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Renzi salva gli statali

Jobs Act, Giuliano Poletti: "Non vale per i lavoratori del pubblico impiego"

Matteo Renzi

Il governo salva i lavoratori del pubblico impiego: per loro, il Jobs Act non vale "perché tutta la discussione sulla legge delega è stata fatta sul lavoro privato e quindi non è applicabile al pubblico impiego". Lo spiega senza giri di parole il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, che interpellato da Affaritliani.it smentisce quanto affermato dal giuslavorista Pietro Ichino di Scelta Civica, che ha contribuito alla stesura del testo. Poletti ha aggiunto: "Se si vuole discutere del lavoro pubblico in Parlamento c'è una legge delega sulla Pubblica Amministrazione", confermando così quanto dichiarato dal ministro Marianna Madia. Alla luce delle dichiarazioni di Poletti, dunque, se ne deduce che il depotenziamento dell'articolo 18 e le nuove regole su licenziamento, reintegro e indennizzi non varranno per gli statali.

Tensione con Ncd - Le dichiarazioni di Poletti, inoltre, sono destinate a far salire ulteriormente la tensione con gli alleati di Nuovo Centrodestra, già usciti scornati dal Cdm che ha varato il provvedimento. Maurizio Sacconi, infatti, aveva chiesto che "la riforma del lavoro venga applicata anche al pubblico impiego". Sacconi aveva aggiunto: "Quando presentammo questo criterio di delega fummo indotti a ritirarlo dal governo in quanto esso considerava già vigente l'impegno ad omologare lavoro pubblico e lavoro privato".

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    31 Dicembre 2014 - 19:07

    Non essendo dei politici, che governano senza essere eletti, fanno i presidenti della Repubblica, quando per tutta la vita hanno militato con chi voleva abbatterla, oppure i senatori a vita senza mai essere in parlamento, ma "lavoratori", TUTTI debbono essere trattati allo stesso modo? E la Madia, se proprio vuole dare sfogo alla sua bravura, mi venga a trovare. Così godrò anch'io.

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  • aquila azzurra2

    31 Dicembre 2014 - 14:02

    non è vero che tutti gli statali sono stati assunti per concorso; non è giusto che i lavoratori del privato, vero asse portante dell'economia italiana, siano stati danneggiati dalle nuove "leggi razziali" del job's act mentre ai fancazzisti statali venga riservato il trattamento di favore .

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  • baffodoro

    30 Dicembre 2014 - 11:11

    Bravo Matteo, hai cominciato bene le cose serie ! Però ancora non ci siamo: devi togliere cica 100,000 dipendenti pubblici ancora ! Tanto non servono a nulla, anzi complicano solo le situazioni semplici In più, si "serbano" tutti i giorni il lavoro per il giorno successivo, altrimenti non sanno a chi rompere le scatole ! Avanti così! Ah: metti nel tritacarne anche i dipendenti INPS !

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  • giacomolovecch1

    28 Dicembre 2014 - 12:12

    Renzi continua col suo voto di scambio dopo gli 80 euro ecco... pio pò ...non vale.

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