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Il golpe del 2011

I pm stanno con Silvio "Le agenzie di rating truccarono i mercati"

I pm stanno con Silvio "Le agenzie di rating truccarono i mercati"

Se la tesi della procura di Trani si rivelerà fondata, ci sarà la conferma (o quasi) del complotto internazionale macchinato per sfrattare Silvio Berlusconi da palazzo Chigi. Siamo nell’estate del 2011 e qualche mese più tardi, a novembre, l’allora premier rassegnò le dimissioni nelle mani del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Non c’era stata alcuna sfiducia votata in Parlamento al governo eppure il Cavaliere gettò la spugna. Per pressioni fortissime, dirà. E le parole pronunciate ieri dal pubblico ministero di Trani, Michele Ruggiero, sembrano dare corpo a quei sospetti. «Abbiamo la prova che è stata falsata l’informazione ai mercati finanziari» ha detto il pm chiedendo il rinvio a giudizio di analisti e manager dell’agenzia di rating Standard & Poor’s accusati di manipolazione del mercato. Prossima udienza il 28 ottobre: già si sa che Ruggiero concederà il bis con Fitch, «sorella» di S&P. Che ieri si è difesa sostenendo che si tratti di «accuse infondate» in quanto «non supportate da prova».

Il fascicolo della procura farà il suo corso e, di là dall’eventuale giudizio, sarebbe azzardato scommettere fin d’ora su una sentenza di condanna. Restano in ogni caso i dubbi su un periodo opaco per il nostro Paese e per le sue finanze pubbliche. Complotto politico o meno, in quella fase c’è stata sicuramente una speculazione intensa sui titoli di Stato italiani con lo spread che arrivò nel giro di poche settimane a 570 punti e il Tesoro firmò per mesi emissioni con interessi generosissimi. Per l’Italia fu un incubo, ma quelle emissioni di btp ancora oggi fanno incassare cedole da sogno alle banche, straniere e italiane. (F.D.D.)

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Commenti all'articolo

  • compagno sovietico

    24 Settembre 2015 - 18:06

    Il processo di Trani si terrà nel 22 secolo?

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  • jerico

    24 Settembre 2014 - 16:04

    segue 1° commento Mentre invece le vendite dei prodotti tedeschi sarebbero crollerebbero. Più che la Francia e Gran Bretagna, la Germania teme la fantasia e la prodigiosa vitalità italiana, in tutti i campi,fateci caso : gastronomìa, auto moda, vini ,arte,turismo ,cose che i nazisti non hanno, loro vogliono sottometterci per questo motivo,hanno paura di un nuovo ''miracolo italiano !Figli di p...!

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  • jerico

    24 Settembre 2014 - 16:04

    Non c'è dubbio che,dietro lo spread c'erano gli americani ai quali Berlusconi era inviso per via degli affari con Putin. Al Cav. sarebbe bastato minacciare di uscire dalla NATO e mettersi sotto l'ombrello nucleare della Russia.Per quanto riguarda la Germania ,l'avrebbe dovuta minacciare di fare uscire l'Italia dall'euro, con una lira debole, i nostri prodotti sarebbero andati a ruba ...!

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  • encol

    24 Settembre 2014 - 10:10

    Usciranno mai i nomi dei manovratori o meglio il nome del manovratore ?.

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