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Riforma del Senato

Renzi fa lo sbruffone: "I numeri ci sono"

Matteo Renzi

Riflettori puntati sulle riforme costituzionali dopo il monito del capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha chiesto a tutte le forze politiche di non allungare i tempi e di evitare che il confronto scivoli, «come troppe volte è già accaduto, nell’inconcludenza». Stamane, in commissione Affari costituzionali di palazzo Madama è ripreso l’esame del ddl Boschi-Delrio sul nuovo Senato e il titolo V. Le votazioni sugli emendamenti andranno avanti tutto il giorno (oggi non è prevista l’Aula), perchè, secondo il calendario emerso dall’ultima capigruppo, il testo dovrebbe arrivare all’esame dell’Assemblea domani.

Matteo Renzi non sembra essere preoccupato dei numeri, quanto piuttosto, si sarebbe sfogato con i suoi secondo il retroscena del Corsera, "la resistenza passiva delle burocrazie, il tentativo di rimandare. Non si rendono conto che rischiano di farci ridere dietro dai cittadini e dalle istituzioni europee che legano le riforme alla flessibilità. Comunque i numeri ci sono e a dispetto della manovra mediatica della dinastia Min (Minzolini e Mineo), la fronda non cresce". "Alla fine si farà la riforma che vogliamo noi", aggiunge. "Silvio Berlusconi controlla quella parte di Forza Italia che serve".
In casa azzurra, nonostante l'ottimismo del premier, il clima però resta teso. Alle prese con le vicende processuali e la fronda interna, Il Cav dovrebbe rientrare oggi a Roma, ma ancora non ha deciso se convocare una nuova riunione dei suoi parlamentari dopo la spaccatura emersa nell’ultima riunione dei gruppi forzisti di giovedì sera.

Una quarantina di voti in bilico metterebbe a rischio la tenuta delle riforme a Palazzo Madama, ma il pallottoliere di Palazzo Chigi rassicura il premier: i senatori "sicuri" del Pd sono almeno 910, 50 quelli di Forza Italia, 30 del Nuovo Centrodestra, 15 della Lega, 15 quelli di Scelta Civica e popolari, 15 quelli di Gal e delle autonomie. E visto che il quorum è 160 i renziani si dicono tranquilli e sicuri di portare a termine la "missione".

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    09 Luglio 2014 - 01:01

    Condivido con Giorgio Facchinetti su Facebook, purtroppo c'è ancora molta gente con i paraocchi che crede ai burattini e ai, meglio che mi fermi qui.

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  • pinodipino

    08 Luglio 2014 - 11:11

    Dopo" l'ebetino di Firenze " e "Pinocchio" adesso vedo che piace molto la parola "sbruffone" per indicare il Presidente del Consiglio, tra qualche giorno scriverete che lo sbruffone c'è l'ha fatta ancora una volta alla faccia di tutti i gufi e nell'attesa di qualche altra riforma penserete ad un altro nomignolo da affibbiare a Renzi. Vi divertite con poco. VIVALITALIA !!!

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    • elea6001

      08 Luglio 2014 - 18:06

      spero proprio invece di divertirmi con troppo.

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