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Grasso applica il "canguro": via 1.400 emendamenti

Il presidente del Senato in aiuto del premier sulla riforma di Palazzo Madama. Ira 5 Stelle

Grasso applica il "canguro": via 1.400 emendamenti

Come la "ghigliottina" della Boldrini sul decreto Bankitalia dello scorso inverno. Allo stesso modo, oggi il presidente del Senato Pietro Grasso ha applicato la cosidetta regola del "canguro" dopo la bocciatura di un  emendamento di Sel alla riforma di Palazzo Madama. Sono così decaduti circa 1400 emendamenti. Bagarre in aula Sel e M5S. La regola del "canguro" è scattata dopo la  bocciatura da parte dell’aula dell’emendamento 1.35 presentato da Sel  sulla riduzione del numero dei parlamentari. La bocciatura  dell’emendamento ha fatto decadere altre 53 proposte di modifica  sempre sul punto della riduzione del numero dei parlamentari. Poi lo stesso sistema è stato applicato anche per la bocciatura  dell’emendamento 1.88 sul Senato elettivo. Si è così passati dall’1.88 al 1.1445 saltando da pagina 40 a quella 620 del faldone degli emendamenti.

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  • zhoe248

    30 Luglio 2014 - 21:09

    Al canguro sarà sicuramente arrivata la tirata d'orecchi dal colle

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  • capitanuncino

    30 Luglio 2014 - 12:12

    Questo provvedimento è meglio.Il canguro salta,e la tagliola è fregata.Rimane vuota.Paese di m**da buono solo per acquistare un biglietto ed andarsene via.Senza girarsi nemmeno indietro.

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  • sbibis

    sbibis

    30 Luglio 2014 - 12:12

    Basta basta basta.....io questo coglione al Senato non lo voglio. Nessuno l'ha votato me lo hanno imposto. La mia bella Italia è in mano da troppo tempo a questi sinistronzi che la stanno distruggendo. Stanno affossando la piccola inprenditoria, motore vitale per l'economia, solo per riempirsi la loro pancia ed il loro conto corrente alla faccia nostra. Bastardi !!!! non finisce così...garantito

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  • Garrotato

    30 Luglio 2014 - 11:11

    E ci credo che poi i sondaggi danno Renzi e Berlusconi in difficoltà. Con queste sceneggiate, non si fanno "riforme": si fanno solo danni e si perde tempo. Il Senato che uscirà dalla "riforma" sarà il solito baraccone improduttivo e costoso, se possibile ancora peggio di quello attuale. Di questi riformatori l'Italia farebbe volentieri a meno.

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