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Di Gianluigi Paragone

Bersani non parla di Nord? Non è pronto per governare

Per i sondaggi il Pd non sfonda al Settentrione: perché non convincono sui temi dello sviluppo e del fisco

Gianluigia Paragone

Gianluigia Paragone

di Gianluigi Paragone

Ci sono cinque regioni che non fanno dormire sonni tranquilli a Bersani: si tratta della Campania, della Puglia, della Sicilia, del Veneto e della Lombardia. Ebbene, per colpa di queste cinque Regioni il candidato che è entrato nel conclave elettorale come Papa designato rischia di uscire come cardinale. O Papa dimezzato, bene che gli andassero le cose.

Secondo i sondaggi infatti il rischio di vittoria del centrodestra o di non vittoria del centrosinistra è reale. Siccome, come dicevo, il leader democratico sta monitorando con grande attenzione queste Regioni, significa che non si tratta di traveggole. Prova ne è il lavorìo degli ambasciatori bersaniani con i colonnelli di Ingroia, affinché costui allenti la presa onde favorire un risultato positivo per il centrosinistra. Insomma, le insidie esistono e portano tutte a quel pareggio che imporrebbe maggioranze Frankenstein con Monti. (...)

Non ha dubbi, Gianluigi Paragone: "Se Bersani non parla del Nord non è maturo per governare". Lo spiega in un commento su Libero di martedì 22 gennaio, dove si concentra sulle "spine elettorali" dei compagni. Secondo i sondaggi, i progressisti non sfondano nelle Regioni chiave, soprattutto al Settentrione. Questo perché Pd e compagni non convincono sui temi dello sviluppo e del fisco.

Leggi il commento di Gianluigi Paragone su Libero di martedì 22 gennaio

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Commenti all'articolo

  • cal.vi

    22 Gennaio 2013 - 17:05

    ecco l'essenza di chi vorrebbe governare l'italia, formato per organizzare manifestazioni quelle rosse, burocrate di partito, scansafatiche di professione, attenzione alle querele, chiacchiere e poi chiacchiere che van bene per carnevale, promesse accennate ma anche negate, vedremo, faremo, privatiziamo, o meglio regaliamo ,voglian battere Berlusconi, e poi feste a salamelle e ostriche per gli schic. L'uomo vuoto, che sostuisce un altro vuoto perdere tipo Veltro, che sua volta sostituiva un altro vuoto a perdere tipo Rut. Ma c'è qualcuno nel vostro partito che ha lavorato seriamente producendo e dando posti di lavoro, pagando gli stipendi senza avere contributi di stato? Se c'è fatelo sapere.

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  • orconero

    22 Gennaio 2013 - 17:05

    Potrebbe non parlare ovunque, fa ridere, e' un pagliaccio.

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  • TommyRed

    22 Gennaio 2013 - 12:12

    Cmq bisogna frenare le spinte secessionistiche, con una matura ed equilibrata riforma autonomista. Ridare i tributi propri ai Comuni e alle Regioni, l'Imu rimodulata agganciata a criteri di progressività(una via di mezzo tra tassa e imposta) , oltre ad essere più equa, permette agli enti locali di sopravvivere senza passare per Roma. L'Irpef deve rimanere allo Stato. L'agenda Monti non è malvagia, l'abolizione delle province e il risparmio sullo spread sono già molto. Mi auguro che Monti sia decisivo, sia a destra per contenere il populismo, sia a sinistra per non far dissipare i sacrifici degli italiani.

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  • AGOUNTER

    22 Gennaio 2013 - 10:10

    E chi è convincente al nord?? Formigoni ?? Maroni ?? Berlusconi ?? Io sono del nord, e ne sono orgoglioso, ma quelli del nord che sono convinti dai nomi sopracitati sono inqualificabili.

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