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L'affondo

Matteo Renzi all'assemblea Pd massacra Massimo D'Alema: "Hai buttato via vent'anni"

Matteo Renzi

E' il giorno dell'attesa assemblea del Pd all'hotel parco dei principi di Roma. Parla Matteo Renzi, all'indomani delle rinnovate (e potenziate) voci di scissione, ventilata da Pippo Civati, Massimo D'Alema e dalla minoranza democratica che si oppone al premier. Nel suo intervento, Renzi, rivendica i suoi successi. Subito la risposta ai dissidenti: "Il Pd non è un partito che va avanti a colpi di maggioranza ma sia chiaro che non starà fermo per i diktat della minoranza. Abbiamo il dovere di corrispondere all'impegno preso con gli italiani e non staremo fermi nella palude per guardare il nostro ombelico".

Baffino tagliato - Quindi una stoccata a D'Alema, che non era presenta in sala perché, come ha spiegato in un'intervista al Fatto Quotidiano, "non mi faccio ricattare". Renzi afferma: "Noto un certo richiamo all'Ulivo molto suggestivo e nostalgico, ricordo cosa diceva l'Ulivo sul bicameralismo, quello che non ricordo è come si possa aver perso 20 anni di tempo senza aver realizzato le promesse delle campagne elettorali". Chiaro il riferimento del premier alla Bicamerale che D'Alema tentò con Silvio Berlusconi. E ancora, sul futuro del partito, il premier e segretario spiega: "Il Pd non è il partito della nazione perché immagina chissà quali strane mutazioni genetiche, ma perché avere quei colori vuol dire che il Pd non si accontenta di vedere i sogni dell'Italia stuprati da anni di mal governo". Tra gli assenti all'assemblea anche Pier Luigi Bersani: nessun significato politico, ma è stato bloccato da un maldischiena. Latitante anche Rosy Bindi, mentre erano presenti Gianni Cuperlo, Francesco Boccia, Fassina e D'Attore, esponenti di spicco della minoranza dem.

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Grillo ko - Renzi, successivamente, rivendica ancora una volta il merito di aver frenato il Movimento 5 Stelle: "Grazie al Pd è sparito dallo scenario politico colui che dettava l'agenda un anno fa, Beppe Grillo. Grazie al nostro risultato abbiamo restituito il suo talento alla comicità: andrà in tour, in bocca al lupo". Quindi, sul movimento dei Forconi, aggiunge: "Oggi potrebbero andare solo a Chi l'ha visto".

Austerity e toghe - Nel mirino del premier poi ci finiscono le politiche d'austerity imposte dall'Europa: "Qualcuno dimentica che senza flessibilità le Germanie sarebbero ancora due e Berlino non sarebbe la bella città che è ora". Sulle politiche europee, Renzi ricorda che il patto "è di stabilità ma anche di crescita". Un attacco, inoltre, anche alle toghe: "Chiedo ai magistrati di arrivare velocemente ai processi e alle sentenze" su Mafia Capitale. "Quando leggo numerose interviste di magistrati che commentano le leggi che stiamo facendo, vorrei ringraziarli, ma credo che debbano parlare un po' di più con le sentenze e non con le interviste".

Inchieste e Colle - Nel lungo intervento di Renzi c'è spazio anche per la strettissima attualità. Si parte dall'inchiesta Mafia Capitale: "Chi è disonesto non può camminare con il Pd, dobbiamo essere molto duri anche al nostro interno. Chi sbaglia paga anche nel Pd. Non tutti gli onesti votano Pd ma chi sta nel Pd deve avere onestà come punto fondamentale". Infine una battuta sul Quirinale: "Non sono minimamente preoccupato per questo Parlamento: è tranquillamente nelle condizioni di eleggere il successore di Napolitano quando sarà il momento. Il fatto che nel 2013 sia fallito il colpo, non significa che oggi non sia stata imparata quella lezione".

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Commenti all'articolo

  • SSaverio

    15 Dicembre 2014 - 14:02

    Peccato che non dá modo al semplice popolo di rispondergli tono su tono, parola x parola alle farneticazioni che dice studiate a tavolino...poi parla uno che e andato al governo senza il consenso popolare come i due ultimi predecessori...se non e dittatura questa, qualcuno mi spieghi che cosa é ! Per il presidente? E un uomo di sinistra...chi altro potevano fare x mantenere lo status quo..!

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  • Chry

    15 Dicembre 2014 - 03:03

    Pugliese, ma sei un fifone

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  • Garrotato

    14 Dicembre 2014 - 17:05

    Attento, Renzi, che il movimento dei Forconi non si sia accorto che i forconi non bastano... magari si sta attrezzando un po' più efficacemente.

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    • Chry

      15 Dicembre 2014 - 03:03

      Un movimento di fessi già sparito

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  • afadri

    14 Dicembre 2014 - 16:04

    Se riuscisse veramente a massacrarlo per bene sarebbe un grande exploit. Tuttavia mi restano dubbi che Renzi riesca nell'intento. D'Alema è così viscido che non e facile colpirlo. Scivola dalle mani.!!

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