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Parla il ministro

Beatrice Lorenzin: "Sogno una scissione nel Pd per fare il partito dei moderati"

Beatrice Lorenzin

Ministro, lei si è vaccinata con il Fluad contro l’influenza?
«Ho fatto quel vaccino per cinque anni di seguito, ma quest’anno non l’ho ripetuto per altri motivi».

È in dolce attesa, come sostiene il settimanale Oggi?
«Diciamo che le mie attuali condizioni di salute mi proibiscono di sottopormi a un vaccino».

Ha lanciato una campagna per la natalità spronando gli italiani a fare più figli. Lei quando darà il lieto annuncio?
«Spero presto».

Come ha vissuto il giorno in cui il vaccino è stato sospettato di aver ucciso alcuni pazienti?
«Sono state le 24 ore più terribili da quando sono al ministero della Salute. Un incubo. Ho temuto che si bloccasse la campagna che porto avanti da oltre un anno sui vaccini, che salvano milioni di persone. Per fortuna l’allarme è rientrato».

Lei ha puntato il dito contro le Regioni e Chiamparino l’ha accusata di fare lo «scaricabarile».
«Da questa situazione è emersa una falla nella farmacovigilanza dei vaccini, che è in mano alle Regioni, sulla quale ho intenzione di intervenire per la sicurezza di tutti. Anche se la legge lo permette, non è corretto che ogni Regione agisca a modo proprio, specie quando si tratta con i virus. Sostengo la riforma del titolo V che prevede che la politica del farmaco e della prevenzione abbia nuovamente un carattere nazionale».

Marino ha detto: «Ho fatto sei vaccini in quattro giorni e sono ancora qui». Si aspettava un assist dal sindaco di Roma, contestato ogni giorno dal Ncd?
«Sì perché Marino è un medico e chi è addetto ai lavori ha il dovere di dire la verità. L’anno scorso sono morte 8.000 persone per la mancata vaccinazione contro l’influenza».

A Roma è emerso un secondo cupolone, mafioso. Lei conosce bene la Capitale: se ne era mai accorta?
«Una cosa così era inimmaginabile. Ma nel Lazio c’è un’atmosfera pesante ormai da anni, che è assolutamente trasversale. Fa male vedere la nostra Capitale tacciata come simbolo della mafia».

Marino deve dimettersi?
«Uno scioglimento del Campidoglio per mafia avrebbe ripercussioni pesantissime sull’immagine dell’Italia nel mondo».

Come giudica il sindaco?
«Basta sentire i commenti sull’autobus. Se Marino aveva in mente una politica innovativa per Roma, non l’ha capita nessuno».

C’è aria di elezioni anticipate a Roma. Lei sosterrebbe Meloni, Marchini o chi altri?
«In una situazione del genere ci vuole un politico, che abbia la forza di reggere l’urto e reagire. Un sindaco civico non ce la potrebbe fare».

Il medico di Emergency colpito dall’Ebola è in gravi condizioni. Gli ha parlato?
«Non voglio usare un malato come vetrina per un passaggio in tv. Sono in contatto con l’associazione. Sento due volte al giorno i dirigenti dell’ospedale, monitoriamo le procedure e ho chiamato ministri della Salute di altri Stati per avere i farmaci. C’è una collaborazione internazionale stupenda».

State collaborando anche con Emergency?
«Ho parlato con Cecilia Strada e abbiamo concordato un metodo di approccio nel rispetto della persona e della sua famiglia, anche per assicurare la maggiore tranquillità possibile allo Spallanzani, dove ci sono trenta persone che lavorano solo intorno a lui. Abbiamo garantito gli straordinari e cambiato i turni di lavoro. Stiamo tutti facendo il tifo per il medico di Emergency, una persona straordinaria. Pur avendo figli, si è messo volontariamente a rischio per aiutare gli altri. Era l’unico virologo presente per Emergency. È un vero combattente, anche in queste ore».

Esiste oggi un rischio contagio Ebola in Italia?
«Assolutamente no. Ebola arriva dalla “prima classe”: operatori, cooperatori, altissimi funzionari che escono dal West Africa senza i controlli adeguati, senza aver fatto i 21 giorni di quarantena o senza che le Ong ce li segnalino. Ci sono stati numerosi falsi allarmi in questi mesi, quindi abbiamo avuto modo di stressare le strutture e sappiamo di essere in grado di far fronte alle emergenze senza che ci siano rischi di contagio. Certo, se in Africa si scatenasse una pandemia ci troveremmo davanti una situazione inimmaginabile».

Però ogni giorno, dall’Africa, arrivano centinaia di migliaia d’immigrati che potrebbero portare il virus qui. Cosa state facendo per scongiurare il pericolo?
«Appena è partito Mare Nostrum abbiamo cominciato a controllare a tappeto gli sbarchi per la poliomielite e la tubercolosi. Abbiamo monitorato e vaccinato più di centomila persone. Da quando è scattato l’allarme Ebola abbiamo rafforzato gli strumenti e il personale di monitoraggio nei punti di sbarco. Inoltre nella legge di Stabilità abbiamo garantito una copertura per i controlli nella fase di passaggio e stanziato un fondo per completare il padiglione dello Spallanzani specializzato nella cura dell’Ebola e per fornire al personale tutto il materiale necessario».

Intendete agire anche sul piano legislativo?
«Ho presentato un emendamento che non ha avuto buon esito alla Camera, quindi lo ripresenterò al Senato, con il quale chiedo di rafforzare gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, con 60 medici specializzati per vigilare anche sulle merci, perché i virus non passano solo attraverso le persone. Ma abbiamo riscontrato uno strano atteggiamento dal Ministero dell’Economia...».

Padoan non vi dà i soldi?
«Nel suo ministero fanno resistenza contro i concorsi, perché c’è il blocco del turnover».

Sognava di fare il ministro della Salute da bimba?
«No. Fino a 13 anni volevo fare l’archeologa. Poi la scrittrice, ma dopo i primi racconti fallimentari capii che non era la mia strada. Quindi decisi di fare la giornalista, anche perché avevo il mito di Oriana Fallaci e vedevo i film con Jane Fonda cronista d’inchiesta. Ma dopo poco mi resi conto che raccontare i fatti non mi bastava, dovevo essere dentro le cose».

La sua prima cotta?
«Alessio, un compagno del ginnasio che non mi vedeva nemmeno, anche se io disegnavo tanti cuoricini sul diario. Il primo amore ricambiato l’ho vissuto a 16 anni».

E la sua prima volta?
«L’ultimo anno di liceo. Ma mia madre non lo sa ancora».

Lei è fidanzata ufficialmente. Perché non vi sposate?
«Per sposarmi me lo devono chiedere…».

Messaggio inviato. È un addio per sempre quello a Fi?
«In politica la parola “sempre” non esiste. Di sicuro oggi non ci sono le condizioni per tornare insieme, perché Fi si sta schiacciando sulle posizioni di una destra lepenista».

Quella è la Lega.
«Che Fi sostiene. È stato Berlusconi a creare il fenomeno Salvini. Prima gli ha dato la volata sul suo giornale e nelle sue tv, poi gli ha regalato il candidato leader del centrodestra in Emilia trainando voti di lista da Fi alla Lega e infine gli ha dato un’investitura ufficiale».

I suoi rapporti con Renzi?
«Sono molto buoni, ma in Consiglio dei ministri mi scavalca sempre a destra».

Lei dove vede il futuro del Ncd, nel centrodestra o nel Partito della nazione?
«Non c’è più una coalizione di centrodestra di stampo moderato, esiste solo l’interesse della nazione e dei cittadini che è la nostra unica priorità».

Quindi finirete nel Pd di Renzi.
«Noi andiamo verso un nuovo gruppo allargato, per fare quel grande partito popolare europeista che manca in Italia. Osserviamo con grande attenzione le evoluzioni del Pd. Se lì avvenisse una scissione e diventasse un partito non ideologizzato che raccoglie il meglio del centrosinistra e del centrodestra...».

Lei ci andrebbe.
«Magari. Per me sarebbe la Terra promessa».

intervista di Barbara Romano

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Commenti all'articolo

  • kllerogm

    21 Marzo 2015 - 07:07

    ma perchè la lorenzin è una moderata? sogna cosa, un nuovo soggetto politico che magari si chiami NPD? ma mi faccia il piacere

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  • pestifero

    09 Dicembre 2014 - 16:04

    Un altro ancora? Potete cambiare tutti i nomi di questo mondo ma se restate sempre quelli non cambierà nulla, cara Lorenzin ha imboccato una strada tristemente nota

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  • alkhuwarizmi

    09 Dicembre 2014 - 13:01

    Una grossa fesseria quella del sogno di un PD diviso da cui possa uscire un partito "nuovo" non ideologizzato, quasi come tutte le sciocchezze e le menzogne sulle (inesistenti) misure di prevenzione contro l'ebola. Lorenzin, ha solo un piccolo cervelletto contagiato dalla sinistra. Taci, e prega, se ne sei capace.

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  • cartonito

    09 Dicembre 2014 - 11:11

    Lorenzin prima di parlare pulisciti quei dentacci neri che quando ti presenti in pubblico fai venire il voltastomaco ,e dopo pulisciti la coscienza di traditrice brutta poltronara arraffona.

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