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Delirio a Palazzo Madama

Senato, rissa e botte sul Jobs Act: libro contro Grasso, la De Petris (Sel) fa male alla Fattorini (Pd)

Senato, rissa e botte sul Jobs Act: libro contro Grasso, la De Petris (Sel) fa male alla Fattorini (Pd)

Libri tirati contro Pietro Grasso, banchi del governo occupati, una senatrice Pd ferita al polso e una collega di Sel "graffiata". In questo clima di opposizione "fisica" va in scena il voto in Senato sul Jobs Act, atteso in tarda serata di mercoledì, primo passo nella riforma del lavoro già annunciata dal governo di Matteo Renzi. In mattinata la contestazione dei senatori del Movimento 5 Stelle al ministro del Lavoro Giuliano Poletti, chiamato a presentare il testo dell'esecutivo: ostruzionismo selvaggio, urla, insulti e seduta sospesa dal presidente Grasso, con il capogruppo 5 Stelle Vito Petrocelli espulso e "barricato" a Palazzo Madama per protesta. Poletti nel pomeriggio non torna in Aula ma il clima non si placa, anzi: grillini e leghisti continuano il tiro al Grasso, con tanto di faldone del regolamento scagliato contro lo scranno del presidente, "ma ero sicuro di non prenderlo", ha spiegato il leghista Gian Marco Centinaio.

 

 

Rissa da bar a sinistra - E' in serata, però, che la tensione raggiunge livelli tragicomici. Il senatore Pd Roberto Cociancich, dopo l'aggressione subita da Grasso ad opera di grillini e leghisti, si rivolge ai colleghi di Sel: "Voi che parlate sempre di attacchi alla democrazia, perché non vi indignate per questi atteggiamenti?". La vendoliana Loredana De Petris la prende come una provocazione e abbandona i suoi banchi per scagliarsi contro i dem. A farne le spese, "per errore", è la piddina Emma Fattorini: contusione al polso e medicamenti in infermeria del Senato. "Noi non stavamo facendo nulla, dal Pd improvvisamente ci hanno urlato vergogna e fascisti - è la versione fornita dalla De Petris -. Io ho risposto a tono Vergogna per cosa? e mi sono avvicinata a Cociancich. Non ho aggredito nessuno e non credo di aver urtato la Fattorini, c'era grande confusione. Io stesso sono stata graffiata ma non so da chi. Se ho urtato la collega me ne scuso". Alla fine pace fatta sul ring con una stretta di mano tra Cociancich De Petris, mentre la Fattorini si sfogava con l'HuffingtonPost: "De Petris è venuta come una furia verso i nostri banchi, io ero in mezzo tra lei e Cociancich, lei si è praticamente messa al mio posto, era una furia. Mi è venuto d'istinto cercare di dividerli, anche la collega Nicoletta Favero ha cercato di darmi una mano. Sono stata travolta e ho preso un colpo al braccio. Non credo che la De Petris l'abbia fatto apposta, ma in Senato queste risse da bar andrebbero evitate. Scuse? Non c'è stato tempo, sono subito andata in infermeria e poi a casa...".

 

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Commenti all'articolo

  • carmelo.brullo

    15 Febbraio 2015 - 21:09

    l'ultima speranza è l'isis., non avrei mai creduto di dovermi augurare tale sorte, ma tant'è!, ma mi chiedo e vi chiedo, come riuscite a vivere sapendo di essere odiati a morte, io non esiterei un'istante mi dimetterei e andrei a vivere in una grotta, rinnegati e senza vergogna, ladri delle risorse dei cittadini lavoratori.

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  • allianz

    19 Gennaio 2015 - 08:08

    La prossima volta auspico l'utilizzo di armi da fuoco.Parlano di diminuire i parlamentari da decenni.Forse sarà la volta buona che ammazzandosi a vicenda si giunga finalmente a questa fantasiosa ipotesi.In sostanza FANNO SCHIFO.

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  • antcarboni

    09 Ottobre 2014 - 09:09

    Ma che male abbiamo fatto come cittadini, ma che peccati abbiamo commesso? E' mai possibile che dobbiamo avere simili rappresentanti, Io non sono un animale o una bestia e penso che non lo sia il popolo italiano che è fin troppo paziente per avere simili rappresentanti.

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  • coruncanio

    09 Ottobre 2014 - 09:09

    Ridicoli fancazzisti, che rappresentano il, peraltro costosissimo, nulla. Che si togliessero dai piedi, cominciando dalle penose figure dei così detti presidenti dei due rami del parlamento.

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