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La mossa

Riforme, al Senato caos per il "canguro". La Giunta: "E' legittimo"

Riforme, al Senato caos per il "canguro". La Giunta: "E' legittimo"

Un canguro fa impazzire palazzo Madama. La prassi che consente di saltare in un colpo solo tutti gli emendamenti simili ad un altro che viene bocciato dall’aula ha scatenato l’ira dei gruppi di opposizione che contestano l’applicazione drastica di questo metodo su una materia importante come quella costituzionale. In particolare, viene criticata al presidente Pietro Grasso la disinvoltura con cui la procedura, prevista dal regolamento del Senato, è stata adottata e che nella prima giornata di applicazione, martedì, ha consentito il superamento in blocco di 1.400 emendamenti a fronte di sole 5 votazioni. Così le opposizioni hanno issato subito le barricate e hanno ottenuto la sospensione dei lavori per consentire alla giunta per il regolamento di riunirsi per fare chiarezza e dare un’interpretazione "autentica" sulla norma. Così è stata convocata la Giunta per il Regolamento. La prouncia è arrivata al termine di una riunione durata circa 3 ore e mezza.

Canguro legittimo - "La Giunta ha ribadito una prassi consolidata in Senato", ha spiegato ai cronisti Francesco Russo (Pd). "Abbiamo mantenuto l’orientamento per cui al Senato l’applicazione della norma è legittima per i precedenti che ci sono e per i lavori di questi giorni", ha aggiunto.

L'avvertimento di Renzi - E sulle proteste scoppiate in Senato è intervenuto anche il premier Matteo Renzi: "In queste ore i senatori che sostengono la riforma e che stanno subendo l'ostruzionismo di una piccola parte dei loro colleghi stanno dimostrando il senso delle istituzioni più straordinario che si possa chiedere - è intanto il commento di Matteo Renzi affidato ad una e-news -. Approveremo la riforma in prima lettura, nonostante le urla e gli insulti di queste ore". E ancora: "Le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario. Ma l'unica strada per far uscire l'Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    31 Luglio 2014 - 11:11

    "Le riforme si faranno". Le riforme in senso generale, non "la riforma". A Renzi, tutto sommato non frega una cippa di quale riforma uscirà dalle camere, se è questa schifezza, costruita da lui e da B. per rafforzare il potere dei partiti meglio, comunque vada sarà un successo. L'Italia continua a peggiorare, ma lui potrà dire di aver cambiato il paese.....Figuriamoci! Altra aria fritta!

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  • oliviero

    30 Luglio 2014 - 21:09

    " Statesereni " a dirigere i lavori ci pensa il Colle. Renzi non potrebbe parlare un linguaggio così dittatoriale e sprezzante dei diritti delle opposizioni se non avesse tutto l'appoggio del "sovrano ". Così hanno avuto inizio tutte le dittature. Si fa tutto per il bene del popolo e dell'Italia !!! Impossibile conoscere le trame e i disegni politici di chi lotta per avere le leve del comando.

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  • munarigluca

    30 Luglio 2014 - 18:06

    l'idiocrazia italiana nelle sue istituzioni è come la mortadella ci finisce dentro di tutto ogni genere di schifezza e artificio per rendere qualunque cosa un abominevole mixage di interessi dei partiti e di vantaggi per tizio caio e sempronio alla fine apputo otteniamo una mortadella giuridica di nessun valore e che della riforma ha solo il nome, miliardi di parole e di rumore per una mer...cia

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  • Chry

    30 Luglio 2014 - 15:03

    Libero iella Silvio e porta bene al PD

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