Cerca

L'apertura della campagna

Monti: Abbassare le tasse non è incoerente. Giustizia, destra ha ostacolato le riforme

Il Prof: "La destra ha ostacolato le riforme della giustizia per interessi personali. Noi moderati? No, servono cambiamenti radicali"

18
Mario Monti

Monti, visto da Benny

A Bergamo, Mario Monti presenta i 400 candidati della sua lista civica e apre ufficialmente la sua campagna elettorale. Dopo l'intervento di Luca Cordero di Montezemolo, il Professore prende la parola. L'attacco contro il Pdl e Silvio Berlusconi è durissimo. Il premier insulta di nuovo, definendo la destra un ostacolo contro la corruzione. Il Professore ha parlato di ostacolo arrivati dal mondo della destra nel corso del suo anno di governo: "Conflitti di interesse, falso in bilancio e corruzione" sono i temi più ostacolati "dalla destra, anche per ragioni storiche che noi tutti conosciamo", ha dichiarato riferendosi al Cavaliere. Poi Monti si rivolge direttamente a "Pdl e Lega" che "devono arrendersi. Questa volta gli antagonisti della sinistra, e in particolare della sinistra estrema, sono due: loro, i soliti vecchi che da vent'anni promettono e tradiscono la rivoluzione federalista, e noi che con semplicità parliamo il linguaggio della verità, delle riforme e dell'Europa. Starà agli elettori - aggiunge - stabilire chi è più credibile: chi ha fallito per vent'anni o noi". Poi altro affondo contro il Carroccio, che secondo Monti "si vergogna dell'Italia e invidia la Germania".

Tasse - Si parla di tasse, e Monti parla di abbassarle, ma con moderazione. "Ora - ha spiegato nel suo intervento - si può parlare di graduale riduzione delle tasse, ma con responsabilità e senza promesse che non si possono mantenere. Qualcuno è stizzito perché parlo della riduzione delle tasse - osserva ancora il premier -. Non è incoerente questo, quello che gli italiani hanno fatto nel 2012 era strettamente indispensabile ma non per sempre. Le situazioni cambiano". 

Rigore e crescita - Il premier parla poi del suo programma, spiegando che non si schioderà, in caso di vittoria, dalla linea del rigore, a cui promette di aggiungere quella crescita che nell'ultimo anno non si è fatta vedere. "Siamo all'uscita, spero, da una crisi finanziaria grave. Ora dobbiamo associare per prossimi tempi una continuazione della disciplina di bilancio, che non è una cosa contabile, ma una serietà di rapporto con le generazioni future. Non possiamo imbrogliare i nostri figli e nipoti gravando sempre più di debito il loro percorso di vita. Dobbiamo invertire questa situazione in cui i giovani si aspettano una prospettiva di vita di benessere più negativa dei loro genitori e nonni", ha chiarito i premier. "A questo bisogna associare un nuovo slancio per la crescita, il lavoro e il sociale", ha chiosato il Professore.

"Moderati? No" - Monti cerca poi di "disfarsi" dell'etichetta di moderato: "L'Italia - spiega - non ha bisogno di moderazione, ma di riforme radicali. Non sempre coloro che si dicono moderati in politica sono moderati nel nostro senso" e comunque "l'Italia non ha bisogno di moderazione nel senso di mezze misure, ma di riforme radicali" ha spiegato. "Non si tratta di federare i moderati, ma di federare i riformatori". Sulle riforme, ha aggiunto, "serve sforzo ampio e unitario. Ho sempre sostenuto, quando guardavo la politica da fuori o dall'Europa, che le riforme incontrassero difficoltà e fosse necessario uno sforzo largo e unitario per superare certe emergenze. I nostri segnali della voglia di fare riforme sono stati accolti e seguiti con scelte politiche costose da soggetti che prima militavamo nel polo di sinistra e di destra e non erano a loro agio nella loro casa di appartenenza sulle riforme. Noi li abbiamo voluti, loro sono venuti".

Monti, infine, risponde a Nichi Vendola, che si è detto pronto ad aprire la porta al montismo a patto che il Professore faccia autocritica. Sprezzante la risposta del Professore: "Autocritica. Ma scherziamo?". E ancora, un appello "al voto utile per l'Italia. Quello per la lista Monti - ha concluso - non è un voto contro qualcuno, ma fermissimamente per l'Italia. Ed è un voto utile. Tra un po' - ha chiosato - diremo che il voto è utile".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • encol

    21 Gennaio 2013 - 12:12

    Che nemmeno la cu...a rimarrà incollata alla poltrona? Il ricambio è urgente e ci sarà pure a Bruxelles, gli amici degli amici se ne vanno così che i nuovi arrivi di un fighetta come il Monti non ne voglio sapere. Sarà per questo che si attacca pure al Vendola per non sparire? Che fine indecorosa.... A ben pensare non è neppure una questione di decoro per uno privo di dignità anche di se stesso.

    Report

    Rispondi

  • fulgenzio

    21 Gennaio 2013 - 09:09

    Che ne dice Monti delle nostre Banche, che con i nostri soldi partecipano liberamente a tortuose e disennate speculazioni finanziarie, invece di semplicemente finaziare le nostre asmatiche realtà industriali? Che ne dice Monti dell'esistenza della "forbice" creatasi per il semplice fatto che l'età pensionabile si è allontanata mentre le aziende tendono a lasciare a casa i loro collaboratori sempre più in anticipo? Che ne dice Monti della spirale negativa creatasi per il crollo dei consumi ed il conseguente calo delle entrate IVA; con il prossimo aumento in programma, ritiene che la sitazione migliori?Come pensa di dare forza alla ripresa, continuando nella rottamazione delle risorse produttive, sostituendole con giovani totalmente privi di conoscenze e capacità, grazie ad una scuola inadeguata nell'affrontare il suo ruolo formativo?

    Report

    Rispondi

  • encol

    21 Gennaio 2013 - 07:07

    NELLA CACCA-E' la logica elementare che guida l'economia a ulteriore peggioramento. Non esistono altre strade se i responsabili di governo responsabili non sono e adottano misure fiscali senza buon senso invece di tagliare brutalmente le spese. La corruzione ci costa 65Miliardi anno, per 80% dovuti alla gestione idiota della sanità pubblica. Tutti sappiamo che un sanitario capace sostituisce egregiamente 4/5 sanitari somari. Eppure la sanità non fa distinzione e purchè raccomandato assume somari e figli di... che hanno conseguito un punteggio di laurea appena sufficiente o comunque inferiore a 80/100 (si chiama sufficienza politica). Il sistema non cambierà fino a che ASL e Ospedali saranno diretti da politici. Questo è un esempio ma nel PUBBLICO tutti lo sappiamo è il rifugio dei raccomandati, dei somari, degli incapaci, dei fannulloni cronici.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media