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Elezioni europee, chi ha finanziato i vari candidati
I soldi sono arrivati ai politici

Elezioni europee, chi ha finanziato i vari candidati
I soldi sono arrivati ai politici

139 mila euro per Paolo De Castro (Pd), 86 mila per il collega David Sassoli, 20 mila per Giovanni Toti: un'inchiesta del Fatto Quotidiano, pubblicata oggi con la firma di Carlo Tecce, svela le cifre dei finanziamenti ricevuti dagli aspiranti deputati per ottenere un posto al Parlamento europeo, nell'ambito delle elezioni dello scorso maggio. Denaro arrivato da privati, società immobiliari, di costruzioni o di servizi, o anche dal settore della sanità.

Il Pd - E' proprio Paolo De Castro - ex presidente della Commissione Agricoltura europea - il deputato che ha ricevuto il maggior finanziamento: 139.872 euro complessivi, la maggior parte percepita tramite il "Comitato De Castro", il resto proveniente da aziende del settore caseario, che De Castro conosce molto bene. 12.372 euro sono arrivati dal Consorzio per la tutela del Grana Padano di Desenzano sul Garda, mentre la Granarolo ha staccato un bonifico di 7.500 euro. David Sassoli ha raccolto 86.516 euro, distribuiti tra i contributi di 19 società: in particolare, 10 mila euro da parte di Sac, e la stessa cifra è arrivata all'ex giornalista del Tg1 da Mugnai, Deplano Real Estate e Italservizi 2007. Rimanendo nel Pd, il partito renziano ha versato quasi 20 mila euro per la propaganda di Simona Bonafè, deputata toscana: stessa cifra arrivata da Maurizio Mian, azionista dell'Unità, che ha inoltre finanziato Nicola Danti - anche lui renziano e toscano - con una cifra di 9.900 euro. Diego Della Valle e la sua Tod's, invece, hanno mandato un bonifico da 10 mila euro a Leonardo Domenici, ex sindaco di Firenze: il predecessore di Renzi non è però riuscito a confermare il proprio mandato europeo.

Forza Italia e le altre - Forza Italia, invece, ha staccato un assegno di 20 mila euro a Giovanni Toti, che ha raggiunto la cifra di 50 mila euro grazie anche ai 10 mila percepiti da Enzo Maria Simonelli, commercialista vicino a Berlusconi. Luciano Ciocchetti, già vice di Renata Polverini alla regione Lazio, non è riuscito a conquistare un seggio a Strasburgo, però ha ricevuto 12.500 euro di finanziamento da Sergio Scarpellini, immobiliarista romano e proprietario di Milano 90, la società che ha affittato alla Camera i palazzi degli uffici parlamentari. Chi ha contribuito alle casse di Forza Italia? 400 mila euro sono arrivati da Ennio Doris, 100 mila invece sono stati percepiti da Vittorio Pessina, ex senatore. I finanziamenti agli altri partiti: 55 mila euro sono arrivati a Ncd, 91 mila a Fratelli d'Italia, 118 mila al Pd e 54 mila al M5S, tutti con un contributo firmato Beppe Grillo.

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Commenti all'articolo

  • encol

    14 Ottobre 2014 - 14:02

    Se NON avete la faccia come il cu.... restituite tutti i soldi RUBATI dalla data del referendum in poi.

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  • Yossi

    14 Ottobre 2014 - 13:01

    Lo hanno fatto gratis et amore Dei ????? Se ci fosse un briciolo di trasparenza mi farebbe piacere sapere cos hanno promesso in cambio, questi personaggi, oltre allo stipendio, privilegi di ogni sorta per eventuali interventi si fanno finanziare ????

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    • fausta73

      14 Ottobre 2014 - 14:02

      nessuno fa niente per niente.

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