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La scelta difficile

Quirinale, ecco chi teme e chi vuole Renzi come successore di Napolitano

Quirinale, ecco chi teme e chi vuole Renzi come successore di Napolitano

"Qualsiasi nome che esce fuori adesso è immediatamente bruciato", dice il braccio destro di Matteo Renzi a proposito delle grandi manovre per il Quirinale. Lorenzo Guerini è pronto però a scommettere che il premier abbia "già un candidato, però lo tiene segreto perché Matteo sa che la partita è così delicata che non è il caso di fidarsi neppure di... se stesso...". Una battuta, fa notare il Messaggero, che la dice lunga sulla delicatezza della partita. Di certo il premier vuole rottamare il vecchio Ulivo e a seguire tutti i leader di quella stagione. Il retroscena di Alberto Gentili parla di Franco Bassanini, ormai di casa a palazzo Chigi; Giuliano Amato sponsorizzato da Berlusconi; Pier Carlo Padoan, Pier Ferdinando Casini e Roberta Pinotti. Mario Draghi, invece, è l' outsider che Renzi teme. Da qui l'"assoluta necessità" di un'intesa preventiva "per non doversi rivolgere a un salvatore della Patria".

Gli step - Il primo step, comunque, sarà provare a trovare un "candidato condiviso" nel Pd. "Il secondo", come spiega Guerini, "sarà rivolgersi alle altre forze politiche". Ma per riuscire in questa operazione, per non rischiare di fare la fine del suo predecessore Pierluigi Bersani "affossato dall'agguato dei cento", Renzi ha sposato "il metodo Ciampi". "Insieme a tutto il partito", spiega un fedelissimo, "sceglieremo un nome non troppo targato e decisamente autorevole e inattaccabile, con un' elevata caratura istituzionale e internazionale. Un Ciampi, insomma. Ma un Ciampi politico perché è finita la stagione della politica ostaggio dei tecnici". Renzi sogna di far eleggere il nuovo capo dello Stato alla prima votazione, ma se questo non accadrà la scelta del premier cadrà su un nome "più schierato" e tenuto segreto fino alla quarta votazione, quando per eleggere il Presidente basterà la maggioranza assoluta del Parlamento.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    15 Dicembre 2014 - 15:03

    Una scelta ambiziosa sarebbe tra Alfano e Lorenzin ....due figure del Nuovo Centro Danni .

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  • fracar52

    15 Dicembre 2014 - 13:01

    Ma come si fa ad accusare Napolitan di "faziosità comunista" ? Ci vuole un bel coraggio! Oppure essere così ciechi e sordi da cadere vittime della propaganda della destra più becera. Napolitano e' una persona stimatissima all'estero. Una personalità con tanti estimatori stranieri non può essere considerato fazioso! Ha tenuto in piedi il Paese in mezzo a una bufera, questa è la verita.

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  • perigo

    perigo

    15 Dicembre 2014 - 11:11

    Dopo Napolitano e la sua faziosità comunista, Il prossimo Presidente della Repubblica sarà l'esatto specchio dell'Italia contemporanea. Sarà votato ed eletto da un Parlamento eletto con regole anticostituzionali e quindi illegittimo (Corte Costituzionale docet), all'ombra di un Governo (ed è il terzo consecutivo) mai uscito quale risultato democratico da un doveroso ricorso alle urne.

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  • stevie02

    15 Dicembre 2014 - 10:10

    Certo in uno Stato come il nostro, è inevitabile che in seguito, a fare il Presidente della Repubblica, possiamo mettere solo Amato. Mi ha rubato i soldi dal c/c anni fa, e in questa banda di.......... Venditti docet

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