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Dopo il boom del Pd

Grillo: "Così si evitano i brogli elettorali"

Grillo: "Così si evitano i brogli elettorali"

Parla del "divide et impera" come "strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale» e accusa Il Sistema di essersi
«sempre adoperato affinchè le naturali diversità esistenti in società (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, età, status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole". La premessa del blog di Beppe Grillo serve per tornare sul concetto di broglio elettorale, sviscerato in un torrenziale post che ripropone  contributi di altri blog, come spiegazione del risultato "irragionevole" o "sconcertante" delle Europee. Sì, perché il concetto di broglio 2.0 assume anche la "modalità indiretta" di "alimentare la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l’esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla
disonestà degli altri elettori".

 

Il sospetto - E allora la proposta:  "La prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme - ribadisce ancora il blog di Grillo - da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro "quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici", sarà meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo e magari ritornare con la mente a questo post". Si parte dall’antica Serenissima dove «"ra consuetudine per i membri della nobiltà impoverita riunirsi in uno spazio antistante il Palazzo Ducale di Venezia per far commercio dei propri voti in seno al Maggior Consiglio che reggeva la città e nel quale sedevano per diritto ereditario", spazio "allora noto col nome di Brolio dal latino Brolus, cioè orto, retaggio del fatto che la terra su cui tuttora sorge piazza San Marco era in antico proprietà agricola del vicino monastero di San Zaccaria", passando per il Risorgimento, quando "le annessioni dei regni preunitari al Regno d’Italia vennero ratificate mediante plebisciti che si svolsero senza tutela della segretezza del voto e talvolta in un clima di intimidazione. I  "no all’annessione furono in numero irrisorio e statisticamente improbabile», e si arriva sino al voto per le presidenziali  americane del 2000 in Florida "che capovolse ogni previsione e assegnò la vittoria a George Bush Jr".  Ed eccoci all’oggi e alla "percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole". 

I rimedi - Passando alla parte "rimedi", la rassegna dei blog ripresa da Grillo propone di "vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un  controllo popolare quanto più esteso possibile tramite l’uso della tecnologia". "Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente - si suggerisce - per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio. Parentele e prossimità tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza  di interessi. Nei seggi nei quali è stato rilevato un broglio può essere utile per evidenziare la stessa contiguità, che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilità di un’azione congiunta". Come? Presto detto: "Esistono dei software che permettono di rilevare visivamente le relazioni parentali o amicali tra persone ed evidenziarne le connessioni in rete, analizzando le reti sociali reali tra i vari componenti. L’uso di questi software è diffuso tra i servizi di polizia internazionale per cercare rapporti e complicità tra individui sospettati di reati, dalle aziende private per individuare potenziali classi di clienti sensibili ad un brand o ad un prodotto, ad esempio, tramite i dati raccolti dai social network e dai motori di ricerca, ma potrebbe essere utilizzato dall’amministrazione pubblica per evidenziare relazioni anagrafiche di parentela ad esempio nelle università, nella sanità e nella pubblica amministrazione in genere".

La proposta choc - A questo punto, si legge ancora, perchèPnon «studiare sistemi che garantiscano che la scheda consegnata all’elettore sia la stessa che viene restituita nel voto? È possibile progettare delle postazioni ergonomiche per il voto che garantiscano la riservatezza del voto e contemporaneamente rendano controllabili a vista le postazioni dei votanti in modo da ridurre la possibilità di sostituzione di schede pre-compilate? Chiaramente abbiamo provato a suggerire, solo per esemplificare e non certo per dare una soluzione, alcuni accorgimenti che possano essere utili alla creazione di un sistema anti-broglio».

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    03 Giugno 2014 - 13:01

    al pisquano Andres Amatulli, nonché Acciari che scrive "... i mafiosetti locali del PD-PCI, ...fino alle 23:00 e poi dentro tutta la notte a fare bene bene i ca@@i loro." A parte il fatto che ci sono anche tutti gli addetti al seggio ed i Rappresentanti di ogni lista, non credo che sia possibile a qualcuno di loro, o ad esterni che non siano i miliatri e poliziotti di servizio passarvi la notte.

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  • capitanuncino

    02 Giugno 2014 - 20:08

    Questo dice solo str***te.Adottare sistemi biometrici no?Voto elettronico no?Basta solo che ogni comune trattenga il supporto per un eventuale controllo su cui sono trascritti i dati e trasmetta via E mail il risultato ottenuto da un rappresentante delle forze dell'ordine e finiscono brogli e manfrine varie.

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  • feltroni ve le suona ancora

    02 Giugno 2014 - 19:07

    Dice le stesse cose del nano di arcore. Non sanno perdere...

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  • metafisico46

    metafisico46

    02 Giugno 2014 - 16:04

    I programmi software attualmente esistenti (americani), fanno si di poter manipolare a piacimento i conteggi e gli esiti finali! Di conseguenza l'urna diventa di una importanza relativa anche se non trascurabile. Occorrono dei periti informatici programmatori per creare un software sicuro! Ovviamente deve anche esserci una equa e adeguata distribuzione dei presidenti di seggio e non l'80% del PD!

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    • bruno osti

      03 Giugno 2014 - 12:12

      Povero pisquano, la nomina del presidente di seggio viene fatta dal Presidente della Corte d'Appello competente per territorio, all'art. 35 del DPR 361/1957 e non dal volontariato PD; e la sua decisone (sui voti dubbi o contestati) può sempre essere impugnata dagli scrutatori (che sono stati scelti con estrazione a sorte in presenza dei rappresentanti di partito) e dai rappresentanti di lista.

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    • capitanuncino

      02 Giugno 2014 - 20:08

      Basterebbe adottare sistemi biometrici(pupilla o impronte digitali).Si eliminerebbero gli scrutatori e tutta la banda che ci sta dietro.L'elettore entra nel seggio,tocca lo schermo(touch screen)e vota quel che gli pare.I dati verrebbero immagazzinati su archivi digitali depositati presso il locale comune o presso un comando dell'Arma per controllo,e trasmessi su connessione criptata al ministero.

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