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Jobs act, via agli emendamenti: dal reintegro ai licenziamenti economici, ecco le modifiche al decreto

Jobs act, via agli emendamenti: dal reintegro ai licenziamenti economici, ecco le modifiche al decreto

Per i licenziamenti dettati da motivi economici si prevede "un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio", escludendo la
possibilità del reintegro nel posto di lavoro. Mentre per quanto riguarda il diritto al reintegro nel posto di lavoro, esso sarà limitato ai licenziamenti nulli e discriminatori e "a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato". È quanto prevedono  gli emendamenti al Jobs act, a firma di Marialuisa Gnecchi (Pd), riformulato dal Governo a margine della presentazione degli 8 emendamenti della minoranza Pd al decreto Lavoro.

Le reazioni: Pippo Civati - "Sulla legge di stabilità non è questione di sfiduciare il governo, perché senno’ va a casa. È questione di chiedere rispetto per le nostre proposte. Per ora abbiamo fatto la domanda, risposte non ne sono venute, che fosse un indizio...".  tuona Pippo civati, uno dei leader della frangia interna ia democratici. "Voterò contro il Jobs act, la mediazione che stanno trovando è una montagna che partorisce nemmeno un topolino, un mostriciattolo, non so come sia possibile".

Ncd: Sacconi e Alfano - "Ho sentito Sacconi questa notte e mi sembra che siamo vicinissimi all'accordo, per cui credo che ci siamo". Lo ha affermato il leader di Ncd, Angelino Alfano, intervistato ad Agorà, che sulla riforma del mercato del lavoro getta acqua sul fuoco, dopo che il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, aveva minacciato la maggioranza nei giorni scorsi. "Siamo soddisfatti. Il governo ha indicato correttamente la formulazione concordata che esplicitamente individua nell'indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio." chiosa a tal proposti Sacconi.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    19 Novembre 2014 - 15:03

    Il fetore di Renzi ha superato quel cesso di Letta e quella fogna di Monti.

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  • highlander5649

    19 Novembre 2014 - 13:01

    il motto del politico italiota . caMBIARE TUTTO AFFINCHè NULLA CAMBI INFATTI IL JOBS ACT è l'ennesima riedizione di quanto è già in vigore. ,. qui non si muove foglia che sindacato cgile/fiom non voglia. sono loro i veri padroni ormai.

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  • totareo

    19 Novembre 2014 - 11:11

    l'incapacità di affrontare il toro per le corna porta ad aggiustamenti assurdi il cerotto sull'arto in cancrena. il lavoro è indeterminato finchè dura, se non dura sono molti fattori, non possono essere accollati alle aziende.lo stato si curi del soggetto debole come da costituzione , una azienda non è nelle possibilità di esistere chiuda.non si può continuare a salvare i morti uccidendo i vivi

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  • bruno osti

    19 Novembre 2014 - 10:10

    un bell'articolo sugli arresti di 'ndrangheta a Milano (che a detta dei Maldestri e dei Verdicornuti non c'era), fatti ieri dalla rossa Boccassini, quando lo scrivete?

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    • highlander5649

      19 Novembre 2014 - 12:12

      non ti sei accorto che stai leggendo libero? ma vai su la repubblica lì trovi tutte le informazioni vere o preferibilmente falsate su quanto proponi.

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