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Nota del Quirinale

Napolitano al Colle fino al termine del semestre di presidenza Ue

Napolitano al Colle fino al termine del semestre di presidenza Ue

Con i loro tempi degni della reggia di Versailles (ma là almeno le notizie giungevano non con internet, ma coi messaggeri a cavallo) al Quirinale devono aver pensato che qualcosa dovevano dire. Che di fronte a quella ridda di voci che vogliono Giorgio Napolitano presto dimissionario non si poteva restare indifferenti o, quantomeno muti. E così, dopo che per giorni sui giornali sono uscite date su date, dopo che si è persino parlato di una lettera di re Giorgio ai presidenti dei due rami del Parlamento, dopo che si sono ipotizzati i più svariati motivi compresi quelli di salute per un addio al Colle forse più precipitoso di quanto ci si attendesse, ecco che i collaboratori del capo dello Stato hanno partorito una nota ufficiale che è un vero capolavoro di diplomazia di Palazzo.

Ebbene, alla luce di quella nota, i cittadini possono stare tranquilli: il loro presidente della Repubblica, l'uomo che li rappresenta tutti indistintamente, non si dimetterà domani e nemmeno entro la fine di questa settimana. No, Napolitano, recita la nota resterà al Colle almeno "fino al termine del semestre italiano di presidenza Ue". Che poi sarebbe fine mese. "Il 22 luglio scorso - si legge nel comunicato - il Presidente Napolitano ha affermato: 'Io sono concentrato sull'oggi: e ho innanzitutto ritenuto opportuno e necessario garantire la continuità ai vertici dello Stato nella fase così impegnativa del semestre italiano di presidenza europea'. Quell'impegno non è mai stato smentito ed è dunque assolutamente gratuito ipotizzare sue dimissioni prima della conclusione del semestre italiano, al termine del quale il Presidente compirà le sue valutazioni. Si tratta di decisioni, sulle quali egli rifletterà autonomamente, che per propria natura sono e devono essere tenute completamente separate dall'attività di governo e dall'esercizio della funzione legislativa. Il Presidente della Repubblica è e continua a essere impegnato in una serie già programmata di incontri e attività istituzionali sul piano interno e internazionale".Si attendono aggiornamenti.

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Commenti all'articolo

  • aio_puer

    03 Dicembre 2014 - 08:08

    Dopo re Giorgio? Interregno della Bonino, poi, in sequenza, una negretta musulmana e infine un califfo, con il quale si instaura infine una certa stabilità, serenità, concordia, consenso.

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  • linhof

    02 Dicembre 2014 - 21:09

    Ma non aveva detto che se ne andava il giorno 15 di dicembre? ha cambiato idea cone sui carriarmati sovietici.

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  • giacomolovecch1

    02 Dicembre 2014 - 14:02

    Spero che questo semestre passi in fretta e questo figuro sarà ricordato come il peggior presidente.

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  • lucia elena

    02 Dicembre 2014 - 13:01

    Codesto signore non rappresenta il popolo italiano ma le caste. Codesto signore lascia alla sua regina le decisione di assolvere o condannare a seconda dei personaggi a lei simpatici o meno. Codesto signore rappresenta i suoi figli mettendoli in posti di prestigio anche se, probabilmente, siano bravissimi. Codesto signore non ci rappresenta affatto.

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