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La sparata

Bersani: Norma sul salario minimo garantito

Il segretario democratico snocciola la sua ricetta: "Serve una norma per chi va sotto la soglia vitale". Si è forse dimenticato del debito pubblico?

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

 

Dopo Jean-Claude Juncker, ecco Pier Luigi Bersani. La ricetta è tutta in salsa comunista. Il segretario dei democratici la snocciola ad Agorà, sulla Rai: "Per chi non ha un contratto nazionale, serve una norma per introdurre il salario minimo garantito, e in generale delle politche sociali che diano servizi di cittadinanza. Per chi va sotto la soglia vitale - ha ribadito - ci vuole una norma. Il resto sono politche sociali affidate agli enti locali". Bersani cita Marx. Come fece Juncker in un intervento al Parlamento europeo, anche se Juncker si limitò a parlare di reddito minimo, e non "garantito". Forse Bersani ha inteso male la domanda. Forse voleva parlare semplicemente di "reddito minimo". E non garantito, come ha suggerito l'intervistatrice. Si tratta di un'assoluta follia per un Paese che ha un debito pubblico che ha sforato i 2mila miliardi di euro. Chissà dove pensa di trovarli, questi soldi, il leader dei democrat. Scontata la battuta: forse dal Monte dei Paschi di Siena...

Ma il dato è tratto. Nella Ue "bolscevica" profetizzata da Juncker, nell'Europa di Francois Hollande con una tassazione sui ricchi al 75%, trova spazio anche la strampalata proposta di Bersani sul reddito minimo garantito. "Il lavoro - ha continuato l'uomo che vien da Bettola - è diventato vulnerabile. Chi lo perde non riesce a riconquistarlo. Bisogna cercare un meccanismo di convenienza perché dalla precarietà si passi a contratto a tempo indeterminato". Poi le critiche al piano di fiscalità-zero sulle assunzioni dei giovani proposto da Silvio Berlusconi: "Speriamo non incentivi a lasciare a casa due persona intanto che se ne assume una". E dopo aver parlato del reddito minimo garantito, Bersani dice la sua anche sulla spesa pubblica: "No ai tagli lineari. Ragioniamo settore per settore". Quindi gli esempi: "Prendiamo le aziende pubbliche. Che ogni singola amministrazione si faccia un piano industriale, e se non lo fa non gli deve essere concesso il turn over".

 

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Commenti all'articolo

  • gilucas

    24 Gennaio 2013 - 18:06

    Incalzato su MPS Bersanov ha urlato: -Sia ben chiaro che noi non ci vergognamo!- Forse perchè da sempre spudoratamente ipocriti?

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  • futuro libero

    24 Gennaio 2013 - 16:04

    bravo bersani porta avanti questa campagna,finalmente anche i politici avranno il salario minimo. Ma forse ho capito male? il salario minimo era solo per noi? E no caro bersani non si fanno certe promesse dopo la bancarossarotta.

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  • bruno osti

    24 Gennaio 2013 - 15:03

    e sulla carta della povertà (300,00 circa, meno di un caffè al giorno!!!!!) al mese, creata dal duo Treconti/Burlesque, per i vecchietti, cosa ne dici?

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  • ciannosecco

    24 Gennaio 2013 - 15:03

    Grazie per tutti i dati da lei citati nel suo commento. Penso che il tono del suo commento possa essere interpretato come se ciò fosse possibile in Italia.A questo punto ci dovremmo domandare dove e come reperire le risorse finanziare,dopo averle naturalmente stimate.Gli esodati hanno fatto "giurisprudenza".Saluti.

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