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Il voto dei cattolici

Monti arruola i ciellini
che hanno tradito Silvio

Ecco l'elenco di imprenditori e amministratori locali che hanno seguito le mosse di Mauro Mauro schierandosi con il professore

Mario Monti al meeting di Comunione e Liberazione

Mario Monti al meeting di Comunione e Liberazione

 

Mario Monti ha fatto manbassa di cattolici ciellini per comporre le liste dei candidati della sua "Scelta Civica". E più di uno risulta in posizione eleggibile. Una piccola ma agguerrita pattuglia di imprenditori e amministratori locali che in gran parte provengono dal Pdl e che hanno seguito le mosse di Mauro Mauro schierandosi con il professore. L'Huffington Post fa l'elenco di chi, proveniendo da Comunione e Liberazione ha mollato Silvio Berlusconi e ora corre con Monti. Tra questi Domenico Menorello, terzo nelle liste della Camera in Veneto, che vanta “una lunghissima militanza nel Pdl”. Oggi è consigliere provinciale a Padova, ma dal 1995 al 2009 ha rappresentato il partito di Berlusconi in Consiglio comunale, arrivando a coprire la carica di vicesindaco. Poi, però, "l’esperienza del Pdl è finita, a causa dell’autoreferenzialismo parossistico di Berlusconi e dal mutamento della linea politica, che ci ha portato fuori dal Ppe”, si è giustificato Menorello.

Il richiamo al popolarismo europeo, e il tradimento di quest’ultimo da parte di Berlusconi, scrive l'Huffington Post, è una costante nella piccola truppa che ha seguito Mario Mauro nella sua scelta montiana. Condivisa da Giorgio La Spisa, vicepresidente della Regione Sardegna e da Leonardo Di Gioia che è terzo alla Camera in Puglia. Dal mondo dell’imprenditoria arriva invece Matteo Campodonico. Leader di WyScout, azienda che gestisce il più grande archivio esistente sul calcio, con oltre 200 mila giocatori di tutto il mondo e 60 mila partite, con informazioni, dati e video su qualsiasi calciatore del mondo. Il premier lo ha conosciuto al Meeting di Rimini, e lo ha designato in prima persona per ricoprire la terza posizione nelle liste della Camera in Liguria. Analoga situazione si sta verificando in Lombardia. Mauro e i suoi sosterranno Gabriele Albertini, altro ex-Pdl arruolato alla causa. Arnaldo De Pietri – anche lui si batte per un posto alla Regione con Scelta civica – ribadisce con convinzione la scelta albertiniana: “È un amministratore eccellente, e, insieme a Mauro, incarna quell’orizzonte europeo che avevamo perso”.

 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    27 Gennaio 2013 - 02:02

    pare e piace.Questo elemento da sbarco mica l'ha capito che non lo vuole nessuno.Compreso Casini.E meno male che è pure Professore.

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  • 19gig50

    26 Gennaio 2013 - 22:10

    Cosa potremmo aspettarci da questa gente se non una pugnalata alla schiena?

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  • Aprile2016

    26 Gennaio 2013 - 18:06

    *** "l'homo del Monte di Pietà" (monte mario, sede del noto manicomio romano come quel di Monte Rotondo- Roma), montecitorio covo di ladri di korte, montecarlo fini e affini, montezemolo, monte dei pakki di Siena...è morto? Ha detto sì! Era ora. Adesso vattene, tieniti pure "il bottino" che hai "rastrellato" e non rompere più i "zebidei" agli Esseri Umani Veri Uomini! Noi abbiamo altro a cui pensare e non ad arrikkire le vostre perpetue che vi komandano, i gay vari e manettari analfabeti e bifolki. Ladriiii!!! Kanker sociale da estirpare insieme ai "girini rossi skodinzolanti et ignoranti".*

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  • angelo.Mandara

    26 Gennaio 2013 - 15:03

    E' bastato vedere, a consuntivo, il trattamento fiscale usato dal Prof sulla classe medio bassa, l'aver salvato casta politica e classi patrimonialmente abbienti da giuste contribuzioni (e qui già anche la differenza dal francese Hollande, che ha messo nel mirino i ricchi). Lo spunto nasce dalla foto, alle spalle del comico Crozza, raffigurante la lista Monti, quindi la nuova elite di società civile (un pizzico frou-frou?), quasi prosecuzione di quei nomi e ceti che presto daranno le proprie consegne. Questa foto ricorda un misto di tecnico-monarchico che ha sapore di vecchie "restaurazioni di nobiltà" un pò anacronistiche. Personaggi di nome,ma sconosciuti "politicamente"..e se il Governo uscente non ha creato nostalgie...con questi nuovi quale musica sentiremmo? Queste nuove "figure" hanno un che di vecchia corte di Versailles? Potrebbero mai un Vendola o un PDL senza Berlusconi ...essere invitati a Corte? Saluti. Angelo Mandara

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