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Decreto fiscale "salva-Berlusconi", cosa c'è dietro. Renzi in imbarazzo, il "complotto", i sospetti su Padoan e la Vigilessa Manzione

Decreto fiscale "salva-Berlusconi", cosa c'è dietro. Renzi in imbarazzo, il "complotto", i sospetti su Padoan e la Vigilessa Manzione

Un complotto, una manina misteriosa a Palazzo Chigi o più semplicemente una "leggerezza spaziale"? Il pasticcio sul decreto fiscale varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 24 dicembre e già ribattezzato "salva-Berlusconi" non ha solo messo in imbarazzo Matteo Renzi: lo ha messo in difficoltà, grave. Lo ha costretto a prendersi la responsabilità in prima persona di un articolo, il 19 bis, che prevedeva la depenalizzazione del reato di frode fiscale nel caso in cui l'importo delle imposte sui redditi evase non fosse superiore al 3% dell'imponibile dichiarato. Tradotto: avrebbe potuto derubricare a semplice frode amministrativa il reato per cui Silvio Berlusconi è stato condannato nel 2013, facendo decadere in un colpo la condanna ai servizi sociali e l'interdizione ai servizi sociali. Da qui, naturalmente, la bufera politica. Nel migliore dei casi, sostengono i critici, si tratta di un clamoroso autogol legislativo. Nella peggiore, di un assist gentilmente offerto al Cavaliere in cambio di nessun scherzo su Italicum e Quirinale, dove i voti di Forza Italia saranno determinanti.

Nel mirino: Padoan - "Quell'articolo l'ho voluto io, ma non faremo né leggi ad personamcontra", ha spiegato nel pomeriggio di domenica Renzi, annunciando lo stop al decreto fiscale sotto accusa quando però la bomba era già scoppiata. La verità è che della questione, a quanto pare, il premier sapeva poco e nulla, ben più preso dal nodo Jobs Act discusso proprio lo stesso giorno, la vigilia di Natale. E la ricerca di "colpevoli" non sarà facile. Sul banco degli imputati ci sono in quattro. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, la cui squadra ha lavorato alla stesura definitiva dell'articolo, quel mercoledì. Dal Ministero nessuna versione ufficiale sulla dinamica, ma un commento nel merito: "Il principio discusso in Consiglio dei ministri va salvato: è opinione diffusa che così come sono oggi le norme consentono a quelli bravi a evadere di sfuggire, mentre vengono colpiti i comportamenti di rilevanza minore". In qualche modo, il giudizio tecnico del ministro collima con quello politico del consigliere di Berlusconi Giovanni Toti: "Se si ritira questo provvedimento per il sospetto che aiuti lui (Berlusconi, ndr) anche se aiuta i cittadini, allora questo Paese è destinato a non cambiare mai".

Nel mirino: Zanetti e Cesaro - Giusto, ma resta la gaffe politica. Possibile che nessuno tra i "non tecnici", in CdM, si sia accorto del possibile autogol mediatico? Il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti (Scelta civica) alza le braccia: "Fino al 23 dicembre mattina quella norma non c'era. Il 24 io non c'ero, il 25 e 26 mi sono dedicato alla famiglia, ma poi il giorno dopo sono andato a leggermi i il testo del decreto sul web", sul sito della presidenza del Consiglio che aveva pubblicato il documento già il 24 sera. Anche il viceministro dell'Economia Luigi Cesaro, di Ncd, sa poco o nulla: "Un pasticcio, ma non l'ho fatto io", si difende su Repubblica. E al Corriere della Sera ricorda come non abbia mai sentito parlare di quella soglia del 3%: "Ma non è stata l'unica novità, ce ne sono almeno 3 o 4 rispetto alla versione che avevamo licenziato".

Nel mirino: la "Vigilessa" - Insomma, la modifica sarebbe stata apportata fuori dal CdM, nel pomeriggio del 24, quando si sono riuniti esponenti del Ministero dell'Economia, della Giustizia e l'ufficio legislativo di Palazzo Chigi diretto da Antonella Manzione, ex capo della Polizia municipale di Firenze voluta proprio da Renzi nella sua squadra. E sulla "vigilessa" convergono i sospetti di molti, anche tra i renziani. Una "leggerezza spaziale", appunto, da "non politica".

"Complotto contro il Patto del Nazareno" - E Berlusconi? Fonti di Arcore lo descrivono come "infuriato" e amareggiato. Da un lato si dice disgustato per l'ennesimo provvedimento contro di lui (questa volta, tra l'altro, tramite retromarcia), dall'altro però mette in dubbio che non si sia trattato di un semplice corto-circuito legislativo: "Di quella norma non sapevo nulla, l'ho letta sui giornali. E da quello che ho potuto capire poi assieme ai miei avvocati, non è nemmeno detto che fosse applicabile al caso del sottoscritto", spiega il Cav secondo cui quella norma è stata infilata nel decreto "per mettere in difficoltà sia Renzi sia me" con lo scopo di "mettere in crisi il Patto del Nazareno". Se dietro al presunto complotto ci sia la sinistra Pd, gli alfaniani, Forza Italia o lo stesso, stranamente ignaro Renzi, probabilmente lo si capirà nelle prossime settimane, osservando cosa accadrà in Parlamento. 

di Claudio Brigliadori
@piadinamilanese

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Commenti all'articolo

  • CARLINOB

    06 Gennaio 2015 - 11:11

    Ma quale svista : non capisco perchè si voglia a tutti i costi parlare di svista , incompetenza e quant'altro ! è una cosa semplicissima da capire nella sua formulazione per cui l'operazione è solo e solamente speculativa e voluta quindi è a . .. delinquere ! Non siamo tutti nati nella camera dei salami cari politici e giornalisti sbavanti di fronte al . . . potere!!

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  • imahfu

    06 Gennaio 2015 - 00:12

    Mi pare che il 3% del reddito sia una sciocchezza. L'evasione va punita, sempre specie se di ammontare consistente (senza percentuali). Si tratta di un furto allo Stato. Quindi ci deve essere una cifra e non una percentuale, altrimenti il 3% del ricco è un furto grave come il 3% di un disoccupato. Pero' Berlusconi voleva l'inciucio e Toti non sa quello che dice.

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  • Yossi

    05 Gennaio 2015 - 10:10

    Se riguardava tanti, escluso B., andava bene ? Quindi, visto che riguarda anche B. allora puniamo i tanti...... Grande esempio di raffinata politica degna di veri politici di un paese limpido,trasparente quale il nostro.

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  • marco.sanfilippo2007

    05 Gennaio 2015 - 09:09

    Finalmente il bomba ha confessato, è stato lui a volere la porcata, pensava di farla franca, ma lo hanno beccato! !!!

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