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Partito diviso

Berlusconi contro Fitto: "Traditore"

Berlusconi contro Fitto: "Traditore"

E' ancora altissima la tensione dentro Forza Italia. Non solo per i risultati elettorali, ma pure per gli "strascichi" dell'ufficio di presidenza di mercoledì scorso. Silvio Berlusconi è furioso con Raffale Fitto, soprattutto. Perché forte delle sue 284 mila preferenze chiede ad alta voce le primarie. Il Cav legge questa richiesta come una delegittimazione alla sua persona. Silvio Berlusconi - secondo la ricostruzione di Repubblica - si è sfogato con la cerchia ristretta dei suoi fedelissimi e, parlando di quelli che hanno seguito Fitto nella richiesta di primarie, avrebbe detto: "Lui e gli altri non hanno avuto alcun rispetto per la mia storia, per il mio ruolo". Ad ascoltarlo ci sono Maria Rosaria Rossi, Francesca Pascale, Giovanni Toti, Mariastella Gelmini, Paolo Romani e Renato Brunetta. 

Primarie e Lega - Secondo il Cav Fitto e gli altri si sono comportati "come squali pronti a colpire nel momento di maggiore debolezza". Quando parla di "altri", Silvio fa riferimento a Renata Polverini. Mara Carfagna, Daniele Capezzone, Saverio Romano, Giuseppe Galati. "Si stanno comportando come Angelino Alfano e gli altri traditori ma dove pensano di andare? Sono minoranza, non hanno i numeri". A far scattare l'ira dell'ex premier è stata, come dicevamo, la richiesta di introdurre le primarie per decidere tutte le cariche: "La verità è che mi vogliono esautorare, nella maniera più subdola, avrebbe detto".  Ma non ci sono solo le primarie a creare una frattura tra il Cav e Fitto: di mezzo c'è anche la lega di Salvini. L'asse con il Carroccio non convince i big meridionali convinti che sono più i voti che si perderebbero a Sud che quelli che si guadagnerebbero a Nord. Insomma, la frattura è molto profonda all'interno del partito e il leader era davvero amareggiato quando in serata da Roma è arrivato a Milano come prescrive l'ordinanza dei giudici di Milano e oggi, venerdì 30 maggio, lo aspetta la quarta visita agli anziani di Cesano Boscone. 

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Commenti all'articolo

  • eduardoligotti

    01 Giugno 2014 - 12:12

    Non credo che i big meridionali siano tanto legati al territorio, a Roma abbiamo votato in tanti per la lega, basta uscire dall'euro

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  • Dedy

    31 Maggio 2014 - 11:11

    Se Berlusconi fosse tanto sicuro di vincere le Primarie non avrebbe alcun problema a farle, il fatto è che lui non è proprio certo. I tempi sono cambiati ed anche Berlusconi è cambiato.

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  • sbuzzi

    31 Maggio 2014 - 09:09

    ma come?? Capezzone non era un pupillo?? non era un altro degli enfant prodige saliti sul carro al momento buono? il malessere viene da lontano...una pletora di individui privi di carisma, incapaci di trascinare anche un solo voto in autonomia....e di chi è la colpa?

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  • antari

    31 Maggio 2014 - 09:09

    Io credo che una scissione possa, per l'ennesima volta, risolvere il problema.

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