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L'inchiesta

Pd Emilia Romagna, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini indagati per peculato per l'uso di auto blu

Pd Emilia Romagna, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini indagati per peculato per l'uso di auto blu

Indagati tutti e due. E nel Partito democratico dell'Emilia Romagna è il caos. Stefano Bonaccini, segretario del partito, e Matteo Richetti, già presidente del consiglio regionali, sono sotto inchiesta per peculato nell'ambito delle indagini sulle "spese pazze" dei consiglieri regionali in Emilia Romagna. Lo "tsunami" travolge la regione rossa proprio nel giorno della presentazione delle firme per le primarie che dovevano scegliere il successore di Vasco Errani, e nelle quali Bonaccini (favorito) e Richetti sarebbero stati i due principali antagonisti. Richetti, qualche ora prima, aveva deciso di ritirarsi dalla corsa, apparentemente spianando la str5ada a Bonaccini.  Poche ore e, proprio lo stesso Bonaccini risulta pure lui indagato dalla procura nell'ambito della stessa inchiesta e per lo stesso reato, insieme ad altri sette eletti democratici in Regione. L'indagine era partita da un esposto del consigliere regionale emiliano del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi sull'uso delle auto blu "da casa e per casa", che Richetti avrebbe fatto durante la sua presidenza del consiglio regionale dal marzo 2010 al dicembre 2012. 

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    10 Settembre 2014 - 10:10

    lasciamo lavorare la Magistratura: se ci saranno illeciti che intervenga. Nel frattempo faccio notare ai maldestri che l'accusa è di uso improprio dell'auto blu (bisognerà poi vedere quanto improrio) , non di tangenti o spese pazze, come gli amici di alvit, cortolirazza e geompililibero

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    • sparviero

      10 Settembre 2014 - 21:09

      Sinistroide ostinato. Osti Osti, perchè sei tu Osti? L'Emilia e Romagna è sempre stata così. A nessuno è mai stato permesso, se non di sinistra, di entrare nelle alte sfere della dirigenza locale a causa dei coglioni che li hanno votati per interesse. Poi a lungo andare........ si sono spartiti incarichi, posti di lavoro e denaro pubblico. Finalmente Il gioco si è rotto.

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  • alvit

    10 Settembre 2014 - 09:09

    errani, cacciato dalla porta, gli hanno aperto un portone. Guai se questo si mettesse a parlare. Ricordate il compagno "G", greganti, ladro del partito, per il partito e poi messo in proprio con la propria banda bassotti, anche se la percentuale doveva sempre versarla. Mi sembra stia prendendo il sole al mare.

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  • alvit

    10 Settembre 2014 - 09:09

    nella regione superrossa sarebbero tutti da indagare i maggioritari del partito, anzi, tutti coloro che occupano cariche pubbliche con la tessera rossa in tasca. Le porcate che fanno vengono solo sussurrate, la paura di rimanere senza lavoro o messi al bando da questa marmaglia, la gente lo dice. Poi, perchè c@@zo li votano è il mistero più grande. Se non hai la tessera, nella terra di stalin...

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  • farfallabianca

    10 Settembre 2014 - 08:08

    Andrà tutto in una bolla di sapone - come al solito.

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