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Quirinale, l'asse tra un vecchio dem e Fitto per Prodi

Quirinale, l'asse tra un vecchio dem e Fitto per Prodi

Dietro la fronda dei quaranta deputati dem che hanno votato contro il Job Act si nasconde una partita molto importante: la corsa al Quirinale. Il messaggio che hanno voluto lanciare è chiarissimo: impedire a Renzi di approvare la riforma elettorale prima delle dimissioni di Napolitano. Il timore è che una volta arrivato a ottenere l'Italicum per la Camera Renzi punti al voto in primavera e Napolitano glielo conceda.

La missione dei comunisti - Il loro scopo è quindi spuntare l'arma del voto elettorale di Renzi per evitare che possa avere una priorità nella scelta del presidente della Repubblica. La missione della vecchia guardia del Pd, come fa notare oggi Il Giornale, è quella di "far eleggere un presidente in grado di commissariare il premier e di garantire l'agibilità politica all'ancien regime Pd". D'Alema e Bersani pensano a Romano Prodi. Il Giornale ricorda che il senatore Pd Massimo Mucchetti (vicino a Bazoli e a Prodi) va ripetendo ai frondisti di Forza Italia (Fitto in primis) che bisogna convincere il Cavaliere della necessità di un Patto del Nazareno 2 da stipulare con il fondatore dell'Ulivo. "Sullo sfondo - rimarca il quotidiano di via Negri - la grazia per Belrusconi e il Quirinale per Prodi". 

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Commenti all'articolo

  • neottolemo

    31 Dicembre 2014 - 18:06

    I precedenti commenti che ho rilasciato con riferimento al racconto di Pansa troveranno conferma ma non subito.Prima ci saranno degli eventi di natura politica che daranno luogo ad un governo tutto a sinistra che ci farà rimpiangere anche i precedenti peggiori.E sarà a quel punto che interverrà qualcosa di veramente traumatico.

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  • er sola

    15 Dicembre 2014 - 15:03

    Inconcepibile pensare a prodo dopo tre catastrofi.

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  • vittoriomazzucato

    30 Novembre 2014 - 11:11

    Sono Luca. C'è da spremersi le meningi per cercare di capire queste cose. Il tutto perché un gruppuscolo di rottamati non vuol perdere il potere che Renzi gli ha cavato. Senza un Napolitano di turno per i rottamati non ci sarebbe più niente da fare se non autopensionarsi. Spero in un nome nuovo giovane e lontano dalle parti. GRAZIE.

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  • Caldera Rinaldo

    26 Novembre 2014 - 18:06

    il nome prodi non lo vogliamo più sentire, come il vostro, avete rotto i coglioni troppo vi manteniamo ma andate via

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