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L'appello

Matteo Renzi, il portavoce: "Levategli Twitter"

Filippo Sensi e Matteo Renzi

Incontenibile, su Twitter. Lui è Matteo Renzi, il re della parola, a tempo perso anche premier. L'oratore toscano nelle ultimissime ore si è distinto su più fronti. Non solo Nibali, sul quale - dopo il poker al Tour de France - il solerte Matteo ha subito appeso il cappello con quel "Mamma mia, Nibali #chapeau". No, non solo Nibali. Dopo la notte Renzi si risveglia più che mai Twitter-oriented. Un digitare compulsivo che si traduce in una raffica di cinguettii. Di seguito, il primo.

L'uomo da Rignano sull'Arno, per chi non l'avesse afferrato, s'indigna per la protesta dei dipendenti della Camera (e di chi la protesta la appoggia) e sforna l'hashtag ideato ad hoc, "#madovevivono". Passano pochi minuti e il presidente cinguettante estrae dal pennuto cilindro il secondo tweet. Eccolo.

In questa seconda cinguettata, il divino Matteo respinge al mittente le accuse di autoritarismo piovute dopo il ricorso alla "ghigliottina", predice il futuro della sua riforma ("referendum", che la cancellerà, aggiungiamo noi), si rivolge provocatorio alle opposizioni bercianti e infine - ovvio - l'estro del premier si traduce nell'hashtag #noalibi. Nemmeno il tempo di ritwittarlo, ed ecco che Matteo sforna il terzo messaggino. La furia sfogata sul tastierino dell'iPhone si abbatte sul leader pentastellato.

Renzi risponde a Beppe, ripropone il "#noalibi" e lo arricchisce con "#sidicesole", quasi a sottolineare la (presunta) straordinarietà della battuta con cui ha apostrofato le accuse del comico a 5 Stelle. Ma quel "#sidicesole" è troppo. Davvero troppo. Anche per chi su Twitter si chiama @nomfup, che nella vita reale, quella in carne e ossa insomma, si chiama Filippo Sensi, professione: portavoce (di Renzi). @nomfup rivolge ai suoi 51mila e rotti followers un appello, che suona un po' come il proverbiale "levateje er vino".

Per completezza d'informazione, complice la potenza di fuoco (su Twitter) del signor Renzi e del signor @nomfup-Sensi (il portavoce che gli dice di piantarla), bisogna aggiungere che in un batter d'ali l'hashtag #sidicesole è diventato trending topic, che per chi di uccellini blu se ne intende il giusto significa, in soldoni, la frase/parola più scritta su Twitter. Inutile aggiungere che erano tutti - o quasi - sfottò dei grillini inviperiti col premier twittatore reo di aver "toccato" Beppe.

di Andrea Tempestini
@anTempestini

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Commenti all'articolo

  • koccobill

    25 Luglio 2014 - 18:06

    la colpa non è di renzi ..... è di quei coglioni che lo hanno votato !

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    • matarèl ciànel

      matarèl ciànel

      28 Luglio 2014 - 23:11

      Votato? E chi l'ha votato? Nessuno l'ha mai votato, fuori da Firenze!

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  • emigratoinfelix

    25 Luglio 2014 - 17:05

    si,il compulsivo cinguettatore da rignano e´il prodotto primo della subcultura da social network imperante;forse una dolorosa tendinite bilaterale sarebbe opportuna,accompagnata magari da una tracheofaringite di quelle toste,cosi´da non sentirlo sproloquiare e scrivere corbellerie per almeno due mesi

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  • gregio52

    25 Luglio 2014 - 14:02

    Levategli Twitter ? Ma signori è l'unico modo in cui noi cittadini stiamo notando la sua inefficienza globale, la giusta definizione di "Pinocchio della politica", che con Lui stiamo andando alla malora. A dire il vero sarebbe da dare un solo suggerimento : "LEVATEGLI TUTTO" !!!!!!

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  • marcomasiero

    25 Luglio 2014 - 14:02

    ma si può governare un Paese, (sempre tra le 8 potenze del mondo bene o male), attaccati ad un telefonino ???

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