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Verso il voto

Berlusconi: le liste le decido io

I vecchi azzurri tremano, preoccupati per il posto. il Cav ha in mente facce nuove in Sicilia, Lazio e Lombardia

Berlusconi: le liste le decido io

"Nelle regioni in bilico decido io, non voglio uomini che indossano il volto della sconfitta". Lo ha detto Silvio Berlusconi ai suoi fedelissimi che ieri sera, mercoleì 16 gennaio, si sono riuniti a Palazzo Grazioli. Ha messo le cose in chiaro, il Cavaliere: nelle Regioni in bilico, in quelle Regioni da cui dipende la sorte del futuro governo e l'eventuale sconfitta di Bersani, Silvio non ha alcuna voglia di lasciare carta bianca. Decide lui. In Sicilia,in Lazio e in Lombardia sarà lui a scegliere i nomi per la lista. Lo rivela Il Foglio in edicola oggi, giovedì 17 gennaio. Tutti vogliono sapere chi sono i favoriti che il Cavaliere ha in mente e che intende rivelare solo all'ultimo. In questo scenario a sentirsi in bilico sono i "grandi vecchi", i grandi feudatari che già sanno di dover fare un passo indietro per lasciare spazio ai giovani, alle facce nuove a cui Silvio pensa da tempo. 

 

Il retroscena Il Foglio rivela che perfino Stefania Prestigiacomo, più volte ministro, rischia il posto in prima fila e che molti parlamentari tra, Natale  e Capodanno hanno quasi sfiorato il ridicolo facendogli gli auguri anche sette volte. Lui rassicura tutti pubblicamente ma poi chiama Denis Verdini che inserisce materialmente i nomi nell'elenco e indica nuovi nomi. Certo è che nessun altro può mettere becco, dire la sua, sulle decisioni di Berlusconi, il Grande Capo che vuole riprendere tutto il mano ed avere il potere assoluto. E nessuno osa contraddirlo. Il Foglio parla di un'altra cena in cui c'erano tutti, da Lupi a Cosentino, da Schifano ad Alfano e il Cavaliere era favorevole all'alleanza con Pannella e i Radicali. Unione tra coppie gay, amnistia, riforma della giustizia: i cattolici no si sbilanciano, aspettano che Berlusconi si esprima. L'unico che ha il coraggio di dire "no"  è  Gianni Letta. 

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Commenti all'articolo

  • piserik

    20 Gennaio 2013 - 12:12

    Il Cavaliere ha scelto la linea dura con i "casi sensibili", ovvero gli esponenti coinvolti con vicende giudiziarie, inquisiti, indagato etc etc. etc. Ma egli stesso non è per caso un pluri-prescritto e anche condannato? Perchè non dà il buon esempio, cominciando da lui stesso? Evidentemente vuole nascondere le sue magagne dietro l'epurazione degli altri. Ottimo esempio di coerenza! Silvio!, sei unico e inimitabile.....

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  • arianna274

    18 Gennaio 2013 - 20:08

    FELICE della scrematura meno contenta che non abbia considerato qualche persona "comune" atta ad illustrare le vere esigenze per non deludere il popolo tutto !

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  • sardapiemontese

    18 Gennaio 2013 - 14:02

    la sua reazione scomposta mi fa pensare che ho colto nel segno....ahahahahhhhhh

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  • sirjoe

    18 Gennaio 2013 - 10:10

    invece non ha deciso un bel niente

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