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Il posto giusto per la Bonzi Donna straordinaria che ha salvato 17.486 vite

Il posto giusto per la Bonzi Donna straordinaria che ha salvato 17.486 vite

C’è una signora di 71 anni, ignota ai grandi media, che - aiutata da pochi volontari e sostenitori - ha salvato la vita a 17.486 bambini dal 1984 ad oggi (solo nel 2013 sono stati 1.134).
Eppure pochi conoscono questa donna straordinaria che vive a Milano, in un normale condominio.
Io eleggerei lei, Paola Bonzi, al Quirinale.
Trent’anni fa ha fondato il Centro di aiuto alla vita della Mangiagalli. È un luogo dove accoglie povere donne indecise per diversi motivi se ricorrere all’aborto. Lì hanno trovato un abbraccio che anzitutto non le ha fatte più sentire sole, ma le ha colmate di affetto, poi ha offerto loro la possibilità di avere ospitalità, un sostegno economico - 3/4 mila euro in 18 mesi - e tutto l’aiuto possibile umano, professionale e sanitario.
È bastato questo «poco» a migliaia di donne per decidere di far nascere i figli che già portavano in grembo. Così ai 17.486 bambini scampati alla morte, Paola può aggiungere 17.486 mamme salvate da pesantissime ferite nelle anime e nei corpi (perché le donne sono le prime vittime dell’aborto).
Qualcuno obietterà: sì, una gran brava persona, ma cosa c’entra col Quirinale? C’entra quanto Gino Strada che pure viene da molti candidato alla Presidenza della Repubblica.
Non ho nulla contro Strada per il suo benemerito lavoro di medico. Ma lui ha dalla sua un’organizzazione potente, il sostegno dei media e dei salotti d’élite, con idee politiche marcate (e opinabili).
Paola Bonzi sta salvando un numero eccezionale di vite nella (quasi) indifferenza generale. Non ha dietro di sé nessun grosso sostenitore economico (nemmeno la Chiesa), né organizzazioni potenti che facciano conoscere il suo Cav, nessuna visibilità mediatica, né sponsor politici. Infatti oggi la sopravvivenza della sua opera è in forse per mancanza di mezzi. La sua chiusura sarebbe una vergogna per Milano, per le sue istituzioni, per l’Italia e anzitutto per la Chiesa.
Paola è nata nel 1943, a casa dei nonni, in campagna, perché a Milano cadevano le bombe. Quella Guerra, con 50 milioni di vittime, è stata definita dagli storici «l’evento più violento e distruttivo del XX secolo e forse della storia umana». Eppure secondo l’Organizzazione mondiale della sanità oggi l’aborto nel mondo fa lo stesso numero di vittime, 50 milioni, in un solo anno. E ogni anno. Noi neanche ci rendiamo conto della tragedia in cui siamo immersi. E dell’orrore dei tempi.
L’opera di Paola è una delle poche luci nel buio. Vogliamo spegnerla? Io porterei lei al Colle più alto.

di Antonio Socci

antoniosocci@gmail.com

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Commenti all'articolo

  • IlPapocchio

    04 Gennaio 2015 - 21:09

    Se non si ha rispetto per i più deboli ogni nostra azione diventa sindacabile. Non è più il tempo di nascondersi dietro ad un dito. Bravo Socci!

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  • allianz

    29 Dicembre 2014 - 21:09

    Quella Guerra, con 50 milioni di vittime, è stata definita dagli storici «l’evento più violento e distruttivo del XX secolo e forse della storia umana»....Il forse calza a pennello.La terza sappiamo come verrà combattuta...Quello che è certo è che la quarta la faranno con le clave.Paola Bonzi al Quirinale per il tempo che ci resta.Concordo con Antonio Socci.

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