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La rilevazione

Il sondaggio di Mentana dice Cav:
incessante la rimonta del Pdl

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il Pdl continua guadagnare e il Pd continua a perdere. I distacchi comunque si sono stabilizzati. Secondo il sondaggio Emg di TgLa7, la coalizione guidata da Pierluigi Bersani ora si attesta al 37,1 per cento, perdendo uno 0,3 in sette giorni. La coalizione di centrodestra guidata dal Cavaliere invece sale al 28 per cento registrando un +0,1 rispetto alla scorsa settimana. Al terzo posto è battaglia tra il "centrino" di Mario Monti e il Movimento cinque Stelle di Beppe Grillo. La coalizone di Scelta Civica, Udc e Fli fa segnare il 15,2 per cento con un incremento dello 0,4. I grillini invece con un +0,7 vanno al 12,8 per cento. La partita è comunque tra Bersani e Berlusconi. 

Sinistra, centrini e destra - Nel dettaglio le rilevazioni indicano che nel centrosinistra il Pd racimolerebbe il 31,8% dei voti (in calo dello 0,6% rispetto alla scorsa settimana), Sinistra e Libertà di Vendola resterebbe stabile al 4,1% (in calo dello 0,1%) e altri partiti del centrosinistra avrebbero in totale 1,2 punti percentuali. Nella coalizione dei centrini guidata da Mario Monti, Scelta civica con Monti avrebbe il 10,1% (in crescita dello 0,3%), l’Udc si attesta al 3,5% (su dello 0,1%) e Fli del derelitto Fini stabile all’1,6 per cento. Nel centrodestra, il Pdl arriverebbe al 19% (in ascesa dello 0,6%), la Lega Nord-Lista Lavoro e Libertà viene quotata al 4,7% (giù dello 0,3%), La Destra al 2,2% (in calo dello 0,1%) e Fratelli d’Italia di La Russa-Meloni-Crosetto allo 0,9% (in calo 0,2%). Gli altri partiti di centrodestra (Grande Sud, Mpa, Intesa Popolare, Mir e Repubblicani) otterrebbero nel complesso l’1,2% dei voti (+0,1%).

Risale Grillo - In lieve recupero dopo le batoste delle ultime settimane il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che guadagna lo 0,7% raggiungendo il 12,8%, mentre la coalizione capeggiata da Antonio Ingroia di Rivoluzione civile avrebbe il 4,6% dei voti (in flessione dello 0,6%). L'astensione viene data al 26,9%, le schede bianche al 3,4% e gli indecisi al 10,4 per cento. Infine tra altri partiti: Fare per fermare il declino di Oscar Giannino all'1%, Amnistia Giustizia e Libertà (i radicali) allo 0,5%, il Partito liberale allo 0,4% e le altre formazioni raggranellerebbero  insieme il 2,3% dei consensi. 

Il Cav in rimonta - I distacchi tra destra e sinistra, invece, diventano più stretti e ravvicinati se invece si guarda ad un sondaggio realizzato da Coesis Research per Affaritaliani.it che vede un crollo totale del Pd e del centrosinistra. In questo caso l'ammucchiata del centrosinistra con Pd, Sel e altri perde 3 punti in  sette giorni scendendo dal 39 per cento al 36. Il centrodestra invece guadagna terreno e si prende i 3 punti persi dal centrosinistra passando dal 26 per cento al 29 per cento in sette giorni. Bottino magro in questo caso per il Prof che dal 7 per cento passa all'8. L'Udc scende dal 5 al 4 per cento. Fli di Gianfranco Fini come sempre è stabile all'1 per cento. In totale per Coesis Research la colaizione del premier dimissionarrio raggiunge il 13 per cento. Beppe Grillo invece sorpassa il prof e dal 16 per cento sale 17. "La novità di oggi è che per la prima volta il Centrosinistra vede erodere il suo vantaggio. Il Centrodestra con la sua strategia multibrand aumenta consensi e la distanza si sta riducendo notevolmente. Praticamente c'è un'assenza di campagna elettorale del Centrosinistra. Bersani parla tanto ma lo fa in modo tranquillo, non lancia messaggi chiari e non ha una chiarezza strategica come Berlusconi", spiega Alessandro Amadori, numero uno di Coesis Research.

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Commenti all'articolo

  • Lucius Of March

    22 Gennaio 2013 - 15:03

    Vorrei assumerlo. Sto aprendo in campagna una struttura parasanitaria per persone affette da depressione cronica. A noi basterebbe un articolo come questo a settimana per garantire buon umore a tutta la compagnia.

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  • ciannosecco

    22 Gennaio 2013 - 15:03

    Puoi sempre guardare una partita di calcio se non capisci.Ci sono squadre che vincono tre a zero e la loro superiorità è schiacciante.Ma dopo,una'autorete occasionale da vigore agli avversari che che poco dopo accorciano ulteriormente le distanze.All'improvviso la squadra che fino a poco prima spadroneggiava va in panico e debito d'ossigeno.Il tre a tre è oramai questione di poco,infatti,complice lo sbandamento della difesa,il pareggio si compie dopo una papera del leader.Allo scadere il destino si compie. Nell'ultima azione, papera del portiere e beffa finale.Teomondo caro,non è una novella ne una parabola,sono fatti veri,che succedono spesso e soprattutto,la matematica non c'entra.

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  • futuro libero

    22 Gennaio 2013 - 15:03

    capisco che non riesci ad accettare questa rimonta e liste nuove, ma prima di parlare del PDL perchè non guardi le liste degli altri? Per te il PD che ricandida bindi e tutti i vecchi babbioni parassiti ti va bene? O ingroia che candida brigatisti? o monti che candida fini e casini solo per i voti credi che abbiano più merito? E se vai bene in fondo scopri che anche grillo nelle sue liste ci sono personaggi più personaggi comici che futuri politici.

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  • feltroni ve le suona ancora

    22 Gennaio 2013 - 14:02

    Dice "I liberisti sono quelli che vedono lo Stato e le sue funzioni, Regioni, Province,Comuni etc. al servizio dei cittadini". E uno come Berlusconi che vede lo Stato e le sue funzioni, Regioni, Province, Comuni etc. al suo personale servizio lei come lo classifica? Non mi dica liberista, altrimenti scoppiano a ridere anche i bananas più convinti...

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