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L'intervento

Giorgio Napolitano: "Italia e Germania, superare le diffidenze. Senza di voi non c'è l'Europa"

Giorgio Napolitano

Nel lungo intervento al teatro Regio di Torino al vertice Italo-tedesco, tra un momento di commozione e l'altro, Giorgio Napolitano dopo aver puntato alla vigilia il dito contro l'antipolitica striglia chi vede con sospetto l'Europa. Il Capo dello Stato spiega: "Occorre contrastare l'affievolimento dei contatti tra le diverse articolazioni dei nostri due sistemi, perché uno dei principali punti di forza dell'Europa di oggi è il rapporto tra Italia e Germania". E proprio parlando del rapporto tra Roma e Berlino, Napolitano si è commosso, in particolare affermando che si tratta "di uno dei principali punti di forza dell'Europa di oggi nel suo complesso".

La coincidenza - Curioso il fatto che l'elogio all'asse italo-tedesco arrivi proprio nei minuti in cui Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea di diretta "emanazione" tedesca, bollava l'Italia come popolo di frignoni, affermando: "Ho sentito fin troppe lamentele da parte vostra". Da par suo, Napolitano ha proseguito l'intervento sottolineando come "bisogna reagire senza indugio a un pericolo di immeschinimento del clima nei rapporti tra Italia e Germania, perché le difficoltà e i dissensi esistono, ma occorre superarli senza cadere sul terreno dei luoghi comuni, dei clichè negativi che rimbalziamo da una parte all'altra. Senza dialogo, pieno rispetto e amicizia tra i nostri due Paesei - ha aggiunto solenne - non c'è Europa e non può esserci futuro per una Europa unita nel mondo di oggi e di domani".

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Commenti all'articolo

  • alkhuwarizmi

    13 Dicembre 2014 - 06:06

    Parola ispirate dalla più squallida malafede, caratteristica costante di quello che sarà a buon diritto ricordato come il peggiore Presidente di questo straccio di Repubblica.

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  • beppe616

    12 Dicembre 2014 - 18:06

    Ma non si deve andare in pensione a 67 anni? E allora che ci fanno tutti questi signori in età avanzata in giro per il parlamento? Poi, ho sempre pensato che la pensione fosse un assegno per vivere decorosamente dopo anni di lavoro: DOMANDA: Ma questi politici perché non si accontentano di un assegno diciamo di 5.000 Euro? Durante la loro vita parlamentare hanno preso lauti stipendi. O no?

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  • babbone

    12 Dicembre 2014 - 16:04

    Forza fate presto sciogliete questa accozzaglia &a&ata per forza, per sopraffare i popoli..

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  • ro_by11

    11 Dicembre 2014 - 21:09

    poverino é la sindrome della verita storica che non sono stati i partigiani a cacciare i tedeschi bensì le divisioni degli alleati che loro furbescamente precedevano di qualche minuto

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