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Il retroscena

Berlusconi, sì alla riforma del lavoro e poi al governo

Berlusconi, sì alla riforma del lavoro e poi al governo

Il Patto del Nazareno è solo un assaggio. Come dire, la prima mossa di un piano molto più ad ampio respiro. La stanza dei bottoni azzurra, secondo un retroscena tracciato da Il Giornale, ha messo a punto una strategia molto più a lungo respiro: causare una scissione nel partito di Renzi, essere decisivi per far passare la riforma del lavoro. Davanti alla spaccatura all’interno del Pd che sta evidenziando ancora una volta la varietà delle anime del partito, Berlusconi vuole troavre un varco e rientrare a Palazzo Chigi in un governo di  Grosse Koalition con l’aiuto di Napolitano. I numeri sono dalla parte di Silvio perché il premier che è coì intenzionato a cambiare le regole del mercato del lavoro, non ha i numeri per farlo. Ci sono 110 dissidenti pronti a ostacolarlo. Berlusconi vuole quindi arrivare al governo usando come grimaldello il lavoro. Insomma,grazie al soccorso azzurro Renzi riesce a portare a casa la sospirata riforma a dispetto delle resistenze dei sindacati. Berlusconi sa che il premier ha bisogno di lui. Evidentemente nel momento in cui Renzi accetterà la ciambella di salvataggio di Forza Italia, diventerà palese che gli equilibri sono cambiati e si aprirà quindi una crisi di governo.

Il ruolo chiave - Il testimone passerebbe quindi a Napolitano. La questione è: cosa farà il presidente? Siccome la stabilità è la sua priorità è possibile che invece di sciogliere le Camere, auspichi un governo di larghe intese, capace di portare a termine le riforme strutturale. Berlusconi, rincuorato dal verdetto della Corte di Strasburgo che potrebbe rimetterlo al centro della scena politica, pensa quindi alle mosse da mettere in atto consapevole che ci sono anche tante variabili.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    22 Novembre 2014 - 14:02

    "Vi dico cosa serve a Forza Italia" Il 40-50 per cento di voti...partendo da 10... facile, no?

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  • bruno osti

    23 Settembre 2014 - 12:12

    ma di quale verdetto scrivete?? La Corte Europea ha dichiarato, ufficialmente, che nessun ricorso di Burlesque è stato ad oggi esaminato. TG RAI di ieri

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  • bruscoloni

    bruscoloni

    23 Settembre 2014 - 06:06

    Il fu cav, rincuorato dal verdetto della Corte di Strasburgo? Ma di quale verdetto scrivete? L'hanno comunicato solo a libero o ve l'ha detto qualcuno che passava lì per caso?

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  • seve

    22 Settembre 2014 - 13:01

    Ma che partito e partito , l'Italia è in mano a una burocrazia borbonica meridionale levantina . Non vedete che pretendono di sapere l'evasione , e non sanno neanche quanti soldi devono dare alle imprese ,sono le imprese che glielo devono dire e dimostrare ecc ecc. Per far funzionare le cose in Italia ci vuole un bel legno ,se no non va niente ,neanche il teatro dell'opera .Roma è MERIDIONALE.

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    • bruno osti

      23 Settembre 2014 - 12:12

      se io ho fatto una fornitura al mio Comune, alla mia Provincia, alla mia ASL o Regione (tutti del Nord) come fa il Governo di Roma a saperlo, se il Comune, la Provincia, la ASL e la Regione (del Nord) non lo comunicano e dicono che hanno un debito nei miei confronti, come da fattura protocollata, verificata, certificata di tot Euro? Con la sfera di cristallo? i fondi di caffé? le viscere animali?

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    • bruscoloni

      bruscoloni

      23 Settembre 2014 - 06:06

      Già, ma lei ha solo segatura, altro che bel legno. Però per stabilire se è borbonica o asburgica lei deve essere un napoletano verace

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