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Dodicesima volta in 100 giorni

Renzi mette la fiducia sul decreto Irpef

Renzi mette la fiducia sul decreto Irpef

Il copione è già diventato un "classico" di questa era renziana: il ministro per le riforme Maria Elena Boschi si presenta sui banchi del governo in Parlamento e, col suo accento toscano, annuncia che il governo porrà la fiducia su un provvedimento all'esame delle aule. E' quello che è successo anche oggi, con la fiducia posta sul Decreto Irpef, la dodicesima da quando Matteo Renzi ha preso il posto di Enrico Letta a Palazzo Chigi.

Lo scorso 19 maggio il governo aveva ottenuto l’undicesimo via libera del Parlamento sul decreto per l’emergenza abitativa, con un crescendo registrato in particolare nelle ultime settimane, tra aprile e maggio. Dopo la fiducia iniziale ottenuta il 25 febbraio sia al Senato che alla Camera, (rispettivamente con 169 sì e 139 no, 378 sì e 220 no), il governo pose nuovamente la questione di fiducia a Montecitorio il  13 marzo sul decreto legge sulle missioni all’estero, ottenendo 325  sì, 177 no e 2 astenuti. Tredici giorni dopo, il 26 marzo, al Senato, fiducia sul disegno di legge Delrio sulle Province, ottenuta con 160 sì e 133 no. Poi  l’inizio di un’escalation a partire dal 10 aprile, quando alla Camera  fu votata la fiducia (325 sì e 176 no) sul decreto legge ribattezzato 'salva Roma'. Quindi le tre fiducie per far approvare il decreto-lavoro: il 23 aprile alla Camera (344 sì e 184 no), il 7 maggio al Senato (158 sì e 122 no), il 13 nuovamente alla Camera (333 sì e 159 no). Una tripletta intervallata dalla fiducia alla Camera il 29 aprile sul decreto legge sulle tossicodipendenze, con 335 sì e 186 no, con replica al Senato il 14 maggio con 155 sì e 105 no. "Faccio un appello -ha detto di recente Matteo Renzi- siamo  pronti a non mettere la fiducia se c’è uno snellimento delle  procedure parlamentari e al governo viene garantito il diritto-dovere  di governare. Noi smettiamo con la fiducia se smettono di fare  ostruzionismo o si cambiano le regole parlamentari e si consente al  governo di andare in aula e votare, che si sia d’accordo o no. Ma  siamo costretti alla fiducia perchè c’è l’ostruzionismo su tutto".

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    05 Giugno 2014 - 18:06

    E mi sembrava....Il parlamento è costituito dagli stessi beceri individui eletti nelle passate elezioni,i governi Mortis,Letta,Renzi non li ha eletti nessuno.E continuano a fare danni.Questi se ne sbattono di tutto,in primis degli italiani.Quindi,parafrasando il tutto,è come mettere una camicia bianca fresca di bucato addosso ad uno zingaro che non si lava da 20 anni.

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  • xabaras_1

    05 Giugno 2014 - 14:02

    va bene così Renzi. Chissenefrega se chiedi la fiducia, si sa che devi anche lottare contro la vecchia nomenklatura di sinistra (es. Chiti) . Vai avanti veloce che abbiamo bisogno tutti di riformare 'sto paese.

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  • arwen

    05 Giugno 2014 - 13:01

    Ma dai!Ma non era a capo di un governo forte? Forte del sostegno degli alleati e della nazione? Forte delle sue idee e convinzioni? Non era il Berlusca il dittatore cattivo che imponeva la fiducia anche per andare al gabinetto? Mattè, sei proprio una delusione. Chiachierone come e più del demagogo milionario......

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  • gianni modena

    05 Giugno 2014 - 13:01

    ah Renzi la tua parte da sempre ha fatto dell'ostrzionismo ai governi di centro destra , quindi di che ti lamenti ?? seei solo un venditore di fumo , niente sostanza , in Europa l'hanno capito velocemente , in Italia non hanno capito niente e si sono accontentati degli 80 euro e ti hannovotato . garantito che d'ora in poi non basteranno 1000 euro per ottenere i voti compiacenti dei creduloni .

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