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L'apertura della campagna

Monti: Abbassare le tasse non è incoerente. Giustizia, destra ha ostacolato le riforme

Il Prof: "La destra ha ostacolato le riforme della giustizia per interessi personali. Noi moderati? No, servono cambiamenti radicali"

Mario Monti

Monti, visto da Benny

A Bergamo, Mario Monti presenta i 400 candidati della sua lista civica e apre ufficialmente la sua campagna elettorale. Dopo l'intervento di Luca Cordero di Montezemolo, il Professore prende la parola. L'attacco contro il Pdl e Silvio Berlusconi è durissimo. Il premier insulta di nuovo, definendo la destra un ostacolo contro la corruzione. Il Professore ha parlato di ostacolo arrivati dal mondo della destra nel corso del suo anno di governo: "Conflitti di interesse, falso in bilancio e corruzione" sono i temi più ostacolati "dalla destra, anche per ragioni storiche che noi tutti conosciamo", ha dichiarato riferendosi al Cavaliere. Poi Monti si rivolge direttamente a "Pdl e Lega" che "devono arrendersi. Questa volta gli antagonisti della sinistra, e in particolare della sinistra estrema, sono due: loro, i soliti vecchi che da vent'anni promettono e tradiscono la rivoluzione federalista, e noi che con semplicità parliamo il linguaggio della verità, delle riforme e dell'Europa. Starà agli elettori - aggiunge - stabilire chi è più credibile: chi ha fallito per vent'anni o noi". Poi altro affondo contro il Carroccio, che secondo Monti "si vergogna dell'Italia e invidia la Germania".

Tasse - Si parla di tasse, e Monti parla di abbassarle, ma con moderazione. "Ora - ha spiegato nel suo intervento - si può parlare di graduale riduzione delle tasse, ma con responsabilità e senza promesse che non si possono mantenere. Qualcuno è stizzito perché parlo della riduzione delle tasse - osserva ancora il premier -. Non è incoerente questo, quello che gli italiani hanno fatto nel 2012 era strettamente indispensabile ma non per sempre. Le situazioni cambiano". 

Rigore e crescita - Il premier parla poi del suo programma, spiegando che non si schioderà, in caso di vittoria, dalla linea del rigore, a cui promette di aggiungere quella crescita che nell'ultimo anno non si è fatta vedere. "Siamo all'uscita, spero, da una crisi finanziaria grave. Ora dobbiamo associare per prossimi tempi una continuazione della disciplina di bilancio, che non è una cosa contabile, ma una serietà di rapporto con le generazioni future. Non possiamo imbrogliare i nostri figli e nipoti gravando sempre più di debito il loro percorso di vita. Dobbiamo invertire questa situazione in cui i giovani si aspettano una prospettiva di vita di benessere più negativa dei loro genitori e nonni", ha chiarito i premier. "A questo bisogna associare un nuovo slancio per la crescita, il lavoro e il sociale", ha chiosato il Professore.

"Moderati? No" - Monti cerca poi di "disfarsi" dell'etichetta di moderato: "L'Italia - spiega - non ha bisogno di moderazione, ma di riforme radicali. Non sempre coloro che si dicono moderati in politica sono moderati nel nostro senso" e comunque "l'Italia non ha bisogno di moderazione nel senso di mezze misure, ma di riforme radicali" ha spiegato. "Non si tratta di federare i moderati, ma di federare i riformatori". Sulle riforme, ha aggiunto, "serve sforzo ampio e unitario. Ho sempre sostenuto, quando guardavo la politica da fuori o dall'Europa, che le riforme incontrassero difficoltà e fosse necessario uno sforzo largo e unitario per superare certe emergenze. I nostri segnali della voglia di fare riforme sono stati accolti e seguiti con scelte politiche costose da soggetti che prima militavamo nel polo di sinistra e di destra e non erano a loro agio nella loro casa di appartenenza sulle riforme. Noi li abbiamo voluti, loro sono venuti".

Monti, infine, risponde a Nichi Vendola, che si è detto pronto ad aprire la porta al montismo a patto che il Professore faccia autocritica. Sprezzante la risposta del Professore: "Autocritica. Ma scherziamo?". E ancora, un appello "al voto utile per l'Italia. Quello per la lista Monti - ha concluso - non è un voto contro qualcuno, ma fermissimamente per l'Italia. Ed è un voto utile. Tra un po' - ha chiosato - diremo che il voto è utile".

Bergamo, Lombardia, Italia

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Commenti all'articolo

  • encol

    21 Gennaio 2013 - 12:12

    Che nemmeno la cu...a rimarrà incollata alla poltrona? Il ricambio è urgente e ci sarà pure a Bruxelles, gli amici degli amici se ne vanno così che i nuovi arrivi di un fighetta come il Monti non ne voglio sapere. Sarà per questo che si attacca pure al Vendola per non sparire? Che fine indecorosa.... A ben pensare non è neppure una questione di decoro per uno privo di dignità anche di se stesso.

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  • fulgenzio

    21 Gennaio 2013 - 09:09

    Che ne dice Monti delle nostre Banche, che con i nostri soldi partecipano liberamente a tortuose e disennate speculazioni finanziarie, invece di semplicemente finaziare le nostre asmatiche realtà industriali? Che ne dice Monti dell'esistenza della "forbice" creatasi per il semplice fatto che l'età pensionabile si è allontanata mentre le aziende tendono a lasciare a casa i loro collaboratori sempre più in anticipo? Che ne dice Monti della spirale negativa creatasi per il crollo dei consumi ed il conseguente calo delle entrate IVA; con il prossimo aumento in programma, ritiene che la sitazione migliori?Come pensa di dare forza alla ripresa, continuando nella rottamazione delle risorse produttive, sostituendole con giovani totalmente privi di conoscenze e capacità, grazie ad una scuola inadeguata nell'affrontare il suo ruolo formativo?

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  • encol

    21 Gennaio 2013 - 07:07

    NELLA CACCA-E' la logica elementare che guida l'economia a ulteriore peggioramento. Non esistono altre strade se i responsabili di governo responsabili non sono e adottano misure fiscali senza buon senso invece di tagliare brutalmente le spese. La corruzione ci costa 65Miliardi anno, per 80% dovuti alla gestione idiota della sanità pubblica. Tutti sappiamo che un sanitario capace sostituisce egregiamente 4/5 sanitari somari. Eppure la sanità non fa distinzione e purchè raccomandato assume somari e figli di... che hanno conseguito un punteggio di laurea appena sufficiente o comunque inferiore a 80/100 (si chiama sufficienza politica). Il sistema non cambierà fino a che ASL e Ospedali saranno diretti da politici. Questo è un esempio ma nel PUBBLICO tutti lo sappiamo è il rifugio dei raccomandati, dei somari, degli incapaci, dei fannulloni cronici.

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  • neottolemo

    20 Gennaio 2013 - 19:07

    Talvolta si può dire una grande verità e al tempo stesso mentire, cosa che sta avvenendo proprio con Monti. Quando lui dice che l'Italia non ha bisogno di moderazione ma di una rivoluzione totale di tutte le sue strutture afferma una cosa vera e condivisa,penso,da tutte le persone dotate di intelligenza normale e buon senso ma il problema non è il dubbio su questa impellente necessità bensì su chi è in grado di iniziare un'opera del genere e di svilupparla fino al suo naturale compimento. Quando penso a Monti calato in questo contesto di ricostruttore rivoluzionario mi viene da ridere e mi torna alla mente la favola della rana e del bue. Ma cosa si è messo in testo questo benedetto professore,pensa forse che l'Italia sia l'aula magna della sua cara Bocconi? Professore si calmi, la rivoluzione forse avverrà ma non sarà quella da lei auspicata, sarà ben altro, comunque lei potrà essere contento perché ciò avverrà anche per il suo contributo che in parte ha già dato. Bravo professore.

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