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Giorno decisivo

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, faccia a faccia a Palazzo Chigi. Consulta, accordo Pd-Forza Italia su Violante e Bruno

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, faccia a faccia a Palazzo Chigi. Consulta, accordo Pd-Forza Italia su Violante e Bruno

C'è l'accordo tra Forza Italia e Pd per l'elezione alla Corte Costituzionale di Donato Bruno e Luciano Violenti. L'annuncio arriva a pochi minuti dall'incontro (alle 17) tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, dopo giorni di fumate nere e franchi tiratori in azione (il faccia a faccia tra Renzi e il Cav è durato un'ora e 45 minuti; all'incontro hanno partecipato anche Gianni Letta e Denis Verdini per gli azzurri e il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini). Il Cavaliere aveva telefonato personalmente ai suoi parlamentari per garantire l'elezione alla Consulta di Violante e Bruno, blindando così l'accordo raggiunto settimane fa con il premier. Una premura disattesa dagli esiti delle votazioni.


La fronda di Forza Italia - Alla Camera, infatti, è sempre andata diversamente: molti deputati di Forza Italia hanno sì votato per Bruno, ma sul foglietto non hanno scritto il nome di Violante, e in un gioco di veti incrociati i due "big" sono rimasti sempre lontanissimi dalla soglia dei 3/5 (570 voti) necessari per andare alla Consulta. Uno stallo politico gravissimo, che ha ingabbiato la normale attività di Montecitorio e che ha fatto infuriare anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dal Colle, infatti, sorgono "gravi interrogativi" sull'affidabilità dei partiti di trovare un'intesa e dedicarsi al complicato percorso delle riforme, decisamente più urgenti e determinanti rispetto a sia pur prestigiose nomine.

La tenuta del Patto del Nazareno - In gioco, oltre alla Consulta, tra il premier e Berlusconi c'è di più, e cioè la stessa tenuta del Patto del Nazareno sulle riforme: legge elettorale e abolizione del Senato, è bene non dimenticarlo, sono solo a metà dell'opera e gli agguati su Violante fanno temere al presidente del Consiglio che la stessa sorte possa toccare alle due pratiche caldissime. E sul tavolo c'è sempre la riforma della giustizia, fin qui annunciata ma ben lontana dall'approvazione.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    17 Settembre 2014 - 17:05

    Indovina un po' chi governa in Italia? B. avrà tanti difetti ma non è fesso, "se non puoi batterli unisciti a loro", recita una massima, e lui, di buon grado, si è piegato anche perchè l'innovatore bulletto, che tanto ha preso dal padre putativo, senza B. non può governare! Con buona pace della rottamazione e dell'innovazione!

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  • andresboli

    17 Settembre 2014 - 16:04

    governo renzusconi all'opera, e c'è ancora chi crede che esiste una destra e una sinistra

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