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Di Battista a Bechis: "Io di sinistra? Ma va'"

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista, uno dei più noti portavoce del Movimento 5 stelle, è considerato da gran parte della stampa quasi l'ala sinistra del movimento fondato da Beppe Grillo. Lui però non si riconosce affatto in questo, anzi. Incontrato per strada mentre avevo la telecamera accesa, racconta la sua storia familiare, con il papà che era un leader locale missino "proprio fascista, destra sociale". E dice di comprendere bene il disagio degli italiani nei confronti degli immigrati clandestini, segnando in questo una svolta di M5s. "Cosa c'è di razzista nel dire che un clandestino deve andare a casa?". Diba rivela anche- come aveva fatto fra mille polemiche il segretario della Lega Nord Mateo Salvini, di avere visto a Tropea un hotel a 4 stelle sequestrato per dare rifugio agli immigrati clandestini...

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Commenti all'articolo

  • luna79

    28 Ottobre 2014 - 16:04

    è un bugiardo mi ricordo benissimo che quando fu intervistato da Daria Bignardi alla domanda su chi votasse in passato ha sempre ammesso di averlo dato alla sinistra

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  • danutaki

    28 Ottobre 2014 - 15:03

    Dibba é andato in Iraq ed ha avuto anch lui la conversione sulla....via di Damasco ...???

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  • spalella

    28 Ottobre 2014 - 14:02

    E' LA PROVA che quando la Barca Affonda, e affonda per colpa di ''chi cretino'' la carica troppo e male, allora i passeggeri SGOMBRANO LA MENTE DA IDIOZIE E RITROVANO I VALORI DELLA ''DEA RAGIONE''. Non più Credenze STUPIDO-RELIGIOSE, MA LA REALTA' DEI FATTI, quella che Poi ci fà chiedere : ma CHI ha potuto essere così Bestia da farci Invadere così tanto, e PERCHE' abbiamo subìto COME Pecore ?

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  • agosman

    28 Ottobre 2014 - 12:12

    Che Di Battista sia di sinistra non ci credo ma che sia in minoranza si. Purtroppo Grillo non ha ben considerato che la trasversalità del movimento richiedeva maggiore attenzione sulla provenienza ideologica dei candidati e così oggi il M5S è sbilanciato a sinistra non ostante i milioni di voti presi dai delusi e incazzati ex elettori del PDL che migreranno nel PD non più comunista. Il M5S al 5%.

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