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Legge elettorale

L'ultimatum di Grillo a Renzi-Bradipo: "Hai 1.440 minuti per rispondere"

Renzi e Grillo

«Aspettiamo una risposta nelle prossime 24 ore, o, per agevolare Renzie, nei prossimi 1.440 minuti o 86.400 secondi. Scelga lui». Lo scrivono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio in un post sul blog del leader M5S dal titolo ’Bradipo rispondi'. «A Renzie bisogna riconoscere un grande merito: è imbattibile a menare il can per l’aia dietro a un apparente decisionismo. Doveva fare sfracelli in pochi mesi -scrivono Grillo e Casaleggio- (attenzione! da gennaio ha sempre usato la parola ’mesi' senza concludere una fava).

È poi passato alla parola ’giorni', i famosi ’diecimila giorni' in cui dovrebbe cambiare il mondo dando così l’impressione di aver aumentato la sua velocità (attenzione! giorni sono meno di mesi se uno non ci fa caso, in realtà ha spostato l’asticella dai mesi agli anni)». «L’idea dell’uomo del destino che con la sua ardimentosità porta il Paese fuori dal vuoto è trasmessa anche dal suo accelerare davanti alle telecamere. Vedete come corro io... Renzie piè veloce. Il M5S ha messo alla prova la velocità di Renzie e ne ha constatato la lentezza  da bradipo. Da settimane è stata data la nostra disponibilità a convergere sulla legge elettorale. Il M5S ha risposto alle richieste  del Pd in tempo reale, il Pd ha fatto ammuina», sottolineano. 

«L’Italia, a differenza di Renzie e del noto pregiudicato non può più aspettare i loro comodi discussi sempre privatamente nel ’club  Privè'. È necessario concludere questo confronto al più presto. Per cui, se non verrà confermata una data di incontro con la nostra delegazione in settimana insieme a eventuali rilievi alle nostre risposte ne prenderemo atto e lasceremo che la trattativa si sviluppi  con la benedizione del Colle tra il notopregiudicato, e forse da  venerdì anche notocarcerato, e il bradipo fiorentino. Aspettiamo una risposta nelle prossime 24 ore, o, per agevolare Renzie, nei prossimi  1.440 minuti o 86.400 secondi. Scelga lui», concludono.

La risposta del Pd - Potrebbe arrivare entro la giornata di domani, martedì al più tardi, la risposta di Matteo Renzi al Movimento Cinque Stelle sulla data buona per il vertice su Riforme e legge elettorale. È quanto si apprende da fonti parlamentari. Alla risposta del Pd, che arriverà sotto forma di lettera, dovrebbe seguire l’annuncio della data.

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    14 Luglio 2014 - 14:02

    Egregio arwen, lei dimentica che le preferenze sono stete bocciate da un referendum popolare. Gli italiani hanno ritenuto, giustamente, che fossero fonte di voto di scambio.Per quanto riguarda il Senato, che senso ha perdere un casino di tempo per promulgare una legge che dovrebbe essere subito attiva?Si rende conto che questo doppione è solo a favore dei politici e non dei cittadini?Ci ripensi!!

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    • arwen

      14 Luglio 2014 - 15:03

      Il voto di scambio è esistito e continua a esistere, anche in considerazione di una "nuova" legge molto più morbida. X quanto attiene al Senato, questo dualismo esiste SOLO in Italia in quanto il nostro è un sistema a bicameralismo perfetto. Ma posso concordare cn Lei, se il Senato nn serve allora lo si abroghi, nn lo si trasformi in un mostro burocratico utile solo a foraggiare partiti e casta.

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  • agostino.vaccara

    14 Luglio 2014 - 14:02

    Il grillotto urlante è veramente un comico! Parla sempre del pregiudicato ma dimentica che quel pregiudicato non ha ucciso nessuno,ha solo, per la magistratura ma senza alcuna prova certa,frodato il fisco, mentre lui è un pluriomicida certificato. Francamente tra uno che froda il fisco, cosa mai provata,ed uno che uccide la gente incolpevole,cosa invece più che provata, la scelta è molto facile!!

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  • ilsognodiunavit

    14 Luglio 2014 - 11:11

    Grillo, vediamo di tramutare in realtà qualche tua proposta, parole se ne leggono già troppe, datti da fare.

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  • arwen

    14 Luglio 2014 - 11:11

    Ma nn è chiaro? Renzi ha trovato nel Cav. un interlocutore che ha i suoi stessi intenti e le medesime necessità. La riformina elettorale e del Senato metterà nelle mani dei partiti, e dei suoi segretari, un potere che la Costituzione riservava ai cittadini che divengono, di fatto, irrilevanti. E' sintomatico che ogni volta che venga proposta 1 riforma la prima cosa a saltare è il voto popolare!

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