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Crisi di nervi

Liste Pdl, è caos: Cosentino escluso. Giallo sulle liste sparite

Cesaro conferma: "Non corre, ha rinunciato". Prima il giallo: "E' scappato con i faldoni". Ma il Pdl smentisce: "Falso"

Nicola Cosentino

Nicola Cosentino

Una sceneggiata napoletana, una tragicommedia con protagonista indiscusso Nicola Cosentino. L'ex coordinatore nazionale del Pdl in Campania non sarà nelle liste del Pdl. La conferma definitiva è arrivata da Luigi Cesaro: "No, ha rinunciato". La notizia è arrivata dopo due giorni di trattative, alzate di voce, risse quasi fisiche. E con colpo di scena finale: Nick o' mericano è fuggito infuriato, dopo aver strappato di mano ai coordinatori del partito la lista delle candidature per la Campania. Le indiscrezioni si rincorrevano, e si vociferava dell'impossibilità di presentare le liste della Campania entro il termine ultimo delle 20. Ma dal Pdl è arrivata una smentita alla ricostruzione dei fatti. Cosentino è sì scappato, molto alterato, ma "la notizia relativa a una presunta sparizione delle liste elettorali della Campania è destituita di fondamento". La nota ufficiale degli azzurri aggiunge che "tutta la documentazione è nelle mani del commissario regionale della Regione, il senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito". E ancora: "Le operazioni di deposito dei documenti stanno avvenendo regolarmente in tutta Italia". La ricostruzione è stata confermata anche dal deputato del Pdl Luca D'Alessandro.  


Alfano: "Scelta giusta" - Dell'esclusione di Cosentino e del caos del pomeriggio ha parlato in serata il segretario Angelino Alfano: "Le cose non stanno in questi termini. Le liste del Pdl sono regolarmente presso gli uffici giudiziari competenti per il loro deposito, sono nelle mani del nostro senatore Nitto Palma, che era delegato, fin dal primo pomeriggio. Noi abbiamo scelto di non ricandidare Nicola Cosentino e crediamo di aver fatto la scelta giusta - ha sottolineato l'ex Guardasigilli -. Una scelta fondata sulla inopportunità da noi considerata grave di una sua ricandidatura. Questo non significa che abbiamo abbandonato la nostra fede nel principio di non colpevolezza fino a giudizio definitivo o la nostra idea che lui sia innocente". 

Tragedia napoletana - Le liste, insomma, non sono sparite. Cosentino, invece, se ne è andato infuriato. L'apice di una due giorni di assoluta tensione. Domenica le urla, le grida, quasi le botte con Angelino Alfano. Oggi, il giorno delle liste ufficiali del Pdl, Nick è passato dalle minacce alla speranza fino alla delusione, feroce: al 99% sarà escluso dalle liste delle elezioni politiche. Nick o' mericano, l'ex coordinatore regionale della Campania indagato per rapporti con la camorra e a rischio carcere, sta vivendo ore sull'orlo di una crisi di nervi. Forse oltre, perché l'ultimo aggiornamento da Palazzo Grazioli, come detto, ha riferito di un muro eretto dal segretario Angelino, contrario alla sua riproposizione in lista, come anticipato domenica a Sky da Berlusconi. Cosentino, che dalla sua parte ha il coordinatore nazionale Denis Verdini, oggi ha fatto un altro show, clamoroso: è uscito sbraitando dalla sede del Pdl, brandendo i fogli delle candidature in Campania. 

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Commenti all'articolo

  • charles_56

    22 Gennaio 2013 - 09:09

    dal tuo nick dovresti togliere la "o", allora si che saresti credibile.

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  • fabioserra67

    22 Gennaio 2013 - 08:08

    che schifo, semplicemente che schifo.......

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  • frank-rm

    22 Gennaio 2013 - 07:07

    Come spesso accade che i prodotti di marca tolgano lo sporco, a volte ci sarebbe bisogno di ripassate profonde. Eliminare Cosentino e mantenere Scilipoti e Razzi è una pulizia malriuscita. Ricordiamoci di Razzi e le sue dichiarazioni nell'aula di Montecitorio, nel dire che il suo voto era legato ai soldi. Un signore che è in politica con il mandato di fare gli interessi, ma suoi.

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  • granchio714

    22 Gennaio 2013 - 06:06

    parla uno che probabilmente avrebbe smesso di votare pdl , non se ne può più di questi ladri e presuntuosi , fate pulizia e sono certo anche questa volta tanti ri voteranno pdl

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