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Pd spaccato sul Jobs Act

La lista dei 29 che hanno tradito Renzi

Ci sono i cosiddetti "peones" ma anche tanti pesi massimi del Pd tra i 29 dissidenti che ieri, in occasione del voto sul Jobs Act alla Camera, sono usciti dall'aula non votando il provvedimento. I nomi che spiccano, tra i "non allineati a Renzi", sono quelli dell'ex viceministro dell'Economia Stefano Fassina, dell'ex ministro Massimo Bray, Gianni Cuperlo, Francesco Boccia, Francesco Laforgia, Massimo D'Attorre, Rosy Bindi, Barba Polastrini, Davide Zoggia. Nell'elenco pure Roberta Agostini, Tea Albini, Ileana Argentin, Marco Carra, Angelo Capodicasa, Susanna Cenni, Eleonora Cimbro, Gianni Farina, Paolo Fontanelli, Filippo Fossati, Carlo Galli, Monica Gregori, Maria Iacono, Gianna Malisani, Margherita Miotto, Michela Marzano, Michele Mognato, Maria Grazia Rocchi, Alessandra Terrosi, Giuseppe Zappulli.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    26 Novembre 2014 - 14:02

    Non mi fa meraviglia che tra i nomi di codesta associazione a delinquere ne facesse parte anche la Rosita Nazionale.Ormai quella vecchia babbiona e' la dentro da 40 anni.....

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