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La bagarre

Riforme, Senato, Lega e Sel abbandonano i lavori

Riforme, Senato, Lega e Sel abbandonano i lavori

La bagarre in Senato non si ferma. Seduta sospesa. Dopo le urla, gli insulti, i cori e la conta dei feriti nell’Aula del Senato, il presidente Pietro Grasso rinvia il voto sugli emendamenti alle riforme. La ripresa dei lavori questa mattina alle 9,30 non è stata morbida. Dopo neppure mezz’ora dall’inizio dei lavori M5S dichiara che non parteciperà più ai lavori e la Lega annuncia che abbandonerà l’Aula. Seguita a ruota da Sel. "A queste condizioni il gruppo del M5s non parteciperà ad alcun lavoro e non voteremo più nessuno degli emendamenti", ha detto il capogruppo M5S al Senato, Vito Petrocelli, mettendo un bavaglio per protestare contro Grasso. "O ci venite a dire che si cambia registro, o non partecipiamo più ai lavori, non si è mai visto procedere a riforme costituzionali con questa violenza", afferma il senatore della Lega Sergio Divina. "A colpi di maggioranza si cambiano i regolamenti nelle assemblee di condominio non la Costituzione. Noi lasciamo l’aula", aggiunge.

Sel molla il Senato - Poco dopo anche Sinistra Ecologia e Libertà se ne va ed esplode la polemica contro Grasso: "Il presidente del Senato Pietro Grasso mi ha tolto la parola come relatrice di minoranza sulla riforma costituzionale. Un fatto gravissimo e inaccettabile: se Grasso non ripristina un clima di confronto democratico, Sel lascia da subito i lavori dell’aula", annuncia la presidente del gruppo Misto Sel Loredana De Petris. Insomma la tregua a quanto pare è ben lontana. In Senato la tensione resta alle stelle. E la strada verso l'approvazione delle riforme resta davvero lunga...

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    01 Agosto 2014 - 14:02

    Questi sono pietosi: se grasso concede il voto nascosto è un eroe, se invece dice no è un traditore della patria ed abbandonano l'aula! Il fatto è che se un senatore abbandona l'aula dovrebbe anche dimettersi, ma loro si guardano bene dal rinunciare ai privilegi che questa carica concede: fanno ostruzionismo, ma mica sono cretini!!!

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  • arwen

    01 Agosto 2014 - 12:12

    Ma dove è finito quel PD che osteggiava il dittatore di Arcore gridando con orgoglio la Costituzione non si tocca "senza se e senza ma?". Che fine ha fatto il Pd che ci raccontava che le riforme DOVEVANO essere condivise e non imposte a colpi di maggioranza? Se lo ricorderà Zanda, che oggi si comporta come un capò in Senato, manco fosse lui il Presidente di quell'alto consesso? Buffoni!

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    01 Agosto 2014 - 12:12

    Adesso capisco perché si incomincia a respirare un po aria salubre.

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