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Otto ore

La Fiom proclama uno sciopero generale a novembre

La Fiom proclama uno sciopero generale a novembre

Il comitato centrale della Fiom ha proclamato uno sciopero generale di 8 ore a novembre contro "le misure contenute nel 'jobs act' e per rivendicare scelte diverse di politica economica e industriale". I metalmeccanici della Cgil hanno dato mandato alla segreteria nazionale di "articolare lo sciopero generale della categoria in almeno due grandi manifestazioni nazionali da svolgersi indicativamente il 14 novembre a Milano e il 21 novembre a Napoli".

"Assemblee in tutti i luoghi di lavoro" - La decisione, chiarisce il sindacato, arriva "nell'ambito delle decisioni prese a Cervia dall'Assemblea nazionale della Fiom e come prosecuzione della mobilitazione avviata dalla Cgil con la manifestazione del 25 ottobre" e come risposta "ai gravi fatti accaduti ieri a Roma durante la manifestazione degli operai di Terni". Per questo motivo, il sindacato ha dato il via libera anche ad "assemblee in tutti i luoghi di lavoro e iniziative sul territorio, a partire dalla giornata di venerdì 31 ottobre". "Rispondiamo con la mobilitazione all’aggressione contro i lavoratori che manifestavano pacificamente", dice in una nota il "parlamentino" Fiom.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    31 Ottobre 2014 - 14:02

    Sempre poche ne hanno prese, i sindacati, se non sono in accordo con il loro partito, sinistra oltranzista, komunista, catto e varie, dovrebbero, con i leader che hanno partecipato alla manifestazione o non sono in accordo con ciacola, il pinocchio rosso, riformare un partito, movimento o altro e NON VOTARE LE FIDUCIE. Hanno beccato qualche politico la polizia? noooo peccato.

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  • sergion49

    31 Ottobre 2014 - 12:12

    Il sindacato ormai è finito . I sindicalisti che vivono da fancazzisti hanno organizzato il tutto per far manganellare gli operai e far vedere che loro ci sono . Credetemi è stato tutto organizzato.

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  • emigratoinfelix

    31 Ottobre 2014 - 11:11

    quelli a roma erano padri di famiglia disperati non black block;sono stati aggrediti a freddo e brutalmente mentre esercitavano un diritto costituzionalmente garantito.Qui in Argentina siamo tristemente abituati alla violenza cieca delle cosiddette forze dellordine,sempre la stessa sotto qualsiasi governo.E non venitemi a raccontare la storiella che eran lavoratori della polizia:eranopicchiatori.

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  • acstar

    31 Ottobre 2014 - 09:09

    Noi facciamo servizi e quando necessita un operaio in più, lo prendiamo da una cooperativa, lo "proviamo" a lungo, e se è "buono e lavoratore" lo assumiamo! Se non "va", allora lo facciamo sostituire e si cambia soggetto! Tutte le regole, cretine, ci fanno un "baffo" ! Facciano pure quello che vogliono i sindacati: noi facciamo così!

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