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Faccia a faccia

Elezioni, confronti tv: effetto Sanremo, tre extra per Monti, Bersani e Berlusconi

Durante la kermesse nessun leader vuole andare in Rai: sarà sorteggio. Volatona per l'ultima settimana

Elezioni, confronti tv: effetto Sanremo, tre extra per Monti, Bersani e Berlusconi

La grande paura dei politici italiani non è il rigore imposto dall'Europa. E nemmeno la delusione degli astensionisti. No, a farli tremare è il Festival di Sanremo. Una paura mediatica, televisiva, perché, come sottolinea Ugo Magri su La Stampa, dal 12 al 16 febbraio talk i grandi ascolti le faranno le dirette dal Teatro Ariston e i protagonisti della kermesse canora più nazionalpopolare che c'è. Quindici, venti milioni di telespettarori incollati a Raiuno, e per gli altri solo briciole. Per questo nessun candidato premier vuole "sprecare" un gettone di presenza in quella settimana. Musica batte politica, insomma. Ma a qualche sventurato, toccherà: a decidere il partito o il leader che finirà nel cono d'ombra sanremese sarà un sorteggio.

Tre presenze extra per i big - E dopo il Festival? Alla Rai resteranno sei serate da dedicare alle tribune politiche. Mercoledì la Commissione di vigilanza deciderà come organizzare il volatone. L'idea dei partiti è quella di garantire ai tre maggiori protagonisti, Silvio Berlusconi, Mario Monti e Pierluigi Bersani, tre conferenze stampa distinte e solitarie. Tre extra, diciamo così. E agli altri? Beppe Grillo (se vorrà), Antonio Ingroia, Roberto Maroni dovranno accontentarsi delle briciole, la sera di venerdì 22 febbraio.

Faccia a faccia a tre - C'è poi la questione del faccia a faccia. Rai, ma pure Mediaset e Sky farebbero carte falese per avere Bersani, Monti e Berlusconi l'uno davanti agli altri. Il confronto all'americana sarebbe da fissare per domenica 17 o lunedì 18 febbraio, cioè dopo Sanremo e prima delle tre conferenze stampa finali. Il guaio è che dei tre candidati solo il Cavaliere ha una voglia matta della sfida televisiva, per sfruttare l'effetto rimonta e il suo talento mediatico. E mentre Bersani nicchia, terrorizzato dai sondaggi e dal boomerang Monte dei Paschi, il professore Monti da terzo incomodo mette le cose in chiaro: o confronto a tre, o niente.

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Commenti all'articolo

  • 19gig50

    29 Gennaio 2013 - 10:10

    Perchè pensano che sanremo con quei presentatori potrà raccogliere molti consensi? Penso proprio di no!

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