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Un'Antivigilia di fuoco

Jobs Act, Ncd e la minaccia di Natale: "Via l'articolo 18 o via il governo"

Angelino Alfano e Matteo Renzi

Ore di fuoco, quelle dell'Antivigilia di Natale, per il governo Renzi. Tutto ruota attorno al Jobs act, la tensione viaggia tra Palazzo Chigi e il ministero del Lavoro. Queste ore sono tutte dedicate alle ultime "limate" al decreto che vedrà la luce nel Consiglio dei ministri che si terrà nella mattinata del 24 dicembre, convocato alle 10. Si tratta ancora, si scrivono articoli e altri articoli vengono cancellati. Ma da quello che si è compreso, il Jobs Act, alla fine, sarà più simile a quello voluto da Angelino Alfano rispetto a quello per il quale ha lottato la minoranza del Pd.

La minaccia - Certo, il confronto non è stato semplice. Per esempio Cesare Damiano, dall'ufficio in commissione Lavoro alla Camera, parla di una "battaglia furibonda". Ma non è tutto. A pesare come macigni ci sono le parole del capogruppo Ncd in Senato, Maurizio Sacconi, che twitta: "Domani d-day della politica italiana. O via l'articolo 18 o il governo per crollo credibilità". Ncd, dunque, senza l'abolizione del pluricitato articolo 18, sarebbe pronto anche alla crisi di governo.

Destrorso - Nel frattempo il dossier che contiene il decreto è a Palazzo Chigi, dove lavorano i consulenti economici di Matteo Renzi, Tomaso Nannicini e Filippo Taddei. Come detto, stando alle indiscrezioni, il decreto sembra andare in una direzione "destrorsa", nel dettaglio con la cancellazione di ciò che dell'articolo 18 era rimasto dopo la mediazione del Pd (i sindacati, non a caso, già promettono battaglia). Tra le fattispecie di licenziamento di tipo economico, inoltre, pare probabile l'inserimento nel decreto dello "scarso rendimento", che dunque non contemplerebbe il reintegro ma soltanto un indennizzo economico. Inoltre, in una delle bozze di Palazzo Chigi ci sarebbe anche l'ipotesi di estendere le nuove norme ai dipendenti già assunti nelle imprese con meno di 15 dipendenti che dovessero superare la quota dopo l'entrata in vigore del decreto.

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  • allianz

    24 Dicembre 2014 - 12:12

    O via l'articolo 18 o il governo per crollo credibilità". ....Non si faccia illusioni l'NCD.Gli stronzi che daranno la fiducia a questo governo di delinquenti ci sono sempre.Del resto,se non votano la fiducia perdono soldi e AGI.Chi glielo fa fare?

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  • encol

    24 Dicembre 2014 - 11:11

    CHE PAURA !!! Alfano ha fatto la voce grossa !!! Ricordati che i limoni Ti aspettano sempre.

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  • er sola

    24 Dicembre 2014 - 11:11

    Il ruggito del topo! Non conta niente e vorrebbe imporre il suo diktat. Alle prossime elezioni vedremo dove andrà a finire.

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  • Garrotato

    24 Dicembre 2014 - 10:10

    Tranquilli. L'articolo 18 resterà, più o meno com'è, e il governo non andrà a casa. S'è capito da un pezzo come vanno le cose. Tutti abbaiano e fanno la faccia feroce, e poi non cambia nulla.

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