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Dagospia, la prova che dimostra che si andrà al voto anticipato: il piano di Matteo Renzi

Matteo Renzi

Le voci sul voto anticipato, tra smentite e sussurri, si rincorrono da tempo. Ma la "prova provata" del fatto che le urne siano incombenti, ben presenti sui radar di Matteo Renzi, l'ha trovata Dagospia, che s'interroga: "Da zero a dieci quanto gliene frega al premier della Farnesina?". Una domanda alla quale dà una risposta un ambasciatore (anonimo): "Meno di cinque". A rincarare, poi, è un diplomatico più giovane, sempre anonimo: "Non vuole grane, ha scelto uno che gli ubbidisca e non dia problemi". Un'opinione comune e serpeggiante alla Farnesina: la scelta di Paolo Gentiloni è un segno di indifferenza da parte di Palazzo Chigi.

La scusa buona - Sarebbe questa la "prova provata" del voto anticipato. Come sottolinea Dago, questa noncuranza "ha un solo nome: elezioni anticipate". L'ipotesi, infatti, è che Renzi abbia accettato un'ipotesi di compromesso con Giorgio Napolitano perché tanto, ormai, del suo governo gli interessa poco. L'unica cosa che gli interessa è il voto, magari già a primavera. Quello che serve, ora, è la scusa buona. E anche per la "scusa buona" c'è una concreta ipotesi: il Jobs Act, che potrebbe rivelarsi "fatale" per l'esecutivo.

La ricostruzione - Dago ricostruisce poi cosa accaduto al Colle nel giorno della nomina di Gentiloni. Da un parte Renzi, convinto di Lia Quartapelle o di Marina Serafini. L'inquilino del Colle, però, esigeva maggiore esperienza, magari Lapo Pistelli. Napolitano avrebbe anche proposto Marta Dassù, oppure Emma Bonino. Altri due niet di Renzi, che comunque con Re Giorgio non ha voluto rompere (troppo importante, oggi, l'appoggio del Quirinale alle riforme). Alla fine, Matteo, ha rinunciato alla "figurina rosa", dando il suo ok Paolo Gentiloni. Una soluzione perfetta, per Matteo. Una mediazione sulla quale Napolitano non ha avuto nulla da ridire. E Renzi, forse perché convinto che tanto saranno gli ultimi mesi di questo suo governo, neppure.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    03 Novembre 2014 - 19:07

    Il tempo lavora contro Matteo. I dati macroeconomici continueranno a peggiorare, così come l'economia reale. Nn ci sono segni di ripresa, nemmeno accennati, anzi tutte le vertenze in atto dimostrano chiaramente che, in barba all'art. 18 padre di ogni nefandezza, la lista dei disoccupati è destinata tristemente ad aumentare. Matteo si affanna a cercare nemici a cui appioppare il proprio fallimento!

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  • aifide

    03 Novembre 2014 - 19:07

    Importante è che se ne vada. La sinistra NON governerà più per i prossimi 50 anni, dopo i successi di Renzi!

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  • burago426

    03 Novembre 2014 - 17:05

    tanto vincerà la sx. Ci posso scommettere i miei 2gioielli".

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    • capitanuncino

      04 Novembre 2014 - 08:08

      giocati altre cose.Ad esempio la suocera.I gioielli sono troppo importanti per un uomo.

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  • wilegio

    wilegio

    03 Novembre 2014 - 17:05

    Faccia pure! Tanto non cambia nulla: lui viene rieletto e può finalmente governare senza opposizione interna. Già sta governando in maniera autoritaria senza alcuna opposizione e con il beneplacito del vecchio e della ue. L'unico che teme come la peste le elezioni anticipate è Berlusconi, che rischia la sparizione totale. Finalmente si vedrà chi è veramente all'opposizione e chi fà solo finta.

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