Cerca

Punture

Ferruccio de Bortoli sfotte Matteo Renzi: "Dacci oggi il nostro annuncio quotidiano"

Ferruccio de Bortoli

"Non sono malato di annuncite", disse il premier degli annunci, Matteo Renzi. Si è dovuto difendere, il toscano a Palazzo Chigi, ché da più parti gli è piovuta addosso l'accusa: molte parole, ancor più promesse e pochi fatti. Ne segue, appunto, l'"annuncite", patologia renziana, neologismo coniato da un sindacalista Cgil e poi ripreso a ritmo record da tutti gli schieramenti politici, da Roberto Maroni fino a Massimo Cacciari, passando per decine di altri nomi più o meno altisonanti. Nell'annuncite, per inciso, ci si sguazza, tanto che sul web spopola il "generatore di annunci di Renzi", spassosissimo algoritmo che simula - con costrutto - il verbo del premier, e di cui vi abbiamo dato conto sia sul nostro giornale, sia sul sito. E nell'annuncite, ora, ci sguazza pure Ferruccio de Bortoli, il direttore di quel Corriere della Sera che, dopo gli iniziali ed acuti entusiasmi, pur senza dimenticare l'entusiasmo stesso, nei confronti di Matteo è oggi un poco più critico. Su Twitter, il direttore Ferruccio strizza l'occhio al Padre Nostro (che no, non è Matteo) e cinguetta:


Anche il dottor de Bortoli, il riferimento è lampante, ha pochi dubbi sulla diagnosi: "Annuncite". Sì, il premier è afflitto dal morbo. Sarà forse che Ferruccio si sente ormai - e già - distante dalla direzione del Corsera, o sarà che il Corsera stesso stia virando verso un atteggiamento meno prono all'uomo da Rignano sull'Arno; di sicuro il cinguettio di de Bortoli non sarà piaciuto affatto all'inquilino di Palazzo Chigi (e, probabilmente, non sarà piaciuto affatto né a Maria Teresa Meli né ad Aldo Cazzullo, due alfieri doc del renzismo che in via Solferino hanno la loro scuderia).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • seve

    10 Settembre 2014 - 13:01

    per siatemare l'Italia .................ci vuole il legno ,ci vuole il legno ? ci vuole il le e e gno. Endrigo per fare il tavolo ci vuole un fiore.

    Report

    Rispondi

blog