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Le strategie del Cav

Pdl, liste Veneto: Berlusconi capolista al Senato

Pdl, liste Veneto: Berlusconi capolista al Senato

Un Cavaliere in Senato, perché è lì che si deciderà il destino della prossima legislatura. E soprattutto perché nelle regioni chiave, soprattutto al Nord, al Pdl servirà il nome di Silvio Berlusconi per fare il pieno e mettere i bastoni tra le ruote a Pd e Monti. Per questo, in Veneto, l'ex premier sarà capolista in tutte le circoscrizioni. E Berlusconi sarà capolista anche in Lombardia, l'Ohio d'Italia, e in tutte le altre regioni. Spulciando tra le liste regionali pubblicate dagli azzurri, le prime rese note, si scopre che i big del Pdl ci sono tutti, o quasi. A cominciare dall'avvocato di Silvio, Niccolò Ghedini, secondo al Senato in Veneto. L'unico ex ministro di spicco non capolista, invece, sarebbe Maurizio Sacconi.

Brunetta e Galan in Veneto - Alla Camera, nella lista azzurra per la Circoscrizione Veneto 1, guida l'ex ministro Giancarlo Galan al secondo posto figura Alberto Giorgetti, terzo il legale del Cavaliere Piero Longo, al quinto posto Katia Polidori, tra i deputati che 'salvarono' il governo Berlusconi nella votazione del 14 dicembre del 2010. Nella lista per la Circoscrizione Veneto 2, al secondo posto dopo Renato Brunetta, figura uno dei più stretti collaboratori dell'ex premier, Valentino Valentini. Terzo l'avvocato Maurizio PanizDopo di lui, al quarto posto, c'è Michele Zuin seguito da Fabio Chies. Seguono, tra gli altr, Paolo Scarpa Bonazza Buora, Orazio Da Rold, Michele Noal, Renata Dal Farra. "Tutti i candidati - commentano i coordinatori regionali Giorgietti e Marino Zorzato - sono espressione della versa società civile in quanto imprenditori, professionisti, insegnanti, casalinghe e studenti". Rispetto agli eletti del 2008 sono presenti circa 20 sindaci e altrettanti amministratori comunali, con il 30% in più di presenze femminili. 

Bondi e Gelmini in Lombardia - Anche in Lombardia - dove manca l'ufficialità -, Berlusconi sarà capolista al Senato. Dietro di lui dovrebbe esserci l'ex ministro dei Beni culturali Sandro Bondi mentre al terzo posto si attendono eventuali risvolti giudiziari sul caso dell'ex governatore Roberto FormigoniBlindati, sempre a palazzo Madama, sarebbero l'ex ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il coordinatore regionale del partito Mario Mantovani, che correrà anche alla Regione Lombardia in ticket con il leghista Roberto MaroniDella vecchia guardia azzurra la spunterà Valentina Aprea, candidata sia al Senato sia alle regionali. L'ex ministro Gianfranco Rotondi correrebbe nella circoscrizione Lombardia 1, con Maurizio Lupi, esponente di spicco dell'area ciellina, sarebbe capolista. Nel collegio Lombardia 2 guiderebbe la lista l'ex ministro Mariastella Gelmini davanti a Laura Ravetto, mentre in Lombardia 3, secondo le ultime indiscrezioni, spunterebbe, sempre al primo posto, la pasionaria Daniela Santanchè.

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • encol

    18 Gennaio 2013 - 07:07

    Va bene tutto ma NON dimenticate che la gente vuole sopratutto pulizia perchè solo da lì passa la governabilità. Tutte i partiti in campo stanno esclusivamente pensando alla loro sopravvivenza ma chi vincerà veramente sarà la coalizione che dimostra di pensare alla gente e la PULIZIA è il primo passo.

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  • marcopcnn

    17 Gennaio 2013 - 22:10

    Ma non era solo il leader della coalizione ? Il candidato premier non è Angelino ? Le liste non dovrebbero essere sceltre dai candidati premier ? Quest'uomo è in un profondo stato confusionale !

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  • boris49

    17 Gennaio 2013 - 21:09

    Complimenti per la sottile ironia, perchè penso che di ironia si tratti. Se così non fosse, le suggerisco un buon psichiatra, le sarà sicuramente di aiuto.

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  • tiz70

    17 Gennaio 2013 - 20:08

    La cosa veramente assurda della politica in generale è che non si guarda al bene del paese ma all'interesse del partito. Emblematico titolo ed articolo: la finalità non è andare al governo ma impedire di governo. Bravissimi stupendo

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