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Il caso

La lettera di Grasso a Grillo: "Devi darci la tua dichiarazione dei redditi"

La lettera di Grasso a Grillo: "Devi darci la tua dichiarazione dei redditi"

"Dicci quanto guadagni". Il presidente del Senato Pietro Grasso manda una lettera di fuoco a Beppe Grillo e gli chiede conto della "sua situazione patrimoniale". La missiva di Grasso arriva dopo un anno e mezzo dall'entrata in Parlamento del Movimento Cinque Stelle. A bussare alla porta Grillo c'aveva provato già Sergio Boccadutri, tesoriere di Sel. Grillo, secondo lo statuto risulta anche il tesoriere della sua creatura. Non viene definito esplicitamente come tale, ma, oltre alla “rappresentanza politica e giuridica”, gli spettano l’amministrazione e gestione dei fondi dell’Associazione. E, secondo due leggi italiane (una del 6 luglio 2012, l’altra, richiamata dalla prima, del 5 luglio 1982) i tesorieri devono comunicare al Parlamento la propria “situazione patrimoniale e reddituale”.

La richiesta - Così Boccadutri ha chiesto a Grasso una mossa per stanare i conti e il patrimonio del leader pentastellato: "Con la presente, dunque, Le chiedo se il signor Giuseppe Grillo vi abbia allo stato provveduto e, in caso contrario, se Ella ritenga di dover diffidarlo formalmente ad adempiere”. Grasso subito dopo la richiesta del tesoriere di Sel aveva affermato che il Senato "non era competente i n materia". Ma la riforma sul finanziamento pubblico ai partiti ha cambiato le carte in tavola.

La lettera - Così il presidente del Senato ha bussato alle porte di Grillo: "Si informa che coloro i quali, nell'ambito del partito o movimento politico, svolgono le funzioni di tesoriere (o funzioni analoghe), oppure di responsabile o rappresentante nazionale, di componente dell'organo di direzione politica nazionale, di presidente di organi nazionali deliberativi o di garanzia, dovranno depositare la seguente documentazione: una dichiarazione concernente la situazione patrimoniale; copia dell'ultima dichiarazione dei redditi". Esulta ovviamente Boccadutri: "Il Presidente del Senato prende atto della nuova situazione normativa con una comunicazione che di fatto estende anche a Grillo nella sua qualità di responsabile e amministratore del M5S l’obbligo alla trasparenza. Finalmente anche lui avrà l’occasione di essere coerente". Ora tocca a Beppe presentare tutta la documentazione...

 

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Commenti all'articolo

  • fossog

    18 Giugno 2014 - 19:07

    io, per me, da cittadino non accetto nè richieste nè insegnamenti da un impiegato statale come Grasso che mentre doveva combattere la Mafia questa cresceva e si espandeva, tanto che oggi ce la troviamo fin sotto il letto. Grasso per me non fà testo, non lo riconosco in nessun grado di incarico tranne che nella sua Qualità incancrenita di ''statale''.

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  • alexj_ita

    18 Giugno 2014 - 17:05

    maaa...e secondo te il politometro perchè voleva farlo grillo? perchè ha paura? il bue che del cornuto all'asino...

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  • jetstream

    18 Giugno 2014 - 16:04

    sicuramente risponderà al "pupo" con un bel vaffa, se no è un "pupo" pure lui

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  • gosel

    18 Giugno 2014 - 16:04

    Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!

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