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L'incontro

Renzi-Prodi: ecco cosa c'è dietro l'incontro

Che cosa c’è dietro l’incontro tra Matteo Renzi e Romano Prodi? Formalmente, nel comunicato di Palazzo Chigi, non si fa cenno alcuno alla questione del Colle. Ma dietro il faccia a faccia tra il premier e l’ex premier c’è più di un messaggio politico. Il primo, evidente, è diretto a Silvio Berlusconi: se non troviamo un accordo sul nome (e sullo sfondo c’è anche il nodo delle riforme) sono pronto a trovare una maggioranza alternativa (con M5S, Sel, Scelta Civica) e in questo caso potresti ritrovarti perfino Prodi. Ma l’incontro è stato anche un avvertimento alla minoranza Pd (se pensate di usare lo “spauracchio” di Prodi contro di me, sbagliate).

Il metodo Ciampi - Se dovesse saltare il Patto del Nazareno Prodi potrebbe essere un candidato naturale per la quarta votazione, anche se il ricordo dei 101 franchi tiratori brucia ancora. Non solo. La strada maestra che il premier vuole seguire è quella del nome condiviso con il centrodestra, è quello cioè di usare il metodo Ciampi.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    16 Dicembre 2014 - 17:05

    La coerenza di Renzi....... porterà un altro cesso al Quirinale ?

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  • apostrofo

    16 Dicembre 2014 - 16:04

    Certo ,in questa crisi dell'eurocrazia con la conseguente miseria italica e cessione della sovranità nazionale, nessuno meglio di Prodi ( che ci scaraventò in questa Europa con duri sacrifici e con un disastroso cambio lira/euro) può rappresentare l'Italia nel mondo. Con lui Renzi, segretario del PD prima che capo del governo,fa il pieno di tutte le posizioni istituzionali, come programmato.

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  • rosetta_1967

    16 Dicembre 2014 - 16:04

    Il capo dello stato.la prima figura istituzionale dovrebbe essere condivisa da tutti i partiti e no solo da governo in carica per di piu governo non eletto dai cittadini

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  • zhoe248

    16 Dicembre 2014 - 15:03

    Prodi,come quel noto pseudo imprenditore che distrugge ogni azienda che tocca, ha distrutto prima l'iri e poi l'Italia infilandola a forza nell'euro al cambio 1936,27, cosa che gli italiani si sono legata al dito e che potrebbe indurli ad esprimere vivacemente una qualche disapprovazione. Quindi che il PdR sia UNO GRADITO AGLI ITALIANI e non strumento x giochetti di lotta politica. Chiaro?

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