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A Civita Castellana

Alessandro Di Battista tiene un comizio nella sua fabbrica: furia grillina. Lui: "Non è la mia"

Alessandro Di Battista tiene un comizio nella sua fabbrica: furia grillina. Lui: "Non è la mia"

"Quella fabbrica non è mia". Alessandro Di Battista risponde così alla polemica, tutta grillina, sul "caso" relativo al suo comizio di lunedì a Civita Castellana, incontro pubblico organizzato dal deputato del Movimento Cinque Stelle. Presenti Luigi Di Maio (vicepresidente della Camera), Massimiliano Bernini della commissione Agricoltura, l'europarlamentare pentastellato Fabio Massimo Castaldo, Gianluca Castaldi della commissione Commercio, Industria e Turismo, e Ivan Della Valle, della commissione Attività produttive, Commercio e Turismo. Un incontro presentato in pompa magna dallo stesso Di Battista, in un post su Facebook, nella serata di domenica. 

La protesta grillina - La sorpresa è che proprio quella fabbrica di ceramiche sarebbe, questa l'accusa mossa, di proprietà della famiglia Di Battista: 80 per cento, diviso tra il deputato grillino, la sorella e il papà. La scelta di tenere l'incontro davanti alla propria fabbrica non è piaciuta ai grillini che già occuparono il palco al Circo Massimo: "Non ci sarebbe stato nulla di male nel dichiarare che c'è un interesse privato: per ottenere qualcosa in Italia bisogna avere per forza un parente o un amico in Parlamento".

La difesa di DiBa: "Non è la mia" - Nel pomeriggio arriva la rettifica di Di Battista: "Intendo chiarire che l'impresa che ha messo a disposizione i locali aziendali per farci incontrare imprenditori e operai del distretto industriale di Civita Castellana è la Ceramica Esedra Srl, la quale non ha nulla a che fare con la mia persona e con i membri della mia famiglia, come sarebbe stato possibile verificare attraverso una visura camerale della predetta società".

 

 

 

 

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