E niente scuse

Il declino di Silvio Berlusconi questa volta è irreversibile. Lui certamente si rammaricherà perché nessuno gli leverà dalla testa la convinzione di essere vittima di un complotto. Non entro nel merito se l’evasione fiscale sia una difesa nei confronti di uno Stato rapinatore che troppo pretende da chi ha un reddito che non sia di fame e meno ancora se ci si debba scandalizzare per i suoi rapporti sessuali con una signorina tutt'altro che ingenua. Dico soltanto che non gli è andata così male come racconta e il pianto greco per dover accudire per quattro ore alla settimana i malati di Alzheimer non è una cosa così insopportabile. Quando lavoravo a Tirana uno che mi faceva da dattilografo che si chiamava Shkelzen Doçi aveva falsificato, in combutta con un altro gruppetto che lo aiutava, biglietti ferroviari. Ero tornato in Italia quando il giovane è stato scoperto ed è stato fucilato insieme ad altri due complici. Per cui l'ex Cavaliere può tirare un sospiro di sollievo di essere vissuto in Paese libero.
Filippo Ferreti
e.mail

Ci vorrebbe una Thatcher

A Forza Italia invece di trovare soddisfazione su un Grillo asfaltato dovrebbero porsi la domanda sulla tafazzatura di Berlusconi. Berlusconi avrebbe perso comunque se è vero che le rivelazioni sul complotto sono uscite al momento giusto per aiutarlo nelle urne, ma ciò non è avvenuto. Anche perché il suo arrendersi e il suo conseguente silenzio, dal novembre 2011 verso i suoi elettori, ha fatto capire, almeno a me, che Berlusconi non è né la Thatcher né Reagan. Dubbi già c’erano stati quando passivamente accettò l’attacco Nato a Gheddafi. Il suo alzare le mani senza resistere, senza coinvolgere democraticamente i suoi elettori in quella decisione. E appena riprende a fare campagna elettorale ci dice che Fi rimane nel Ppe. Io ho votato Salvini.
Roberto Zanella
e.mail

Democrazia nel partito

In tanti siamo stati fan di Silvio e per solidarietà ho votato Forza Italia anche il 25 mggio, però se Forza Italia è arrivata così in basso la colpa è in gran parte sua. Non si può confondere la politica con atteggiamenti personali troppo discutibili. Bisogna fare subito le primarie del partito che sono l'unico modo per dargli ancora credibilità e quel senso di democrazia popolare del quale in questo momento c’è davvero tanto bisogno.
gianca27 su liberoquotidiano.it

Largo ai giovani

È necessario far crescere una persona giovane che possa calamitare gli interessi di coloro che si sentono messi da parte dal Pd: moderati, ceto medio pensionati, partite Iva. Pur avendo rispetto di Berlusconi, data l'età e le vicende giudiziarie difficilmente potrà continuare ad essere il leader che tutti riconoscono. Il problema è: esiste questo personaggio che, opportunamente "nutrito", possa diventare il post Berlusconi, che resterebbe il padre nobile del centro destra?
Angelo Trotta

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Commenti all'articolo

  • sergio.gerbi

    29 Maggio 2014 - 15:03

    allora secondo me la causa dello sfascio del centro destra e' da attribuire soltanto a berlusconi ,che con il suo ghe pensi mi , e,il suo dire resto in campo ....o non capisce o non lo vuol capire che ormai politicamente e' finito ....e quindi se non soltanto pochi fans lo seguono...........tutti gli altri o grillo ......o non voto...a pensare CHE L'HO VOTATO per ben 20 lunghi anniiiiiiiiiiiii!!

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  • morello

    29 Maggio 2014 - 14:02

    La mia nuova Forza Italia : - fuori Berlusconi -fuori :Santanchè,il plurindagato Verdini, l'insulsa Gelmini, Gasparri,Polverini etc Tutti inutili se non dannosi. -nominare Leader l'attuale ministro dello Sviluppo : Federica Guidi che persegua una politica aggressiva e coraggiosa di riduzione della spesa pubblica ( 40 Mdi /anno ) e del debito. di defiscalizzazione e rilancio dell'industria

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  • puccheimde

    29 Maggio 2014 - 14:02

    Vedo che tutti gli opinionisti stanno scrivendo la loro opinione sul passato e sul presente del PCDL e maggiormente sul premier BERLUSCONI, giusta o sbagliata. Non sto a dire quindi la mia opinione che non serve a niente. Chiediamoci invece perché Mirko del Grande Fratello è stato votato. Sicuramente per essersi presentato con la sua semplicità nel porsi, nel parlare e nell'agire verso gli altri

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