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Toto-Quirinale: ecco tutti i nomi possibili, tra sorprese e conferme

Toto-Quirinale: ecco tutti i nomi possibili, tra sorprese e conferme

Oggi il Fatto Quotidiano pubblica l'intervista a Domenico, il figlio Riccardo Muti che raccont adi una telefonata di Renzi a suo padre. Ma quello del direttore d'orchestra è  solo uno dei tanti nomi usciti nel toto-Quirinale: la grande corsa verso il Colle (date per scontate le dimissioni di Giorgio Napolitano) è partita. Al momento, non ci sono certezze: solo nomi e indiscrezioni. La regola, non scritta ma valida da decenni, è il rischio "bruciatura" per i nomi al centro dell'attenzione e favoriti: a salire al Quirinale sono sempre nomi meno chiacchierati. Un po' come il famoso detto "Chi entra papa in conclave, esce cardinale".

Mario Draghi - Diversi nomi sche circolano: il migliore a suo parere sarebbe Mario Draghi, presidente della Bce. Una personalità importante, che converrebbe a Matteo Renzi: se si trovasse in difficoltà nel 2015, il premier potrebbe ritrovarsi lo stesso Draghi a Palazzo Chigi, invocato come "salvatore della patria". In ogni caso, secondo le indiscrezioni, Draghi potrebbe accettare la carica se si formasse a suo favore una maggioranza plebiscitaria.

Altri nomi in lizza - Vengono giudicate "improbabili" le candidature di Massimo D'Alema, Laura Boldrini e Romano Prodi, mentre di Giuliano Amato, Folli non esclude la possibilità che sia stato buttato nella mischia da Berlusconi "solo per far capire che nella trattativa vuole esserci": secondo Folli "non ce la farà". Più probabilità per Walter Veltroni, anche se su di lui il Pd "non è compatto", mentre Gianni Letta sarebbe "l'unico presidente disponibile a concedere a Berlusconi la grazia". "Improbabile, ma non impossibile" il nome di Anna Finocchiaro: non manca Piero Grasso, che in qualità di presidente del Senato sostituirà Napolitano in attesa della nuova elezione: Grasso è giudicato "la candidatura più valida sotto il profilo istituzionale. Possibile".

Tra candidature "fantastiche" e possibilità-donne - Secondo Folli, sono tre i candidati "fantastici": Stefano Rodotà, Sabino Cassese e Sergio Romano. Dei tre, quest'ultimo è l'unico giudicato lontanamente possibile, nel caso "la lotta non abbia vie d'uscita": "potrebbe essere il guru da insediare, non scontenterebbe nessuno e rappresenterebbe una garanzia di equidistanza per tutti". Rodotà "è già stato bruciato nel 2013", mentre Cassese, lanciato da Giuliano Ferrara, "è un candidato prestigioso, e tuttora è in un angolo, in attesa". Altri tre nomi possibili, in caso di elezione bloccata, sono Claudio Magris, Pierferdinando Casini e Paolo Gentiloni: solo Casini, secondo Folli, avrebbe una minima probabilità, perché "sa sempre posizionarsi, istituzionalmente". Tra le donne, vengono nominate Roberta Pinotti ed Emma Bonino: quest'ultima candidatura è giudicata "faticosissimamente possibile": nel caso di una prima femminile al Quirinale, quello della Bonino sembra il nome favorito.

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Commenti all'articolo

  • direttoreemilio

    15 Dicembre 2014 - 20:08

    NOOO, tutti pure Berlusconi accetterei ma non questa incompetente e arrogante boldricca pro zingari e illegali neri. che non pensa altro di imporre la storta mentalitá in riguardo alla nazione.

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  • rayzotti

    15 Dicembre 2014 - 19:07

    per me andrebbe bene FANTOZZI rag UGO almeno ridiamo

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  • fiorgio

    14 Dicembre 2014 - 22:10

    Mi disturba solo il nome di Casini, se lui sale al quirinale poveri noi, già abbondiamo di clandestini, figuriamoci con Casini !!! come uomo della chiesa farà di tutto per assecondare le idee Vaticane, avviso il Cav, se sei intermediario di Casini, non hai capito niente, cosi perderai il voto mio della mia famiglia e di molti amici miei, e poi Casini non ha la sobrietà (il caso colf rumena).

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    • veleno2

      16 Dicembre 2014 - 14:02

      Ti preoccupi del caso colf rumena, e voti per il cavaliere? Ha!

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  • nino1938

    13 Dicembre 2014 - 15:03

    Boccio: Amato, gli improbabili, Rodotà (il colle non è un albergo geriatrico),Casini deve uscire fuori anche dal senato.

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