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Antonio Di Pietro: "Mi ricandido con l'Idv"

Antonio Di Pietro
Dopo Gianfranco Fini ("Tornerò in politica", ha annunciato facendo correre un brivido di terrore lungo la schiena dei più) , ecco Antonio Di Pietro. Non molla l'ex pm di Mani Pulite. Ci aveva già provato alle Europee, ma fu trombato dal suo stesso partito: niente posto in lista. Ora annuncia con grande anticipo che sì, lui ci riproverà. Si vuole ricandidare. Lo vuole fare ancora, e ancora con il suo Idv. Quando? Alle prossime politiche, quando mai si terranno. "Ora mi rimetto in gioco. E torno a candidarmi", afferma Tonino senza giri di parole. Nonostante il risultato dell'Idv alle Europee, definito "deludente" (più che altro disastroso: ha preso lo 0,7%), Tonino crede che per il suo partito ci sia un futuro. Ma nel suo, di futuro, non ci sarà più il ruolo di presidente onorario dell'Idv, perché "l'onorario è quello che partecipa all'Associazione dei combattenti e dei reduci. Io combattente lo sono, per il reduce c'è ancora tempo. Io non ho bisogno di avere un titolo: l'Idv - aggiunge tronfio - l'ho fondata e mi sento parte integrante di essa".

Quali alleati? - Tornando sul voto alle Europee, Di Pietro cerca di infondersi coraggio raccontando che "in alcune realtà, come Molise, Abruzzo, Sardegna, Basilicata e Campania abbiamo avuto risultati che ci fanno ben sperare. In altre realtà invece non siamo stati all'altezza della situazione". "Per questa ragione - continua - con umiltà e anche con determinazione io ho detto: costruiamo una nuova Italia dei Valori, che non chiede il voto perché c'è Di Pietro, ma dove Di Pietro è uno dei tanti e che nel territorio è un partito strutturato e in grado di rispondere tutti i giorni ai cittadini". Una nuova Idv, insomma, che candida Di Pietro. Nuovissima...

Salta, Tonino, salta - Ma dietro al ritorno di Tonino si nasconde lo sport nazionale più in voga in questi ultimi giorni, quelli che hanno seguito la roboante vittoria di Renzi alle Europee: il salto sul carro del vincitore. Già, perché Di Pietro spinge sulla necessità di ripartire "dallo spirito di Vasto" che "riporti alla riaffermazione della coalizione di centrosinistra". Insomma, Tonino vuole ricreare quella stessa coalizione da cui era stato cacciato. E putacaso lo vuole fare proprio ora che il Pd, con l'uomo da Pontassieve, ha centrato risultati che la sinistra italiana non aveva mai raggiunto. Di Pietro poi si rivolge direttamente al premier: "Chiediamo a Renzi che tra le urgenze da mettere in campo ci siano la nuova legge elettorale e il ritorno alle urne, perché non ha senso che le riforme costituzionali vengano fatte da un Parlamento sostanzialmente illegittimo". In quel Parlamento, insomma, vorrebbe sedersi anche Tonino. L'importante è crederci.

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Commenti all'articolo

  • kicner

    06 Agosto 2014 - 18:06

    Piuttosto, restituisca il maltolto. E'l'uomo più falso, furbo e ignorante che abbia avuto una tale fama, peraltro costruita sulle disgrazie degli altri. E' lui la causa di 20 anni di stasi è lui la causa di come ci troviamo

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  • bruggero

    04 Giugno 2014 - 16:04

    Tonino non molla, ha bisogno di altri................appartamenti !!?? Forza, ITALIANI, dategli una mano !!!

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  • aresfin

    aresfin

    04 Giugno 2014 - 14:02

    DI PIETRO torna fra le capre, quello è il tuo posto, a spalare merda. (prendi con te anche imahfu).

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  • encol

    04 Giugno 2014 - 06:06

    Questo cerca solo una grassa busta paga senza lavorare.

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