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Le condizioni di Renzi per far sopravvivere Scelta Civica e Sel

Matteo Renzi

«Nessuno di noi farà campagna acquisti in Parlamento ma siamo disponibili a ragionare e a riflettere», ha detto Matteo Renzi alla Direzione del Pd «immaginando che l’orizzonte della legislatura è il 2018 è fisiologico». Nel frattempo vanno portate a casa velocemente e senza «alcun alibi» le riforme.
I numeri del Pd (oltre il 40%) alle europee hanno certamente messo ulteriore benzina nel motore del premier, che ora è pronto a spingere sull’acceleratore alla Camera e al Senato. In quest’ottica, certamente tornerebbe utile la nascita di un nuovo gruppo parlamentare di stampo riformista cui si sta lavorando in queste ore in Parlamento. Si parla della nascita di un gruppo parlamentare ’spalla' del Pd, sia alla Camera che al Senato. Una formazione capace di mettere insieme Psi, Sel, ex M5S e Sc e che, soprattutto al Senato, rappresenterebbe più che un semplice puntello alla maggioranza.

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Pronti al salto - Del rapporto con Renzi e il Pd si parlerà sicuramente oggi alla Direzione di Sel specie dopo le prese di posizione di alcuni parlamentari, a partire dal capogruppo alla Camera Gennaro Migliore che ha esplicitamente chiesto di aprire un canale con il Pd. Ma la questione riguarda soprattutto Scelta civica, in pieno travaglio dopo il risultato alquanto scarso del voto. Alcuni parlamentari del partito fondato da Mario Monti vengono dati già sulla strada per il Nazareno. «Preciso che non ho mai immaginato né auspicato alcuna confluenza», ha spiegato Andrea Romano parlando però del «superamento di Scelta Civica» con «la creazione di un soggetto liberaldemocratico autonomo ma strategicamente collocato nel centrosinistra e alleato con il Pd». E se Linda Lanzillotta ha dichiarato che «il Pd di Renzi è quello che avrei voluto quando l’ho lasciato nel 2009», lo stesso Monti ha ammesso che «la linea che Renzi sta affermando è la linea del mio governo».

Grillini - Un primo segnale di questo gruppo riformista era arrivato nell’aprile scorso in occasione di un seminario organizzato dal Psi cui avevano aderito tutti partiti di centrosinistra. Adesso, quel progetto potrebbe concretizzarsi. «Sarebbe anche un modo per bilanciare Ncd», spiega un parlamentare che sta lavorando al progetto. Più semplice da realizzare alla Camera, il nuovo gruppo potrebbe giocare un ruolo determinante al Senato proprio grazie agli ex 5 stelle che già sembrano pronti ad appoggiare Renzi. All'interno di Ncd si è aperto il dibattito sul futuro del partito. Si promuove la fusione con Udc, bisogna chiarire ancora chiarire la strategia nel rapporto con il pd di Renzi ma anche con Forza Italia che nel frattempo strizza gli occhi alla Lega. 

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    30 Maggio 2014 - 19:07

    Mr. Bean si butta in avanti.......per non cadere indietro.... tanto il salto della quaglia è lo sport preferito dei politici......amanti delle poltrone.

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  • flikdue

    30 Maggio 2014 - 18:06

    Se passano a FI. è campagna acquisti, se passano al PD. è democratica evoluzione politica.

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  • arwen

    30 Maggio 2014 - 15:03

    Partito unico. Pensiero unico. Fallimento unico!

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  • encol

    30 Maggio 2014 - 15:03

    L'ascesa piuttosto rapida di Renzi ha creato un partito di TROMBATI me che resistono a qualunque INDIGNITOSA posizione. Si schioderanno solo se saranno dei forconi a buttarli fuori dal palazzo. Nati sanguisughe moriranno tali-

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