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L'inchiesta

Prodi sentito come testimone sulla scorta a Biagi

Prodi sentito come testimone sulla scorta a Biagi

"Ho semplicemente risposto negativamente al fatto che sapessi di problemi speciali riguardo alla sua sicurezza". Così Romano Prodi ha risposto ai cronisti che gli chiedevano sull’audizione di questa mattina in Procura a Bologna nell’ambito della nuova inchiesta sulla mancata scorta a
Marco Biagi, ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002, sotto la sua abitazione nel centro del capoluogo emiliano. L’ex premier, sentito come persona informata sui fatti, ai tempi dell’agguato mortale al giuslavorista era presidente della Commissione europea.

"Mi hanno chiesto - ha spiegato Prodi - della collaborazione e dei miei rapporti con Biagi e se mi avesse parlato di problemi. Io ho risposto di no: non era mai venuto fuori l’argomento. Tutto qua, purtroppo non è che abbia potuto aiutare più di tanto".  Prodi ha poi spiegato di "non avere elementi per dare un giudizio politico". Sulla vicenda che portò a non assegnare la protezione al consulente del governo poi ucciso dalle Br. "C’è sempre l’auspicio - ha concluso l’ex presidente del consiglio riferendosi al lavoro della magistratura bolognese - che un’inchiesta riesca a raggiungere gli obiettivi che si pone", 

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Commenti all'articolo

  • lee63

    03 Luglio 2014 - 12:12

    .... i magistrati gli avrebbero potuto chiedere se nelle sue tante sedute spiritiche gli fosse stato riferito qualcosa di interessante come è successo per Aldo Moro!!!!!!!!!!!

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  • rendagio

    02 Luglio 2014 - 19:07

    sempre menzogne, sapeva benissismo, ma ciò lo infastidiva, pe cui, come nello stile dei cattocomunsti,, IGNORARE

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  • bruno osti

    02 Luglio 2014 - 17:05

    Notizia ben più succosa di questa è che Burlesque è stato convocato dal Tribunale di Sorveglianza che gli ha fatto un cazziatone per le sue solite sparate contro i Giudici, richiamandolo al rispetto dovuto, pena gli arresti domiciliari. "Non lo faccio più" ha risposto Burlesque, scusandosi.

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  • Yossi

    02 Luglio 2014 - 15:03

    Si svegli il Sig. Prodi, purtroppo nessuna inchiesta riporterà in vita il dr Biagi. I buoni auspici fanno parte della retorica, in questi casi piuttosto che dire frasi fatte é meglio il silenzio.

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    • bruno osti

      02 Luglio 2014 - 17:05

      si svegli il sig. Yossi, purtroppo nessuno lo farà diventare più intelligente. Prodi non ha auspicato la resurrezione di Biagi, ma solo che la magisratura arrivi a chiarire tutti gli aspetti della tragica vicenda. A proposito, visto che si ha qui a che fare coi Maldestri, è utile ricordare che il fatto è accaduto sotto il governo di Burlesque, col ministro responsabile Sciaboletta Scaiola.

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